Se la mamma è casalinga il papà ha diritto ai riposi giornalieri
La nuova circolare dell'INPS prevede che i padri, che hanno un contratto di lavoro dipendente, possano richiedere i riposi giornalieri nel caso in cui la mamma sia casalinga.
I papà che hanno un contratto di lavoro dipendente hanno diritto ad usufruire dei riposi giornalieri per accudire i figli anche nel caso in cui la mamma sia casalinga, ma si trovi nell’oggettiva impossibilità di accudire il bambino perché impegnata in attività che la distolgono dalla cura del neonato. E’ quanto stabilito dalla circolare dell’INPS n.112 del 15 ottobre 2009.
In precedenza la legge (decreto legislativo n.115 del 26 marzo 2001) prevedeva la possibilità per i papà lavoratori dipendenti di avvalersi dei periodi di riposo soltanto in alcuni casi:
- qualora il bambino fosse affidato esclusivamente al padre;
- nel caso in cui la madre lavoratrice non intendesse avvalersi dei congedi;
- qualora la madre non fosse lavoratrice dipendente;
- in caso di morte o grave infermità della madre.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n.4293, ha voluto estendere il diritto ai riposi giornalieri in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità anche nel caso in cui la mamma sia casalinga, come forma di sostegno alla famiglia.
Il padre che si trova in questa condizione, avrà diritto ad usufruire di un’ora o due (a seconda dell’orario di lavoro) al giorno per tutto il primo anno di vita del bambino o, nel caso in cui sia genitore adottivo o affidatario, entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del bambino.
