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La donazione del sangue cordonale


Studi recenti hanno dimostrato che il sangue del cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, assomiglia molto per composizione a quello del midollo osseo, è cioè ricco di cellule staminali capaci di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, gli elementi fondamentali del nostro sangue.
Circa il 40 - 50 % dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali é necessario il trapianto di midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile nell'ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo. Il sangue del cordone ombelicale può quindi costituire una speranza di salvezza sostituendo il midollo per il trapianto.
La semplice procedura di donazione consiste nel prelievo del sangue dal cordone ombelicale poco prima del "secondamento", cioè prima dell'espulsione della placenta quando il feto è già nato ed il cordone è stato reciso, e non comporta alcun rischio né per la madre nè per il neonato.
Il sangue viene raccolto in una sacca sterile, analizzato, etichettato e conservato tramite congelamento in azoto liquido a 196° sotto zero.

Qualsiasi mamma sana può donare il sangue della placenta, dopo il proprio consenso informato, con l'unica avvertenza di sottoporsi, poco prima del parto, a un prelievo di sangue per escludere la presenza di alcune malattie. La donatrice deve, inoltre, acconsentire a eseguire lo stesso controllo dopo sei mesi dal momento del parto, per confermare l'assenza delle stesse malattie.

In Italia non è consentita la conservazione per uso unicamente autologo (personale) del sangue del cordone ombelicale, tranne nei casi in cui sia presente, tra i consanguinei del nascituro, una patologia per la quale è riconosciuto appropriato l’utilizzo terapeutico delle cellule staminali presenti nel cordone ombelicale. E'consentito però ai genitori esportare all’estero il sangue del cordone ombelicale prelevato al momento della nascita del proprio figlio e conservarlo ad uso personale in tutti quei casi in cui non esistono le condizioni previste per la donazione dedicata.

Per maggiori informazioni legislative in materia, potete consultare: la legge n. 219 del 21 ottobre 2005 "Nuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati", l' ordinanza del Ministero della Salute del 26 febbraio 2009 "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale", e  l'Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010, operativo dal 1 luglio 2010, Esportazione di campioni di sangue da cordone ombelicale uso autologo.

Inoltre potete visitare le pagine del Ministero della Salute dedicate all'argomento:

Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale

Conservazione e donazione delle staminali emopoietiche del sangue cordonale

Nel 1995 è nata l'ADISCO, Associazione Donatrici Italiane di Sangue di Cordone Ombelicale, la cui sede nazionale è:
c/o Azienda ospedaliera Universitaria
Policlinico Tor Vergata
V.le Oxford, 81
00133 Roma
tel. 06/20903895
fax 06/20903896

Data ultimo aggiornamento:
20/08/2011
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