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Integrazione scolastica per bambini stranieri
Il 30 ottobre 2008 la Regione Emilia Romagna ha approvato il Progetto Lingue e Culture che promuove l'educazione alla lingua italiana come seconda lingua, mantenendo la lingua madre dello studente straniero e valorizzando così un'educazione plurilingue. Il progetto è finalizzato ad offrire opportunità di formazione per docenti e di ricerca-azione per docenti e allievi, con particolare riferimento a temi di carattere culturale, linguistico, comunicativo e metodologico-didattico. Scopo del progetto è quello di diffondere a tutto il sistema scolastico regionale le migliori pratiche realizzate in questi anni dalle singole scuole per l'inserimento dei bambini stranieri e per l'insegnamento della lingua italiana, e il mantenimento della lingua madre. Legge regionale 24 marzo 2004, n.5, "Norme per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati", stabilisce e ragolamenta gli interventi in materia di accesso ai servizi educativi per l'infanzia, diritto allo studio, istruzione e formazione professionale, inserimento lavorativo, integrazione e comunicazione interculturale, nell'ottica di una effettiva integrazione e dell'eguaglianza dei diritti e dall'eliminazione di ogni forma di razzismo e xenofobia. Nell'ottobre 2008 è passata una mozione alla camera che impegna il Governo a introdurre alcune novità:
Il Governo dovrà inoltre favorire, all'interno delle predette classi ponte, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curriculum formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza:
Rimane la facoltà, nell'ambito della scuola dell'obbligo, da parte dei genitori di chiedere a favore dei figli l'astensione dalla partecipazione al corso di religione cattolica.
Data ultimo aggiornamento:
26/07/2011
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