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Un albero per ogni bambinoCon l'entrata in vigore della nuova legge sulle "Norme per lo sviluppo degli spazi urbani", n. 10 del 14 gennaio 2013, vengono apportate delle modifiche alla normativa che prevedeva l'obbligo per tutti i comuni di piantare un albero per ogni nuovo nato (Legge n. 113 del 1992). Attualmente, non più tutti i Comuni, ma soltanto quelli con più di 15 mila abitanti sono obbligati a mettere a dimora un albero per ogni neonato o adottato. Gli alberi dovranno essere piantati entro sei mesi e non più dodici. I Comuni, devono provvedere alla piantagione degli alberi e comunicare alle famiglie il tipo di pianta loro assegnata ed il luogo esatto in cui essa è piantata. Questa iniziativa, si propone di diventare un contributo concreto per la salvaguardia e il recupero dell'ambiente naturale ma, soprattutto, vuole essere un messaggio rivolto alle famiglie e ai loro bambini affinchè possano valorizzare con maggiore sensibilità il legame con la natura che li circonda. Purtroppo però la legge non prevede prevede sanzioni per gli inadempienti ed inoltre la nuova normativa, limitando l'iniziativa ai Comuni con più di 15mila abitanti, non incoraggia e incentiva quelle piccole azioni quotidiane da parte di tutti i Comuni. Sarà il Ministero dell'Ambiente, attraverso il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico che dovrà vigilare sull'attuazione della normativa, mentre i Comuni dovranno provvedere ad istituire un censimento annuale di tutte le piantumazioni, indicando il tipo di alberi e il luogo in cui verranno piantati. Infine, la nuova normativa ribadisce l'importanza della "Giornata nazionale dell'albero" che viene celebrata da diversi anni il 21 novembre, e che vede il coinvolgimento delle scuole in progetti di sensibilizzazione al rispetto dell'ambiente.
Data ultimo aggiornamento:
25/02/2013
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