CONGEDO OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO DEL PADRE

La legge 28 giugno 2012, n.92 ha introdotto in via sperimentale, per i nati nel triennio 2013-2015, la seguenti misure a sostegno della genitorialità:

  • Congedo obbligatorio di 1 giorno: entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, il padre lavoratore dipendente deve obbligatoriamente astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Tale periodo potrà essere fruito anche in concomitanza con il periodo di astensione obbligatoria post partum della madre. Al padre è riconosciuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione.
  • Congedo facoltativo di 2 giorni: entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni. Tale scelta è condizionata a quella della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità. Al padre è riconosciuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione in relazione al periodo di astensione.

MODALITà DI FRUIZIONE:

  • Il padre deve comunicare in forma scritta, al proprio datore di lavoro, i giorni di cui intende fruire, con anticipo non inferiore a 15 giorni, ove possibile in relazione all’evento nascita sulla base della data presunta parto;
  • Il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso i canali telematici messi a disposizione;
  • Nel caso di congedo facoltativo il padre allega alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre;

 

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