Educazione sessuale: il 10% degli adolescenti prende come riferimento la Tv
L’allarme lanciato da un’indagine della Società italiana di ginecologia
Il 10 % degli adolescenti italiani utilizza come punto di riferimento per la propria educazione sessuale la Tv. Trecentomila giovani che cercano nel piccolo schermo risposte a domande spesso difficili. La stessa percentuale di chi, le domande, le rivolge a fratelli, sorelle o insegnanti. Questi ed altri dati sono usciti dal convegno “Adolescenti, sessualità e media” promosso dalla Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia per aprire un dialogo tra la società scientifica e i media.
"In mancanza di punti di riferimento – spiega il presidente Giorgio Vittori - gli adolescenti si rivolgono alla tv, alla radio, a internet: è indispensabile allora formare i personaggi che riescono a influenzare i giovani con comportamenti e messaggi”.
Questo quando, sempre dai dati usciti dal convegno, si scopre che i nostri figli si trovano ad affrontare il complesso universo della sessualità sempre prima. Si abbassa la soglia del primo rapporto, sempre dai dati della Sigo, si scopre che a 14 anni una ragazza su sei l’ha già avuto. E il dato più preoccupante è che il 37% di loro non utilizza il profilattico, esponendosi così al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibile. “Purtroppo l’Hiv – avvisano i ginecologi della Sigo - è ormai un pericolo anche per i minori di 18 anni”.
Sul sito della Società italiana di ginecologia e ostetricia è possibile scaricare delle piccole brochure di educazione sessuale e prevenzione, semplici e accattivanti, realizzate ad uso e consumo degli adolescenti.
Il sito della Società italiana di ginecologia e ostetricia: http://www.sigo.it/Prevenzione.asp
