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Affido familiare

COS’È:
L’ affidamento familiare è l’accoglienza temporanea nella propria casa e nella propria vita di un bambino o di un ragazzo. Durante l’affidamento rimane il legame fra il bimbo e la sua famiglia di origine. L’ affidamento è dunque un aiuto rivolto al bambino o al ragazzo, al quale viene data la possibilità di crescere in un ambiente familiare adeguato mentre i suoi genitori sono in difficoltà, rispettando la sua storia individuale e familiare. È quindi un aiuto alla famiglia di origine, nel tempo che le è necessario per affrontare e per quanto possibile risolvere i suoi problemi, appoggiata e sostenuta dai Servizi sociali e sanitari.

Esistono forme diverse di affido:
• Residenziale: quando il bambino trascorre con gli affidatari giorno e notte pur mantenendo rapporti periodici con la propria famiglia. Questa formula può essere realizzata con il consenso della famiglia di origine o disposto dal Tribunale per i Minori.
• Diurno: il bambino trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata, ma alla sera torna a casa dai suoi genitori. Esistono anche affidamenti educativi diurni in cui l’affidatario si reca a casa del minore per svolgere attività di ri-socializzazione e di sostegno scolastico. Il progetto di affidamento diurno si propone l’intento di mantenere il bambino nel proprio domicilio.

L’affido è per sua natura temporaneo, in quanto legato alle esigenze del bambino e della sua famiglia. La durata è diversa per ogni bambino o ragazzo e, di norma, non dovrebbe superare i due anni, ma in taluni casi può essere più lungo, in base alle problematiche affrontate.
L’affido termina quando:
- la famiglia ha superato le proprie difficoltà e può riaccogliere il bambino
- la prosecuzione non è più nell’interesse del bambino
- l’affidato ha raggiunto la maggiore età

I   PROTAGONISTI DELL’AFFIDO
1) i bambini e le bambine i ragazzi e le ragazze
Possono essere italiani o stranieri, neonati, bambini di due o tre anni, frequentare la scuola materna, elementare, media o essere più grandi, fino a 17 anni. L’affidamento familiare si rivolge quindi a tutti i minori che ne hanno bisogno: si può essere piccolini, si può essere già ‘grandi’, ma avere comunque bisogno di relazioni affettive stabili che solo in famiglia possono essere garantite.
2) le famiglie d’origine
Sono famiglie che hanno bisogno di essere aiutate e sostenute temporaneamente nelle loro funzioni educative e affettive. Famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà tale che contribuisce, in parte o totalmente, a creare condizioni di malessere o di disagio per i propri figli o, in alcuni casi, di vero e proprio rischio. Tanto da rendere necessario tutelare i bambini “per tutto il tempo necessario affinchè la condizione di rischio cessi”.
3) le famiglie affidatarie.
Tutti possono diventare affidatari: coppie con figli o senza figli, sposate o conviventi, singole persone, anche famiglie immigrate. Non sono previsti dalla legge limiti di età.
Requisiti essenziali sono:
- uno spazio nella propria vita e nella propria casa per accogliere un bambino o un ragazzo, accettando ciò che appartiene al suo mondo, alla sua storia, alla sua famiglia di origine;
- la disponibilità affettiva e la volontà di accompagnare per un tratto di strada più o meno lungo un bambino o un ragazzo, senza la pretesa di cambiarlo, ma aiutandolo a sviluppare e valorizzare le sue potenzialità;
- la consapevolezza della presenza e dell’importanza della famiglia di origine nella vita del bambino.

IL PERCORSO PER DIVENTARE AFFIDATARI
Le persone interessate a conoscere l’affidamento si possono rivolgere al Centro Per le Famiglie per avere le prime informazioni. Chi decide di dare la propria disponibilità può rivolgersi all’Equipe Affidi dei Servizi Socio-Sanitari e intraprendere con loro il percorso.
L’affidatario che accoglie presso di sé un minore provvede al suo mantenimento, alla sua educazione e istruzione.
Gli operatori dei Servizi forniscono agli affidatari le informazioni necessarie che riguardano il minore, la sua storia, le sue esperienze, ecc. e segnalano gli elementi utili per comprenderne le difficoltà, le richieste, le reazioni al nuovo ambiente.
Al contempo, gli operatori assicurano sostegno individuale con incontri periodici di verifica o contatti più frequenti in caso di necessità, sostengo attraverso la partecipazione a gruppi di famiglie affidatarie, una verifica periodica del progetto.

INDIRIZZI UTILI:
- Equipe Affidi (E.A.), - Valle Savio.  Piazza Anna Magnani n. 147 Cesena, tel. 0547 394277 il martedì mattina ore 9.00-13.00. 

- Centro per le Famiglie, via Ex Tiro a Segno n°239 Cesena tel. 0547 333611. Email: informafamiglie@comune.cesena.fc.it Orario: dal lunedì al giovedì dalle 8.30.00 alle 13.00, il venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì anche dalle 14.00 alle 16.00 


Data ultimo aggiornamento:
13/01/2012
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