Nasce il Centro per le Famiglie dell’Appennino Bolognese

Uno sportello informativo per fare conoscere alle famiglie tutte le opportunità di ambito educativo, scolastico, sociale e per il tempo libero, con servizi gratuiti di counseling genitoriale, mediazione familiare, con una nuova redazione locale di Informafamiglie

Venerdì 20 Novembre 2020, nella Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si è inaugurato – virtualmente - il Centro per le Famiglie dell’Appennino Bolognese, con sede principale a Marzabotto, presso la Casa della Cultura e della Memoria.
Pur nell'impossibilità di realizzare un evento di lancio in modo conviviale e partecipato dalla comunità, si intende dare evidenza all’avvio alle attività del nuovo Centro, che sono il prodotto di un progetto di ricerca, declinato come percorso di programmazione partecipata, con il coinvolgimento degli amministratori locali ed i professionisti impegnati in attività di informazione, sostegno alle competenze genitoriali ed allo sviluppo di risorse familiari e comunitarie, in coerenza con le linee guida della Regione Emilia-Romagna.

Il nuovo Centro per le Famiglie, gestito dall’Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, si rivolge a tutte le famiglie - con figli da 0 a 18 anni che vivono nei dodici comuni del Distretto socio-sanitario dell'Appennino Bolognese attraverso il servizio informafamiglie, la mediazione familiare, il sostegno alla genitorialità e la promozione di azioni rivolte allo sviluppo di comunità, procedendo dall’idea che tutte le famiglie, comunque esse siano, portano al loro interno energie e risorse per superare i momenti difficili e a volte per essere risorsa per altre famiglie in difficoltà.

In particolare, il Centro offre uno sportello informativo rivolto alle famiglie per fare conoscere le opportunità in ambito educativo, scolastico, sociale e di tempo libero, oltre ai servizi, tutti gratuiti, di:

  • counseling genitoriale,
  • mediazione familiare,
  • mediazione culturale,
  • gruppi di parola per bambini/ragazzi che vivono la separazione o il divorzio dei genitori,
  • colloqui con la pedagogista,
  • sostegno e informazioni sui percorsi di affido e adozione,
  • laboratori e incontri per genitori e bambini

Per informazioni:

Questo è un progetto a cui lavoriamo da tempo, qui a Marzabotto ci sarà la sede principale, ma il centro sarà itinerante e le attività si modelleranno sulle esigenze delle famiglie di tutto il territorio del Distretto dell’Appennino Bolognese. Sarà un punto di riferimento fondamentale per genitori, nonne e nonni, bambine e bambini per confrontarsi su relazioni, piccoli o grandi problemi che emergono nel vissuto familiare. È uno spazio di dialogo che può aiutare ad affrontare cambiamenti e trasformazioni della famiglia, come le separazioni e i divorzi o i nuovi arrivi di fratelli e sorelle. Può sostenere e informare in merito ai percorsi dell’affidamento e dell’adozione. Può aiutare, con la mediazione culturale, le famiglie che provengono da altri paesi, anche nel rapporto con la scuola” dice la Sindaca del Comune di Marzabotto, Valentina Cuppi, anche referente distrettuale per le politiche educative e
scolastiche.

Ritengo che le famiglie siano l'asse portante della nostra società, ma troppo spesso sono dimenticate o comunque non supportate nella loro attività primaria che è quella dell'educazione e crescita dei figli e quindi del futuro, bisogno questo che sembra di secondaria importanza rispetto alle esigenze materiali ma che invece è la prima responsabilità genitoriale. Assume quindi una grande importanza l'apertura di questo Centro a supporto e servizio delle famiglie di tutti i comuni dell'Appennino Bolognese, territorio questo caratterizzato da una morfologia naturale che determina difficoltà relazionali e di
accesso ai servizi da parte di tutte le fasce di età, difficoltà che accentuano nelle persone e in particolar modo nei nuclei famigliari un senso di abbandono che sfocia in frustrazione e mancanza di stimoli per una crescita socio culturale” dice il Sindaco Comune di Vergato, Giuseppe Argentieri, Presidente dell’Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.
Lavoriamo e lavoreremo in collaborazione con tutta la comunità territoriale per promuovere e sostenere il benessere delle famiglie attraverso la consulenza educativa, la mediazione culturale e dei conflitti, lo sviluppo di interventi di gruppo e per attivare le risorse che le famiglie stesse possono mettere in gioco in termini di scambio e aiuto reciproco nella quotidianità.
Tutte le nostre attività, gratuite e accessibili su prenotazione, saranno finalizzate al supporto della genitorialità e alla promozione del benessere dei bambini/e dei ragazzi/e: non hanno carattere terapeutico, medico o assistenziale, ma si propongono di sostenere le famiglie e i loro figli anche nelle difficoltà quotidiane, nel difficile compito del divenire ed essere genitori, bambini e adolescenti in un periodo storico e sociale estremamente complesso; mantenendo comunque l’opportunità di indirizzare e orientare chi vive situazioni di fragilità più complessa verso i servizi socio-sanitari, dedicando oggi ai bambini, ai ragazzi ed ai genitori un’attenzione particolare, in un periodo – quello del COVID-19 – in cui il “distanziamento sociale” crea ulteriori rischi di solitudine.” dice l’Equipe del Centro per le Famiglie dell’Appennino Bolognese.

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pubblicato il 2020/12/01 09:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-12-01T13:26:00+01:00

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