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Le nuove schiavitù

— scaduto

Pubblicato il Dossier di Save the Children sulla situazione dei minori vittime di sfruttamento in Italia

Sono circa 50.000 i minori che nel nostro paese sono vittime di tratta e sfruttamento e che hanno ricevuto assistenza e aiuto dal 2000 al 2008, questa la stima di Save the Children, un'associazione internazionale che da oltre 90 anni è impegnata a garantire i diritti inviolabili di ogni bambino.

Tra i minori maggiormente a rischio nella tratta della prostituzione, quelli provenienti dalla Nigeria e dalla Romania, prevalentemente ragazze tra i 15 e i 18 anni. Molti, anche sotto i 14 anni, i ragazzi coinvolti in attività di accattonaggio e che arrivano dalla Romania e dal Nord-Africa.

Un fenomeno particolarmente preoccupante è quello dei minori Egiziani che accettano ogni tipo di sfruttamento a qualsiasi condizione pur di ripagare il debito, contratto dalla famiglia di origine per farli arrivare in Italia. Si calcola, infatti, che le famiglie si indebitino per cifre che vanno dai 4.700 ai 5.500 euro, anche se recenti dati raccolti da Save the Children evidenziano un aumeneto fino agli 8.000 euro.

Questi ragazzi, privati di ogni diritto, scappano da situazioni talmente insostenibili, dal punto di vista della qualità della vita e delle condizioni lavorative, da non percepire pienamente la situazione di sfruttamento nella quale vengono a trovarsi. Molti di loro, inoltre, affrontano viaggi lunghissimi, come i minori afgani, bengalesi e pachistani che per arrivare in Italia e passare illegalmente le frontiere impiegano mesi, con il rischio di diventare vittime ancor prima del loro arrivo nel paese di destinazione.

Potete scaricare il Dossier "Le nuove schaivitù", pubblicato nell'agosto 2010 da Save the Children.

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