Via al vaccino contro l’influenza A/H1N1
Una nuova Ordinanza del Ministero della Salute definisce nel dettaglio le categorie di persone a cui è offerta da ora la vaccinazione, tra cui le donne incinte o che hanno appena partorito, i bambini sotto i due anni nati pretermine, i bambini di età superiore ai 6 mesi che frequentano l’asilo nido. In attesa di definizione invece le modalità di vaccinazione per i bambini da 6 mesi a 17 anni.
Il vaccino contro l’influenza A/H1N1 sta arrivando nelle Regioni e nei giorni scorsi il Viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha firmato una nuova ordinanza che integra quella precedente dell’11 settembre. In particolare il provvedimento fornisce indicazioni sulla co-somministrazione del vaccino contro l’influenza da virus A/H1N1 con il vaccino dell’influenza stagionale. La somministrazione può essere praticata ma deve essere eseguita inoculando i rispettivi vaccini in arti differenti.
Ma soprattutto il provvedimento individua con maggiore dettaglio le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1.
In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta, come già avevamo scritto al personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali e donatori di sangue periodici
Per quanto riguarda più da vicino i fruitori del nostro sito, ricordiamo che l’offerta vaccinale sarà rivolta:
alle donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
alle donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, alla persona che assiste il bambino in maniera continuativa;
ai bambini con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine;
ai bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido;
ai minori che vivono in comunità o istituzionalizzati;
alle persone tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dall’EMEA.
L’Ordinanza indica inoltre che l’utilizzo dei farmaci antivirali in gravidanza deve essere limitato ai casi di donne che presentino malattie croniche preesistenti alla gravidanza nonché ai casi di malattia influenzale con decorso complicato. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.
