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Congedo di maternità: le novità dell'Unione Europea

— scaduto

Venti mesi interamente remunerati per le mamme e due settimane per i papà. E' quanto prevede la risoluzione sui congedi parentali approvata il 20 ottobre scorso a Strasburgo

L'innalzamento dalle 14 alle 20 settimane a stipendio pieno per le mamme e la possibilità di fruire di due settimane di congedo al 100% dello stipendio per i papà, rappresentano per l'Italia le due importanti novità in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Un segnale forte in aiuto alle mamme e ai papà impegnati in attività lavorative e costretti spesso a veri e propri salti mortali per garantire l'accudimento dei figli e i necessari mezzi economici per far fronte alle spese familiari.

Molto contrastata è stata la questione del congedo di paternità. Alcuni deputati contrari hanno infatti evidenziato che questa disposizione si viene a trovare al di fuori del campo di applicazione in materia "della sanità e della sicurezza delle donne incinte", oggetto della direttiva.

Il Parlamento ha anche adottato degli emendamenti per impedire il licenziamento delle lavoratrici incinte dall'inizio della gravidanza fino ad un minimo di sei mesi successivi al congedo di maternità. Inoltre, le donne devono avere la garanzia, dopo il congedo, di poter ritornare al loro lavoro, o ad un posto equivalente, ovvero che garantisca loro lo stesso salario, nella stessa categoria professionale e con lo stesso tipo di funzioni rispetto a quelle che avevano prima della maternità.

Infine, le lavoratrici non dovranno essere obbligate ai lavori notturni e nemmeno allo straordinario nel corso delle dieci settimane precedenti il parto, durante tutta la gravidanza in caso di problemi di salute per la mamma e il nascituro, e durante tutta la durata dell'allattamento.

Il progetto di legge vuole fissare delle regole nell'Unione Europea relativamente ai congedi parentali. Resta comunque il fatto che gli stati membri potranno adottare queste regole oppure mantenere quelle già esistenti nel caso fossero più favorevoli rispetto a quelle previste dalla direttiva.

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