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Salute donne e bambini extracomunitari e migranti
I bambini figli di genitori stranieri in regola col permesso di soggiorno, devono essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale presso gli uffici dell'Azienda Usl del Comune in cui abita la famiglia, portando il certificato di nascita. In questo modo al bambino verrà assegnato un pediatra di base. L'iscrizione è gratuita e la validità della tessera sanitaria è subordinata alla validità del permesso di soggiorno. I bambini i cui genitori sono irregolari con i documenti non possono avere la tessera del servizio sanitario pubblico e non possono avere il pediatra di base. Come gli altri bambini però hanno diritto alle cure mediche e alla tutela della salute (visite, bilanci di salute, vaccinazioni, controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive) e possono ricorrere alle cure presso tutte le strutture sanitarie pubbliche: ospedale, ambulatori specialistici, consultorio pediatrico. I bambini figli di genitori stranieri, anche irregolari, possono essere sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie in Italia. Ci si deve rivolgere ai Servizi di Salute Infanzia della Asl in cui si domicilia. In alcune realtà sono attivi dei Consultori familiari e degli Spazi per le donne immigrate ed i loro bambini, che erogano prestazioni negli ambiti di sessualità e procreazione (gravidanza, interruzione volontaria della gravidanza, menopausa, contraccezione, sterilità, infertilità). All’interno dei consultori sono presenti delle operatrici interculturali per facilitare l’accesso ai servizi e la relazione con gli operatori sanitari. Al servizio possono accedere anche le donne senza il permesso di soggiorno. E' fatto divieto, al personale sanitario, di segnalare i cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno all’Autorità giudiziaria. Per ulteriori informazioni consultare SALUTER - il portale del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna (www.saluter.it) Norme per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati:
Data ultimo aggiornamento:
19/12/2012
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