Adozioni internazionali l’Italia sempre in prima fila
Nel 2009 con 3.964 bambini adottati l’Italia si è confermata, dopo gli Stati Uniti, la realtà col maggior numero di richieste
In Italia la natalità è purtroppo molto bassa ma la volontà di adottare un bambino straniero è invece molto elevata. Con ben 3.964 bambini accolti nel corso del 2009, il nostro è infatti il secondo paese al mondo dopo gli Stati Uniti d’America per quanto riguarda le adozioni internazionali. L’anno scorso venivamo terzi, dopo la Spagna.
Ad adottare sono soprattutto le famiglie del Nord Ovest (39, 6%), seguite da quelle del Nord Est (22,4%) e da quelle dell’Italia centrale (22,4%). La regione con il maggior numero di richieste è la Lombardia con il 20,6%, seguita dal Veneto (10,9%), dal Lazio (8,8%) e dall’Emilia Romagna (7.8%). Nella nostra regione sono state 1724 le famiglie che dal 2001 al 2009 si sono rivolte all’adozione internazionale. Nel medesimo periodo i bambini stranieri adottati nella nostra regione sono stati 1993 con una punta massima nel 2004, di 325. Nel solo 2009 i bambini stranieri adottati in Emilia Romagna sono stati 213, sedici in meno che nel 2008.
Sottolinea il senatore Carlo Giovanardi che ha la delega per le Politiche della famiglia: “Il risultato italiano, 3964 minori a fronte del 3975 del 2008, conferma una sostanziale stabilità del numero di adozioni concluse dall’Italia, malgrado le criticità dovute alle trasformazioni interne in corso in Vietnam, Nepal e Cambogia. Mentre si collabora con le autorità di tali paesi per sostenerli nel superamento delle criticità organizzative interne, la Commissione per le Adozioni Internazionali ha sviluppato un’intensa attività internazionale che ha portato all’entrata in vigore, il 27.11.2009, dell’accordo bilaterale con la Federazione Russa, all’ingresso dei primi 23 minori dalla Cina e alla positiva conclusione del Forum Panafricano svoltasi in Burkina Faso dal 6 al 9 dicembre 2009”.
La maggior parte dei bambini adottati nel corso del 2009 proviene dalla Federazione Russa (704 e cioè il 17,76% del totale), seguono i piccoli ucraini (540 pari al 13,62%), i colombiani (444) e gli etiopi (346). Altri paesi da cui sono arrivati i piccoli adottati sono il Brasile (329), la Polonia (261), il Vietnam (231), l’India (132), la Bulgaria (129), l’Ungheria (84), il Perù (72) la Lituania (71).
L’identikit delle famiglie che si sono rivolte all’adozione internazionale rimane sostanzialmente invariato, si tratta di coppie non giovanissime, con titolo di studio medio-superiore e prevalentemente occupate nel settore impiegatizio, nella scuola e nella libera professione.
Un dato significativo registrato nel 2009, è un riequilibrio nei dati che riguardano le singole regioni con una riduzione di circa il 4% dei minori adottati in Lombardia ed un aumento analogo nelle regioni meridionali.
