Sito a cura dei Centri per le Famiglie della regione Emilia-Romagna

Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Mare ma quanto ci costi?

— scaduto

Una indagine dell’Adoc registra un aumento del costo dei servizi di spiaggia. In Emilia Romagna si pagherà il 3,9% in più del 2009 ma in Sardegna e in Toscana l’aumento supera il 23%

 Il mare italiano è sempre più salato! A denunciarlo non sono gli ambientalisti ma l'Associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori. Dai dati raccolti dall’Adoc lungo le coste italiane infatti, affittare un lettino costa 7,70 euro con un aumento del 2,6% rispetto allo scorso anno; per un ombrellone servono 7,30 euro (+ 4,2%); quattro gelati in tutto fanno 10,60 euro, con un rincaro del 3,9% rispetto al 2009.
Anche gli stabilimenti balneari dell'Emilia Romagna non si sottraggono a questo rincaro generalizzato. Oggi infatti il prezzo medio di un ombrellone è di 6,70€, di un lettino 7,60 € e di uno sdraio 5,50 €. L’ingresso per persona si attesta a 8 €.
"Trascorrere una giornata al mare sta diventando sempre più un salasso per le famiglie italiane - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - rispetto allo scorso anno il costo complessivo è aumentato del 2,3%, la spesa media che una famiglia di quattro persone spende per rilassarsi in riva al mare ha superato quota 95 euro. Sono rincarate quasi tutte le voci, dall'ombrellone (+4,2%) al lettino (+2,6%) passando per sdraio (+1,6%) e ingresso (+2,6%). Anche le voci extra come i gelati, panini e caffè sono in rincaro, con i primi che segnano un aumento del 3,9%. Stabili solo i costi di parcheggio. Continuando di questo passo gli italiani il mare potranno vederlo solo in cartolina".
Le regioni più care sono Sardegna, Toscana e Liguria, dove si spende più della media nazionale: il 24,3% in più in Sardegna, il 23,1% in Toscana e il 16,9% in Puglia. L’Emilia Romagna con una quota media di spesa giornaliera di 51,80 € registra un aumento del 3,9%. Va meglio in Sicilia, dove si spende il 27,8% in meno della media nazionale, e in Puglia con il 23,6% in meno.
L'Adoc sottolinea inoltre che "rimane viva la discussione sull'accesso alla spiaggia, che dovrebbe essere obbligatoriamente libero secondo l'art. 1 comma 251 dell'ultima finanziaria, ma che, nella maggior parte dei casi rilevati non viene garantito ai cittadini".


 

Strumenti personali