Indennità di maternità

RIVOLTO A:
- Lavoratrici dipendenti del settore privato (operaie, impiegate, apprendiste, dirigenti),
- Lavoratrici autonome, alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata dell'INPS
- Lavoratrici dipendenti delle amministrazione dello Stato, ad ordinamento autonomo, degli Enti Locali, degli Enti pubblici;
- Libere professioniste non iscritte alla gestione Separata  con apposita cassa previdenziale;
- Personale di mare e di volo dipendente da imprese di navigazione marittima o aerea;
- Madri la cui attività lavorativa sia cessata o sospesa (con determinati requisiti)

COS'E':
Si tratta del pagamento della prestazione economica di maternità di cui la lavoratrice madre ha diritto durante il periodo di congedo di maternità in sostituzione della retribuzione, o di cui può godere la madre la cui attività lavorativa è sospesa o cessata se sussistono determinate condizioni.  L'indennità di maternità è a carico dell'INPS nel caso di dipendenti del settore privato, a carico del datore di lavoro nel caso di dipendenti pubbliche o a carico della cassa previdenziale a cui è iscritta la dipendente ed è pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera percepita nel mese immediatamente precedente il mese di inizio del congedo (o nel caso di disoccupate o sospese, nell'ultimo mese di lavoro). Alcuni contratti collettivi possono disporre l'integrazione al 100% dell'indennità da parte del datore di lavoro.

COSA OCCORRE:
Per le lavoratrici dipendenti pubbliche e private, i requisiti essenziali richiesti sono:
- accertato stato di gravidanza;
- rapporto di lavoro subordinato in corso con diritto alla retribuzione.
Nell'ambito del lavoro dipendente sono previsti particolari requisiti per le seguenti categorie di lavoratrici: lavoratrici addette a servizi domestici e familiari (colf e badanti); lavoratrici agricole a tempo determinato; lavoratrici a domicilio.
L'INPS provvede, inoltre, ad erogare l'indennità di maternità in favore delle lavoratrici dello spettacolo.
La lavoratrice la cui attività lavorativa è cessata o sospesa può accedere all'indennità di maternità a carico dell'INPS qualora si trovi in determinate situazioni.

DOVE ANDARE:

Per informazioni è possibile rivolgersi alla sede INPS di Codigoro, via Lamprati, 12  44021 - Codigoro (FE) che osserva i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 oppure INPS di Ferrara - V.le Cavour n. 164 che osserva i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

La domanda di indennità di maternità deve essere presentata all'Inps telematicamente mediante una delle seguenti modalità:
- WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell'Istituto (www.inps.it - Servizi on line);
- Contact Center integrato - tel. 803164;
- Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Elenco Patronati

Patronato Inca Cgil Comacchio - Via Trepponti - Comacchio - Tel. 0533 81314 - Servizio su appuntamento

CISL - Federcisl Srl Unisoggettiva Sindacato - Via dei Mercanti, 88 - Comacchio - Tel. 0533 81314 - Servizio su appuntamento

 

Patronato UIL – Via Mazzini, 86 - Comacchio - Tel. 053381414 - 053381414 - Servizio su appuntamento

 

Patronato ACLI - via Manfrini Monsignor, 22 - Comacchio - 0533 312579 - Servizio su appuntamento

INFORMAZIONI UTILI:
La domanda on line va inoltrata prima dell'inizio del congedo di maternità ed, in ogni caso, non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile. In caso contrario si perde il diritto all'indennità.
Entro 30 giorni dal parto, la lavoratrice/madre è tenuta a comunicare all'INPS la data di nascita del figlio e le relative generalità sempre mediante una delle modalità telematiche sopra indicate.

Per le lavoratrici dipendenti, il pagamento dell'indennità di maternità viene anticipata dal datore di lavoro mentre è effettuato direttamente dall'INPS per le seguenti categorie:
lavoratrici stagionali, operaie agricole a tempo determinato, lavoratrici dello spettacolo a tempo determinato o a prestazione, lavoratrici domestiche, lavoratrici socialmente utili, lavoratrici cessate o sospese dall'attività lavorativa, lavoratrici che si trovano in cassa integrazione guadagni con pagamento diretto da parte dell'INPS, lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone o mezzadre, imprenditrici agricole professionali).
In questi casi, la domanda di indennità di maternità deve essere presentata completa della relativa documentazione.

Per maggiori informazioni visita il sito dell' INPS

 

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pubblicato il 2017/12/11 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2017-12-11T13:45:00+01:00

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