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Progetti di conciliazione genitorialità e lavoroLa Regione Emilia-Romagna si è sempre caratterizzata per una particolare attenzione alle tematiche inerenti la conciliazione dei tempi di cura e di lavoro, in conformità con quanto promosso dalla legge 8 marzo 2000, n. 53, “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”. Molti comuni della regione hanno fatto scelte significative in merito, attraverso la creazione di azioni a sostegno della genitorialità, rivolti alle madri ma anche ai padri, per favorire la presenza dei genitori a casa dopo la nascita del figlio, o in alternativa per favorire la continuità di presenza al lavoro anche quando i carichi familiari e le condizioni di necessità, dettate in particolare dai figli piccoli o piccolissimi, lo avrebbero impedito. Diverse sono le tipologie di progetti di conciliazione: Contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, col decreto interministeriale 22 dicembre 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2013 introduce, in via sperimentale per il periodo 2013- 2015, introduce contributi economici alla madre per favorirne il rientro nel mondo del lavoro. Altri progetti Altri progetti prevedono un'integrazione economica del reddito del genitore, madre e padre, lavoratore dipendente del settore privato o pubblico che scelga il part-time nel secondo e terzo anno di vita del bambino. A partire dall’anno educativo 2009/2010 la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni, attribuisce assegni economici (anche detti voucher) a parziale copertura della retta d’iscrizione a nidi d'infanzia privati autorizzati. Il progetto - cofinanziato dal Fondo sociale europeo - si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (o quelle con un solo genitore) nel difficile equilibrio tra esigenze lavorative ed esigenze di cura dei figli più piccoli. Tra gli strumenti messi a disposizione per la conciliazione tra genitorialità e lavoro c’è anche l’istituzione della Consigliera di Parità che ha in generale il compito di promuovere, vigilare e rilevare le situazioni di discriminazione basate sul sesso favorendo, nell’ambito della promozione, le azioni positive e la conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli familiari. Sono istituite a livello provinciale, regionale e nazionale dal Ministero del Lavoro e quello delle Pari Opportunità (D Lgs 196/2000).
Data ultimo aggiornamento:
14/05/2013
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