A chi bisogna rivolgersi per avere informazioni su come creare una cooperativa di tagesmutter

Risponde la Redazione Regionale (20/02/2015)

Tra i servizi integrativi sperimentali, introdotti dalla Legge Regionale 1/2000 (Regione Emilia Romagna), vi sono quelli dell'Educatore familiare e dell'Educatore domiciliare mentre non viene riconosciuta la figura della tagesmutter.
Le fornisco, di seguito,  alcune informazioni generali su questi due servizi.
L'educatore familiare è un servizio educativo rivolto ai bambini da 0 a 3 anni e alle loro famiglie.
Il servizio può essere avviato nei Comuni sede di nidi d'infanzia (o di servizi integrativi) e viene attuato o nel domicilio o in un alloggio a disposizione di una delle famiglie interessate.
Per questo servizio non si può superare il numero di tre bambini (minimo due bambini).
In base all’attuale legislazione, il personale educativo coinvolto, oltre al possesso dei titoli di studio indicati per l'accesso a posti di educatore nei servizi per la prima infanzia, dovrà aver partecipato ad un corso di qualificazione in area socio-educativa e avere esperienza lavorativa nei servizi educativi
(servizio o tirocinio di almeno 6 mesi e almeno 100 ore di formazione). Il Comune, oltre a  prevedere un contributo diretto per il servizio, definito secondo criteri di congruenza ed equità rispetto alle rette dei nidi d'infanzia, garantisce la supervisione del coordinatore pedagogico comunale, la formazione permanente delle educatrici ed il collegamento con il sistema dei servizi per l'infanzia presenti sul territorio.

L'educatore domiciliare è un servizio che si attiva in locali dedicati, situati presso il domicilio dell'educatore stesso, o altrove, ed adeguati ad accogliere un numero massimo di 5 bambini.
I requisiti per l'esercizio dell'attività sono gli stessi dell'educatore familiare. E' necessaria l'autorizzazione del Comune. In entrambi i casi, le famiglie interessate al servizio, stabiliscono un regolare rapporto di lavoro privato e prendono accordi sulle modalità organizzative con l'educatore. Ai servizi sperimentali, in quanto servizi educativi per la prima infanzia, si applica comunque il comma 1 dell’art. 16 della legge regionale, che prevede l’autorizzazione al funzionamento, ad esclusione del servizio di educatrice familiare che svolge la sua opera presso la casa dei bambini.
Per maggiori informazioni sui requisiti strutturali e relativi al personale veda la Delibera del Consiglio Regionale del 20/1/2005 n. 646 – “Direttiva sui requisiti strutturali ed organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia e relative norme procedurali”.
Per maggiori informazioni sull’avviamento dei servizi le suggerisco di rivolgersi al servizio istruzione del suo Comune.
Per poter creare una cooperativa di Tagesmutter dovrà rivolgersi alle associazioni private presenti sul territorio nazionale che potranno fornirle maggiori informazioni.

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pubblicato il 2012/06/14 10:50:00 GMT+2 ultima modifica 2016-10-19T13:24:00+02:00

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