Gli italiani preferiscono il figlio unico
La difficoltà delle madri a conciliare il lavoro con la vita privata spinge oltre la metà delle famiglie con un figlio a non cercarne altri
Non è facile essere una madre lavoratrice in Italia. Da una recente indagine Istat che ha messo a confronto gli anni 2003 e 2007 risulta una crescente difficoltà a conciliare il lavoro con la gestione della casa e dei figli. Dall’indagine emerge inoltre che le donne tra i 35 e 45 anni da un lato si trovano ad aver sperimentato ad età sempre più avanzate alcune fasi cruciali della transizione allo stato adulto (completamento degli studi, uscita dalla famiglia d'origine, matrimonio o unione libera, figli) e dall'altro si trovano ad affrontare un mercato del lavoro ancora fortemente segmentato e sfavorevole ad un solido inserimento femminile.
Dai dati emerge anche che, oltre la metà delle coppie che hanno avuto un bimbo tra il 2003 ed il 2007, afferma di non volere altri figli, mentre solo un terzo dichiara di avere intenzione di allargare ulteriormente la famiglia.
Forti le diversità territoriali dal momento che, tra chi ha avuto figli nel triennio, oltre la metà dei residenti nelle Isole (52,1%) intende proseguire a breve, seguite dal 38,1% dei residenti nel Nord-Est e da un terzo dei residenti nel Sud (34,8%) e nel Nord-ovest (33,2%), e da appena il 15,8% dei residenti nell'Italia Centrale, dove sembra maggiore l'intenzione a limitarsi definitivamente (tre su quattro non intendono più avere figli, contro una media nazionale del 54,6%).
