Fido ha un nuovo amico : mio figlio!

L'arrivo di un animale domestico in famiglia rappresenta una grande risorsa per la crescita del bambino ma rivoluziona gli equilibri e le abitudini quotidiane, per questo è importante fare una scelta consapevole.

Quando sta per arrivare un bebè, la preparazione del ‘nido’ da parte dei genitori, avviene attraverso mille attività; dalla preparazione della cameretta al corredino, dall'acquisto di prodotti dedicati ai primi mesi di vita alla partecipazione ai corsi-parto e pre-nascita. Raramente, in questa lista di attività attraverso cui si compie la preparazione non solo concreta, ma anche psicologica dei genitori, si include una riflessione specifica sugli animali domestici, quando essi fanno parte della famiglia.

 Il senso comune spesso induce i neogenitori a dare per scontato che, per questi componenti della famiglia non vi saranno cambiamenti, e che si adatteranno naturalmente alla nuova situazione famigliare. E’ importante che tutti comprendano che, anche l’animale domestico si troverà a gestire un grande cambiamento, e che per superarlo al meglio, è necessario che abbia al suo fianco dei padroni attenti e in grado di accompagnarlo verso un nuovo equilibrio nella sua percezione dei legami famigliari. Motivo per cui la scelta di prendere un cucciolo deve essere condivisa da tutti i componenti della famiglia (genitori e figli), in cui ogni membro è, fin da subito, consapevole dell'importante decisione che si sta prendendo. Ovviamente il tutto va fatto tenendo conto dell'età del bambino e della sua capacità di comprensione: solo in questo modo si potrà impostare una convivenza paritaria, intesa come capacità di rispetto reciproco tanto delle esigenze della famiglia quanto di quelle dell'animale.

In particolare la presenza di un cane, rappresenta una grande risorsa per la crescita di un bambino. Vi sono moltissimi vantaggi nella costruzione di una relazione con il cane di casa, che coinvolgono la sfera emotiva, cognitiva, e stimolano il bambino ad interiorizzare ‘comportamenti di cura’ che accrescono il senso di responsabilità ed empatia. ‘Fido’ risulta essere uno stimolo particolarmente terapeutico, anche per bambini con disabilità, che traggono veramente molti benefici dalla relazione con un amico ‘speciale’. Tuttavia, è bene sottolineare come in particolare il cane, debba essere preparato ad accogliere un bebè in quello che ritiene essere il suo ‘branco’ famigliare, e fare in modo che non si instaurino gelosie che possano, eventualmente, sfociare in aggressività. Sarà ancor più faticoso gestire le passeggiate e i ritmi del ‘quattrozampe’con i ritmi di un neonato, ma è fondamentale che l’animale non senta che l’arrivo del piccolo coincida con una disattenzione nei suoi confronti e un brusco cambiamento nelle sue abitudini.

Anche i bambini devono essere accompagnati nella relazione con l’animale: imparare, ad esempio, che l’animale non è un gioco, ma un amico con cui ci si relaziona nel gioco, dove le regole da rispettare tutelano non solo il piccolo, ma anche il cane. La gestione della propria fisicità, l’autoregolazione della forza, e la comprensione di ciò che è piacevole, fastidioso o spiacevole, passa attraverso sensazioni corporee, che normalmente i bambini cominciano ad esplorare con i loro coetanei nei contesti prescolastici e scolastici. Avere a disposizione un gatto o un cane a casa, può sicuramente agevolare questo processo, ma è importante la presenza costante di un adulto, che inizialmente  ‘interpreti’  e ‘traduca’ le sensazioni e i comportamenti aiutando il bambino a costruire con consapevolezza la conoscenza e la relazione con il suo piccolo amico, evitando ‘fraintendimenti’ pericolosi e ottenendo tutto il ‘bello’ che un amico speciale può dare e ricevere.

Informazioni pratiche

La presenza di cane, gatto o altro animale da compagnia in famiglia comporta degli obblighi da parte dei proprietari oltre ad assicurargli cibo, acqua, pulizia, spazi di dimora adeguati e le cure sanitarie necessarie.
I cani devono essere iscritti presso l'Anagrafe Regionale degli Animali da Affezione con applicazione del microchip entro due mesi dalla nascita o entro 30 giorni da quando ne viene a qualsiasi titolo in possesso. Per i gatti di proprietà, l'identificazione tramite microchip e l'iscrizione in anagrafe è su base volontaria, ma è consigliata per rintracciare sempre il tuo gatto in caso di smarrimento.
Per l'iscrizione all'anagrafe degli animali rivolgersi al proprio comune di residenza o al servizio veterinario dell'AUSL del territorio.

Siti e materiali utili
Guida all'adozione e all'acquisto consapevoli di un cane (pdf, 3.9 MB) (a cura della Regione Emilia Romagna)
Sito Anagrafe regionale degli animali d'affezione
ERSALUTE 

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