La stanza delle coccole
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Nelle stazioni ferroviarie di Ravenna, Bologna e Modena le famiglie che viaggiano con bambini piccoli trovano una stanza dedicata dove avere un po’ di privacy per il cambio e la pappa
Si chiama la Stanza delle coccole ed è una piccola stanza realizzata in legno e vetro, dentro o nelle adiacenze della sala di attesa delle stazioni ferroviarie di Ravenna, Bologna e Modena.
Il piccolo locale è attrezzato con fasciatoio, scaldabiberon, salviette e pannolini, tutto il necessario per prendersi cura dell’igiene e del pasto dei più piccoli. Uno spazio confortevole e riservato, pensato per conciliare i ritmi e i bisogni dei bimbi più piccoli con le esigenze di vita sociale di coloro che se ne occupano. Per i più grandicelli sono a disposizione sgabelli, pupazzi e una piccola raccolta di libri per l’infanzia, per potersi intrattenere giocando nell’attesa dell’arrivo del treno.
La stanza delle coccole è aperta durante il giorno e per servirsene i genitori potranno chiedere la chiave all'ufficio informazioni o agli sportelli della biglietteria, lasciando in deposito un documento d'identità.
Si tratta di un progetto pilota avviato per il momento solo in tre stazioni dell’Emilia Romagna e realizzato dalle Ferrovie in collaborazione con le amministrazioni locali e col contributo di alcuni partner privati.
Il piccolo locale è attrezzato con fasciatoio, scaldabiberon, salviette e pannolini, tutto il necessario per prendersi cura dell’igiene e del pasto dei più piccoli. Uno spazio confortevole e riservato, pensato per conciliare i ritmi e i bisogni dei bimbi più piccoli con le esigenze di vita sociale di coloro che se ne occupano. Per i più grandicelli sono a disposizione sgabelli, pupazzi e una piccola raccolta di libri per l’infanzia, per potersi intrattenere giocando nell’attesa dell’arrivo del treno.
La stanza delle coccole è aperta durante il giorno e per servirsene i genitori potranno chiedere la chiave all'ufficio informazioni o agli sportelli della biglietteria, lasciando in deposito un documento d'identità.
Si tratta di un progetto pilota avviato per il momento solo in tre stazioni dell’Emilia Romagna e realizzato dalle Ferrovie in collaborazione con le amministrazioni locali e col contributo di alcuni partner privati.
