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La donazione del sangue cordonale
COS'E':
Il sangue che residua nei vasi placentari e nel cordone ombelicale dopo il parto è ricco di “cellule staminali emopoietiche” dalle quali originano, durante il corso della vita, tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Questo sangue può essere raccolto al momento del parto, conservato e donato per trapianti, in alternativa al midollo osseo, per la cura di diverse patologie ematologiche, immunologiche e oncologiche, senza alcun rischio per la mamma o il bambino.
RIVOLTO A:
Le future mamme in epoca gestazionale compresa fra la 34° e la 38° che intendono diventare donatrici di sangue cordonale.
DOVE ANDARE
Per avere maggiori informazioni sulla donazione del sangue cordonale occorre rivolgersi alla Nuovo Ospedale Sassuolo
Reparto Ostetricia
Via Ruini, 22 – Sassuolo (MO)
tel. 0536/846111
COSA OCCORRE
Comunicare la propria decisione intorno alla 34° settimana di gravidanza.
Si prenota l'appuntamento per la compilazione della cartella di ingresso e di un questionario presso il reparto di Ostetricia dell'Ospedale.
Occorre avere sottoscritto il consenso alla donazione e sottoporsi ad un prelievo di sangue al momento del parto e a sei mesi dal parto, per eseguire esami che escludano la presenza di malattie infettive.La donazione è possibile solo per i parti naturali.
INFORMAZIONI UTILI
Il sangue contenuto nel cordone ombelicale è ricco di cellule identiche a quelle che si trovano nel midollo osseo (cellule staminali) che possono essere impiegate per la cura di gravi malattie come valida alternativa al trapianto di midollo.
Perchè la donazione non sia vanificata, a sei mesi dal parto, la mamma dovrà sottoporsi ad un esame del sangue e il bambino sarà sottoposto a una visita di controllo pediatrica.
Sarà cura della Clinica Ostetrica e Ginecologica contattare la mamma per fissare l'appuntamento per questi nuovi esami clinici.
Data ultimo aggiornamento:
05/03/2010