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Baby sitter, Baby parking e ragazze alla pari
Le difficoltà di conciliazioni di tempi di vita e tempi di lavoro hanno portato alla sempre maggior richiesta di servizi di accudimento e cura dei bambini. I servizi di baby sitter, baby parking e la sistemazione alla pari sono nate proprio da questa esigenza familiare.
Per molte famiglie è indispensabile poter contare su una baby sitter a cui affidare i propri figli saltuariamente o anche per diverse ore al giorno. Non è così facile però reperire nominativi di persone disponibili anzi, la ricerca della persona giusta è sempre abbastanza complicata.
Alcune organizzazioni, come i Centri per le famiglie, i servizi informativi del Comune, le Acli, mettono a disposizione di che ne faccia richiesta liste di nominativi di baby sitter, fornendo informazioni sul tipo di disponibilità (es. età del bambino, preferenza oraria, esperienza).
Ci sono inoltre alcuni Baby Parking che, oltre ad accudire i bambini nei propri locali, offrono un servizio di baby sitter qualificato a domicilio.
Per le mamme in difficoltà che non sanno a chi affidare il loro bambino, quando la baby sitter non è disponibile o l'asilo è chiuso, il Baby Parking si propone come una provvidenziale alternativa.
Si tratta di strutture private, dotate di personale qualificato, ed opportunamente attrezzate per il gioco, in cui è possibile lasciare i bambini da poche ore al giorno all'intera giornata.
A seconda delle dimensioni possono essere organizzati come veri e propri asili/scuole, suddivisi per classi di attività a seconda dell'età del bambino. Ci sono baby parking che accettano piccoli dai 12 ai 36 mesi, altri che si rivolgono a bimbi più grandi (3/ 9 anni), altri che prendono quasi tutte le fasce di età (15 mesi /10 anni). Il servizio è a pagamento e, di solito, si basa su una tariffa oraria.
La sistemazione alla pari consiste nell'accoglimento temporaneo in famiglia di giovani stranieri che intendono perfezionare le loro conoscenze linguistiche. In cambio i giovani aiutano con piccoli servizi la famiglia ospitante. La persona alla pari riceve vitto e alloggio dalla famiglia ospitante oltre ad un piccolo compenso economico.
La famiglia ospitante dovrà lasciare all'au pair il tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e per perfezionarsi sul piano culturale e professionale. Mansioni e compenso devono essere concordati per iscritto prima della partenza dell'au pair dal proprio Paese. Le mansioni consistono essenzialmente nella cura dei bambini e nell'aiuto dello svolgimento delle normali faccende domestiche, esclusi comunque i lavori pesanti.
Secondo il documento di Strasburgo, l'au pair è tenuto a lavorare in famiglia per 5 ore al giorno con almeno una intera giornata di riposo ogni settimana fra cui almeno una domenica al mese. Il trattamento alla pari è applicabile a persone tra 17 e 30 anni, con possibilità di deroghe per singoli casi, solo per il limite di età superiore. Possono essere assunti maschi e femmine (anche se le famiglie e le agenzie hanno diritto di limitare la propria ricerca alle donne).
La conoscenza della lingua del Paese ospitante deve essere almeno basilare al fine di poter stabilire la comunicazione essenziale con la famiglia.
Per ricercare persone alla pari ci si può rivolgere ad associazioni ed agenzie che, dietro versamento di una quota d'iscrizione e contributo spese, mettono in contatto au pair e famiglia.
Alcune associazioni ed agenzie in Italia:
- Euro au pair - Firenze 055/242181/2
- Euroma - Roma 06/80666785
- Jolly Italian au pair agency - Vicenza 044/560508
- Amicizia di Maria De Angelis - Genova 010/5531096
- Aerce - Attività e relazioni culturali con l'estero - Genova 010/583020
- Au pair international - Bologna 051/2675750
Data ultimo aggiornamento:
18/08/2010