Affidamento familiare

CHE COS'E':

L'affidamento familiare rappresenta un aiuto importante per bambini e famiglie che si trovano a vivere in situazione di momentaneo disagio. In tali circostanze, il bambino ha la possibilità di essere accolto per un periodo definito in un nucleo familiare diverso da quello d'origine. L'affidamento è una risposta limitata nel tempo che ha l'obiettivo fondamentale di garantire al bambino condizioni adeguate per crescere il più serenamente possibile, in attesa di ritornare dai suoi genitori quando questi saranno di nuovo in grado di occuparsi di lui. Tale intervento è radicalmente diverso dall'adozione, con la quale non va confuso: infatti, mentre con l'adozione vengono definitivamente interrotti i rapporti tra il bambino e i suoi genitori, durante l'affido tali legami vengono mantenuti con frequenza e modalità stabilite dal Servizio Sociale. Il Servizio Sociale può disporre l’affidamento per un periodo definito, previo consenso dei genitori o del genitore esercente la potestà, sentito il minore che ha compiuto i 12 anni.

RIVOLTO A:

Possono accogliere un bambino in affido le coppie o le persone singole in grado di assicurargli, per il tempo necessario, l’educazione e le relazioni affettive di cui ha bisogno. I rapporti tra il minore e la famiglia di origine sono mantenuti e modulati secondo quanto previsto dal progetto individuale elaborato dal Servizio Sociale.

DOVE ANDARE:
Chi desidera accogliere un bambino in affido può rivolgersi al Centro per le Famiglie oppure all' Assistente Sociale (pdf, 109.8 KB) del proprio Comune di residenza, che possono fornire le necessarie informazioni inerenti il percorso previsto.

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ultima modifica 2018-05-21T12:23:00+02:00

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