Aumentano le famiglie straniere nella nostra regione
Matrimoni e ricongiungimenti fanno dell’Emilia Romagna la prima in Italia per numero di immigrati residenti
Aumentano le famiglie straniere nella nostra regione. Lo dicono i dati aggiornati al 2008 del Decimo Rapporto regionale su “L’immigrazione straniera in Emilia Romagna”. Aumentano sia attraverso i ricongiungimenti familiari che attraverso i matrimoni. Del resto la nostra regione con 9,7 stranieri residenti ogni 100 abitanti è la prima in Italia in termini di incidenza di residenti stranieri sulla popolazione complessiva. Segue a ruota l’Umbria con il 9,6 % e Lombardia e Veneto con il 9,3%.
Ma torniamo alle unioni familiari. Dicevamo che sono in aumento sia le famiglie ricostituite che quelle di nuova formazione. Nel 2007 il totale dei matrimoni che hanno visto uno o entrambi i coniugi stranieri sono stati 15.501 contro i 14.529 del 2006, che vuol dire quasi mille matrimoni in più dell’anno precedente. Sempre nel 2007 la percentuale dei matrimoni in cui almeno uno dei due sposi era straniero, in Emilia Romagna era del 19,2% contro la media nazionale del 13,8%.
E veniamo anche ai ricongiungimenti familiari che ci spiega il rapporto sull’immigrazione, “rappresentano una fase di maturità dell’immigrazione e toccano dimensioni rilevanti in Emilia-Romagna già dalla fine degli anni novanta. La stima di quasi 100.000 minori immigrati viene confermata dai dati delle iscrizioni scolastiche che vedono, nell’anno scolastico 2008/2009, oltre 72.000 bambini e ragazzi stranieri iscritti alle scuole della nostra regione, dalle materne alle elementari, dalle medie inferiori alle medie superiori”.
E se come vedevamo prima, in termini di stranieri residenti la regione Emilia-Romagna risulta al primo posto molto vicina all’Umbria, si conferma invece nettamente al primo posto assoluto per incidenza percentuale di bambini stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado. Questo raggiungendo il 12,7% contro il 12,2% dell’Umbria, l’11,3% della Lombardia e l’11% del Veneto. Un valore che, spiega il Rapporto, “rappresenta certamente un buon indicatore del grado di integrazione sociale raggiunta, oltre che di stabilità del fenomeno”.
Rispetto ai paesi di provenienza, il Marocco è il primo paese con circa il 19,3% del totale, segue l’Albania con il 15,3%, terza la Romania con l’8,7%, quarta la Tunisia con il 5,5%, quinta la Cina con il 5,3%. “Appaiono più modesti i valori per paesi come il Senegal (che è sceso gradualmente al ventesimo posto tra le nazionalità) a causa di una immigrazione in netta prevalenza maschile e quindi con un numero relativamente esiguo di nuclei familiari. Mentre si riscontra una netta crescita della presenza di alunni e relative famiglie provenienti da Moldavia, India e Pakistan”.
Per quanto riguarda le iscrizioni scolastiche di bambini stranieri, tra le province emiliano romagnole, sono le quattro dell’Emilia Nord-Occidentale a collocarsi al di sopra della media regionale e precisamente Piacenza che supera già il 15% degli iscritti stranieri, Reggio Emilia con oltre il 14%, e Modena e Parma che si collocano al di sopra del 13%. Ultimo posto invece a Ferrara, unica provincia con una percentuale di bambini stranieri nelle scuole al di sotto del 10%.
