Smart working (figli minori di 16 anni) o congedo straordinario (figli minori di 14 anni) per genitori - Emergenza Covid 19

COS'E':
L’articolo 2 del Decreto Legge Covid del 13 marzo 2021 n. 30
dal 15 marzo al 30 giugno 2021, prevede nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti con figli conviventi minori di 16 anni la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da Covid-19, nonchè alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione dell'ASL; nella ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in smart working, il genitore dipendente con un figlio convivente minore di 14 anni anni, alternativamente all’altro genitore, può usufruire di congedi parzialmente retribuiti. 

RIVOLTO A:
Ai genitori nelle condizioni sopra descritte, purchè nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore. Il beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. In caso di figli di eta' compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all'altro, ha diritto, al ricorrere delle stesse condizioni, di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

DOVE:
Le modalità operative per accedere ai benefici di cui al presente articolo sono stabilite dall'INPS.

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