Bonus latte artificiale: pubblicato il decreto attuativo

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero della Salute che disciplina i beneficiari, i requisiti e le modalità per accedere al bonus latte artificiale.

Il Ministero della Salute per garantire l'erogazione di un contributo per l'acquisto del latte artificiale ha istituito, con la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019 art. 1 commi 456 e 457 (pdf482.05 KB)), il fondo per il sostegno all'acquisto di sostituti del latte materno, con una dotazione di 2 milioni di euro per l’anno 2020 e 5 milioni di euro annui per il 2021.
Con il recente Decreto 31 agosto 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 18 ottobre 2021, il Ministero della Salute ha disposto criteri e requisiti per usufruire del bonus latte artificiale.

Contributo

L'importo del contributo è pari a 400,00 euro annui per neonato
Il contributo è riconosciuto per il tempo necessario e comunque non oltre il sesto mese di vita del neonato.

A chi è rivolto

Il contributo è riconosciuto alle donne affette da una condizione patologica, che impedisce la pratica naturale dell'allattamento aventi un ISEE familiare non superiore a 30.000 euro annui

Le patologie riconosciute dal decreto per accedere al contributo sono suddivise tra condizioni temporanee e permanenti.

Le patologie che rientrano tra le permanenti sono:

  • infezione da HTLV1 e 2;
  • sindrome di Sheehan;
  • alattogenesi ereditaria;
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (seno tubulare);
  • mastectomia bilaterale;
  • morte materna.

Le condizioni patologiche temporanee, sono soggette a verifica mensile:

  • infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo;
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo;
  • infezione ricorrente da streptococco di gruppo B;
  • lesione luetica sul seno;
  • tubercolosi bacillifera non trattata;
  • mastite tubercolare;
  • infezione da virus varicella zooster;
  • esecuzione di scintigrafia;
  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l'allattamento;
  • assunzione di droghe (escluso il metadone);
  • alcolismo.

Come accedere al contributo

Accertamento della patologia

Le condizioni patologiche sono accertate e certificate, da uno specialista del Servizio sanitario nazionale, in particolare dal pediatra o neonatologo del punto nascita, per le condizioni identificate gia' in gravidanza o alla nascita, dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta o dallo specialista per le condizioni che si verificano dopo la dimissione. A cadenza mensile possono rivalutare le condizioni che controindicano l’allattamento (se temporanee) per dare una copertura del un fabbisogno di durata massima pari a primi sei mesi di vita del neonato.
Sarà compito delle regioni e delle province  autonome  disciplinare   le modalità di comunicazione degli accertamenti eseguiti alle aziende sanitarie locali di appartenenza degli assistiti.

NOTA BENE: Se sono condizioni neonatali che controindicano in maniera assoluta l'allattamento si fa riferimento al decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, recante "Assistenza sanitaria integrativa
relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare" che prevede l’erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (tra cui anche il latte artificiale) facendola rientrare nei livelli essenziali di assistenza sanitaria  per determinate patologie neonatali.

La domanda

Sulla base della certificazione che accerta la patologia uno specialista del Servizio sanitario nazionale (pediatra o neonatologo del punto nascita o medico di medicina generale, o pediatra di libera scelta o specialista) prescrive il latte artificiale scegliendo tra le formule per lattanti incluse nel registro nazionale di cui all'art. 7, comma 1, del decreto del Ministero della salute 8 giugno 2001, rivalutando a cadenza mensile le condizioni che controindicano l'allattamento in maniera assoluta temporanea. Sarà poi cura dell'ASL di appartenenza verificare il requisito economico (ISEE ) e autorizzare l'erogazione del contributo.
Sarà compito delle regioni e delle province  autonome  stabilire   modalità e i termini per la richiesta del contributo da parte  degli aventi diritto.

Dove acquistare il latte artificiale

I prodotti sono erogati direttamente dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le donne, dai presidi delle aziende sanitarie locali, dalle farmacie convenzionate e da tutti gli altri fornitori autorizzati alla vendita secondo le direttive emanate dalle regioni e province autonome.

In Emilia Romagna

In Emilia Romagna si attende l'emanazione del regolamento che stabilisce procedure e termini per la richiesta del contributo.

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