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L'atlante dell'infanzia (a rischio) in Italia

— scaduto

Save the Children pubblica "L'isola dei tesori" che offre una prima fotografia d’insieme sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese. Oltre 10 milioni di bambini, di cui 1.756.000 in povertà

Un’istantanea non sempre a fuoco, inevitabilmente incompleta, ma in grado di tratteggiare le cornici dei fenomeni e di abbozzare alcuni aspetti problematici, con immagini e parole semplici e un’attenzione particolare all’esplorazione dei territori.

L’immagine conclusiva che emerge da questo lavoro mette in rilievo le tante differenze che caratterizzano i contesti di vita dei minori in Italia. Viene da chiedersi come queste differenze peseranno sulla crescita e sul futuro dei circa 1500 bambini che proprio oggi iniziano la loro avventura, venendo al mondo nel nostro Paese. Dove un divario abissale tra Nord e Sud s’impone in tutta la sua gravità e, al contempo si manifestano tanti punti deboli nelle stesse regioni più sviluppate.

Navigando sulla mappa con l’aiuto di testi, cortometraggi, fotografie, si potrà conoscere la geografia dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese, rintracciarne i contesti, individuarne i rischi. E scoprire che l’isola dei minori è un arcipelago fatto di tante realtà diverse.

Le mappe che Save the Children ha raccolto, per quanto incomplete e imperfette, non sono fatte solo per essere osservate. Molte di esse possono, meglio devono, trasformarsi in un’agenda di impegni da assumere, da parte di tutte le istituzioni e della società italiana nel suo complesso. Riconoscere dunque l’esistenza e il valore di un grande tesoro nazionale – anch’esso da considerarsi unico e indivisibile - composto da undici milioni di minori. Farlo senza retorica, ma con impegni concreti e misurabili. Per migliorare le condizioni di vita, per accorciare le distanze, per spezzare i circoli viziosi della povertà, per restituire dignità all’istituzione scolastica, per proteggere i diritti dei minori più invisibili, quelli che non riescono nemmeno ad entrare nelle statistiche.

L’Italia ha uno straordinario patrimonio di esperienze, di saperi e di impegno nella tutela dell’infanzia. L’Atlante ci dice però che questo mosaico di eccellenze – apprezzato anche al livello internazionale – non fa sistema. Anzi, la crisi economica ed i continui tagli alla spesa sociale stanno compromettendo anche le realtà più avanzate.

Non vogliamo rassegnarci a vedere, anno dopo anno, la stessa mappa, o doverne scoprire di più amare. Investire sui diritti dell’infanzia non è un lusso che l’Italia non può permettersi, ma è l’unica strada possibile per guardare al futuro.

E’ a partire da questa profonda convinzione che Save the Children, assieme a tanti altri, è impegnata oggi a disegnare questa mappa con colori nuovi.

Fonte: Save the Children

Con “L’isola dei tesori. Atlante dei minori a rischio in Italia” Save the Children intende offrire una prima fotografia d’insieme sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese. Un’istantanea non sempre a fuoco, inevitabilmente incompleta, ma in grado di tratteggiare le cornici dei fenomeni e di abbozzare alcuni aspetti problematici, con immagini e parole semplici e un’attenzione particolare all’esplorazione dei territori.
L’immagine conclusiva che emerge da questo lavoro mette in rilievo le tante differenze che caratterizzano i contesti di vita dei minori in Italia. Viene da chiedersi come queste differenze peseranno sulla crescita e sul futuro dei circa 1500 bambini che proprio oggi iniziano la loro avventura, venendo al mondo  nel nostro Paese. Dove un divario abissale tra Nord e Sud s’impone in tutta la sua gravità e, al contempo si manifestano tanti punti deboli nelle stesse regioni più sviluppate.

Le mappe che abbiamo raccolto, per quanto incomplete e imperfette, non sono fatte solo per essere osservate. Molte di esse possono, meglio devono, trasformarsi in un’agenda di impegni da assumere, da parte di tutte le istituzioni e della società italiana nel suo complesso. Riconoscere dunque l’esistenza e il valore di un grande tesoro nazionale – anch’esso da considerarsi unico e indivisibile - composto da undici milioni di minori. Farlo senza retorica, ma con impegni concreti e misurabili. Per migliorare le condizioni di vita, per accorciare le distanze, per spezzare i circoli viziosi della povertà, per restituire dignità all’istituzione scolastica, per proteggere i diritti dei minori più invisibili, quelli che non riescono nemmeno ad entrare nelle statistiche.

L’Italia ha uno straordinario patrimonio di esperienze, di saperi e di impegno nella tutela dell’infanzia. L’Atlante ci dice però che questo mosaico di eccellenze – apprezzato anche al livello internazionale – non fa sistema. Anzi, la crisi economica ed i continui tagli alla spesa sociale stanno compromettendo anche le realtà più avanzate.

Non vogliamo rassegnarci a vedere, anno dopo anno, la stessa mappa, o doverne scoprire di più amare. Investire  sui diritti dell’infanzia non è un lusso che l’Italia non può permettersi, ma è l’unica strada possibile per guardare al futuro.
E’ a partire da questa profonda convinzione che Save the Children, assieme a tanti altri, è impegnata oggi a disegnare questa mappa con colori nuovi.
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