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Scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia è il primo grado del sistema scolastico di base, ed accoglie i bambini dai 2 anni e mezzo ai 5 anni di età; ha durata triennale e non è obbligatoria.
Possono essere iscritti alla scuola dell'infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiano, entro il 31 dicembre 2011, il terzo anno di età.
Possono, altresì, chiedere l'iscrizione alla scuola dell'infanzia le famiglie le cui bambine e i cui bambini compiono tre anni di età dopo il 31 dicembre dell'anno 2011 e, comunque, entro il 30 aprile 2012. In questo ultimo caso l'ammissione sarà soggetta alla disponibilità di posti; all'avvenuto esaurimento delle liste d'attesta; alla disponibilità di locali idonei ad ospitare bambini di età inferiore ai 3 anni; alla valutazione pedagogica e didattica sui tempi e modalità di accoglienza che deve essere effettuata dal collegio dei docenti.
La scuola dell'infanzia è aperta, generalmente, dall'inizio di settembre alla fine di giugno, con interruzioni a Natale, Pasqua e nei giorni di festività civile e religiosa. Normalmente le scuole dell'infanzia funzionano per 40 ore settimanali (mediamente otto ore giornaliere) e con assegnazione di due docenti per sezione. A richiesta delle famiglie i bambini possono frequentare le attività educative soltanto al mattino o avvalersi di un tempo-scuola più ampio, fino ad un massimo di 50 ore settimanali.
Sul territorio regionale sono presenti strutture comunali, statali e private, convenzionate e non.
La scuola dell'infanzia, con le sue importanti esperienze di relazione e apprendimento, consente ai bambini e alle bambine di sviluppare armonicamente la loro personalità. I piccoli, suddivisi in sezioni, giocano e lavorano in gruppo, con compagni della stessa età o di età diverse, in classi o in spazi laboratorio.
Due ore la settimana è previsto l'insegnamento della religione cattolica. I genitori che non desiderano per i propri figli l'insegnamento della religione cattolica devono segnalarlo al momento dell'iscrizione.
Anche per la scuola dell'infanzia, come già per il nido d'infanzia, la famiglia è riconosciuta come primo luogo di educazione dei figli ed è chiamata a collaborare al progetto educativo. Famiglia e servizi sono centri di diversa responsabilità, uniti in un patto di solidarietà per una cultura comune sull'infanzia. La partecipazione alla vita dei servizi avviene attraverso il confronto quotidiano con gli insegnanti e nei momenti programmati nel corso dell'anno scolastico: assemblea, iniziative culturali, colloqui individuali, incontro di sezione, momenti di aggregazione.
La "gestione sociale" rappresenta un ambito particolare della partecipazione nel quale il genitore è chiamato a rivestire un ruolo attivo di portavoce e rappresentante degli altri genitori, è coinvolto in processi decisionali che riguardano aspetti della vita della scuola d'infanzia e contribuisce alla soluzione di problematiche che via via si presentano alla discussione.
A tal fine gli insegnanti curano la comunicazione quotidiana con i genitori, convocano periodicamente riunioni o assemblee per presentare e discutere il progetto educativo e confrontarsi su tematiche di interesse comune per tutte le famiglie.
Data ultimo aggiornamento:
27/07/2011