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Famiglia di fatto - convivenza
Con il matrimonio i coniugi acquisiscono diritti e doveri stabiliti dalla legge. Le coppie di fatto invece, per poter far valere alcuni di questi diritti, devono dimostrare di vivere "more uxorio". L'unico documento che attesta legalmente la convivenza è il certificato di stato di famiglia che deve essere richiesto all'ufficio anagrafe del comune di residenza; ai fini anagrafici la famiglia è definita dall'art. 4 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989. La legge prevede inoltre che i conviventi possano attestare questa loro condizione anche per mezzo di un'autocertificazione. Il certificato che attesta la convivenza è utile ad esempio per l'assegnazione di un alloggio popolare o per ottenere congedi lavorativi. Infatti la legge n. 53/2000 sui congedi parentali, riconosce al lavoratore e alla lavoratrice il diritto a un permesso retribuito di tre giorni all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purchè la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica. Anche se le famiglie di fatto sono in costante aumento, la normativa in proposito è limitata. Sono state emesse invece numerose sentenze da cui vengono tratti i principi fondamentali di orientamento in materia.
Per quanto riguarda i figli, non ci sono differenze tra famiglia fondata sul matrimonio e famiglia di fatto, poiché dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 i figli legittimi e quelli naturali sono stati equiparati giuridicamente. Il Decreto Legislativo 151/2001 che tutela la maternità e la paternità riconosce ad entrambi i genitori anche naturali, adottivi o affidatari, il diritto individuale al congedo parentale. La nuova legge sulle adozioni non prevede per una coppia convivente la possibilità dell'adozione, a meno che la convivenza duri da tre anni e vi sia l'impegno al matrimonio. Per quanto riguarda invece le convivenze omosessuali, queste ancora nel nostro paese non vengono riconosciute neppure sotto forma di famiglie di fatto, nonostante una raccomandazione del Parlamento Europeo (risoluzione A3-0028/94) inviti gli stati membri ad abolire ogni disparità di trattamento delle persone con orientamento omosessuale.
Data ultimo aggiornamento:
27/06/2011
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