Centri estivi: in arrivo un sostegno economico per le famiglie dalla Regione

La Regione Emilia Romagna ha stanziato 13 milioni di euro per il biennio 2018-2019, per sostenere le famiglie nel pagamento della retta di frequenza dei figli ai centri estivi

Quando finiscono le scuole si apre il periodo di vacanza più lungo per bambini e studenti, ma gli adulti devono fare i conti con il lavoro, perchè difficilmente  si hanno a disposizione tre mesi di ferie! Quindi se non si hanno a disposizione nonni o baby sitter i centri estivi sono per i genitori che lavorano, una vera e propria ancora di salvezza.                      Lavagna schizzo gesso doodle by Prawny on Pixabay
I centri estivi sono una realtà molto diffusa nella nostra regione e vi sono infinite alternative , sia per i più piccini che per i ragazzini.

L'obiettivo dei centri estivi è quello di offrire ai bambini e ai ragazzi l'opportunità di trascorrere il tempo libero partecipando ad attività creative, educative e sportive. Si tratta di spazi generalmente già utilizzati come luoghi per l'infanzia, come ad esempio scuole e istituti, o associazioni sportive, che mantengono una certa continuità, spesso anche con il personale, oltre che con i piccoli utenti, che rimangono aperti oltre il periodo istituzionale, 'per accogliere' i bambini. Le proposte si allargano anche a luoghi e gestioni differenti da quelle scolastiche, ma non per questo meno interessanti. Ad esempio, campi sportivi e piscine, possono essere molto interessanti per far avvicinare i bambini a diverse discipline sportive, e contemporaneamente andare incontro all'innato bisogno di attività all'aria aperta che l'estate richiama. Queste proposte sono di norma accessibili in tutte le città.
I centri estivi possono essere organizzati dal Comune di residenza, che in genere affida la gestione del servizio a cooperative sociali o associazioni del territorio, oppure da enti privati.
Questi servizi sono a pagamento pertanto, possono incidere pesantemente sul budget famigliare.

Con il " Progetto per la conciliazione tempi cura lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi (pdf, 329.3 KB)" approvato dalla Giunta Regionale il 26 febbraio 2018, la regione Emilia Romagna ha stanziato 13 milioni di euro su due anni (2018 e 2019) per aiutare le famiglie ad affrontare il costo delle rette .

I Contributi sono destinati alle famiglie degli alunni con fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2005 al 2015) della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria  di primo grado, per la frequenza di uno dei centri estivi gestiti dal Comune oppure dei centri estivi privati aderenti al progetto, individuati da ogni Comune tramite bando.
La direttiva regionale 247 del 26 febbraio 2018 (pdf, 521.2 KB), definisce caratteristiche e requisiti strutturali, logistici, funzionali e organizzativi a cui i centri estivi dovranno adeguarsi per poter aderire al progetto regionale.

Per accedere alla richiesta del contributo le famiglie dovranno rientrare in un reddito ISEE annuo massimo di 28 mila euro e scegliere uno dei centri inseriti nell'elenco comunale . Spetterà al comune il controllo dei requisiti e la compilazione di una graduatoria. E' previsto un contributo massimo di 210 euro totale per 3 settimane (70 euro a settimana).

I comuni si stanno attivando per definire le procedure necessarie per la raccolta delle domande e la predisposizione del bando per la creazione dell'elenco dei centri estivi locali.

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Pubblicato il 05/04/2018 — ultima modifica 09/04/2018

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