Donne e neonati: in Emilia Romagna aumenta la prevenzione
Estesa la fascia d’età delle donne interessate al programma di screening mammografico ed ampliato anche lo screening neonatale a 24 patologie metaboliche congenite
Due interessanti novità in regione a favore della prevenzione. La prima riguarda le donne e la notizia è che è stato esteso il programma di screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, che fino ad oggi si rivolgeva alle donne dai 50 ai 70 anni. Il nuovo programma si amplia coinvolgendo anche le donne nelle fasce di età dai 45 ai 49 e di quelle dai 70 ai 74 anni.
La Regione Emilia-Romagna è l´unica in Italia ad avere attivato questa estensione, che garantisce una nuova e maggiore opportunità di prevenzione. Le donne emiliano romagnole interessate, saranno invitate direttamente all’esame mammografico con una lettera dell’Asl di appartenenza.
La seconda notizia riguarda invece l’ampliamento dello screening rivolto ai nuovi nati. Tutti i genitori lo sanno che al momento della nascita ogni neonato viene sottoposto a un prelievo di sangue per individuare precocemente alcune malattie metaboliche ereditarie, al momento cinque e cioè fenilchetonuria, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica, iperplasia surrenalica congenita e galattosemia. La ricerca presto si allargherà ad altre 19 patologie congenite che rientrano nelle famiglie delle aminoacidopatie, delle acidurie organiche, nei difetti di ossidazione degli acidi grassi, per le quali l’evidenza scientifica dimostra la validità dello screening neonatale.
Per l’Emilia-Romagna (che effettua lo screening neonatale dal 1980) si tratta di un ulteriore allargamento rispetto a quanto previsto a livello nazionale: in Italia per legge sono infatti solo tre le patologie obbligatoriamente sottoposte a screening neonatale (fenilchetonuria, fibrosi cistica e ipotiroidismo).
L'allargamento a queste altre 19 patologie è stato deciso dalla Giunta regionale. L’avvio sperimentale è previsto per il primo ottobre prossimo in modo da consentire alle varie strutture sanitarie di adeguare la strumentazione e formare gli operatori sanitari.
