Iniziative di conciliazione attivate autonomamente dalle famiglie presso l'abitazione - Ragazze alla pari

Iniziative di conciliazione attivate autonomamente dalle famiglie presso l'abitazione (per bambini dai 3 ai 36 mesi)

Nella Regione Emilia Romagna dal 2000 non  è prevista la tagesmutter in quanto il titolo di studio, (vedi il DGR 1564/2016, al par.1.8 dell’allegato A (pdf369.84 KB)) è considerato fondamentale ai fini della garanzia di un minimo di qualità che consenta la concessione da parte del Comune dell’autorizzazione al funzionamento, senza la quale non è possibile gestire un servizio educativo per la prima infanzia.
Dunque, in Emilia-Romagna così come in Italia dall’anno 2017 (D.Lgs 65/2017) non sono riconosciuti  per svolgere la professione di educatore in un servizio educativo per la prima infanzia, i corsi professionalizzanti.
Quello che è possibile gestire senza titolo , è un’iniziativa di conciliazione, non educativa,  autonomamente attivata dalle famiglie e che si svolge presso l’abitazione dei bambini da 3 – 36 mesi, pur non essendo soggetta ad alcun tipo di autorizzazione, può  essere collegate al sistema dei servizi. Per salvaguardarne la natura privata e la scelta di tipo domestico, occorre che tali iniziative di conciliazione siano rivolte ad un numero limitato di bambini (massimo 3) e che la casa nella quale si svolge l’attività sia quella di uno dei bambini accolti. In tal modo viene quindi salvaguardata la natura familiare della scelta, totalmente demandata alla famiglia, libera di avvalersi di persona di fiducia.
Riferimenti normativiLegge Regionale 19/2016 (docx121.28 KB) e Direttiva 1564/2017 (pdf369.84 KB).

Ragazze e ragazzi alla pari

La sistemazione alla pari consiste nell'accoglimento temporaneo in famiglia di giovani stranieri che intendono perfezionare le loro conoscenze linguistiche. In cambio i giovani aiutano con piccoli servizi la famiglia ospitante. La persona alla pari riceve vitto e alloggio dalla famiglia ospitante oltre ad un piccolo compenso economico.

La famiglia ospitante dovrà lasciare all'au pair il tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e per perfezionarsi sul piano culturale e professionale. Mansioni e compenso devono essere concordati per iscritto prima della partenza dell'au pair dal proprio Paese. Le mansioni consistono essenzialmente nella cura dei bambini e nell'aiuto dello svolgimento delle normali faccende domestiche, esclusi comunque i lavori pesanti.

Secondo il documento di Strasburgo, l'au pair è tenuto a lavorare in famiglia per 5 ore al giorno con almeno una intera giornata di riposo ogni settimana fra cui almeno una domenica al mese. Il trattamento alla pari è applicabile a persone tra 17 e 30 anni, con possibilità di deroghe per singoli casi, solo per il limite di età superiore. Possono essere assunti maschi e femmine (anche se le famiglie e le agenzie hanno diritto di limitare la propria ricerca alle donne).
La conoscenza della lingua del Paese ospitante deve essere almeno basilare al fine di poter stabilire la comunicazione essenziale con la famiglia.

Per ricercare persone alla pari ci si può rivolgere ad associazioni ed agenzie che, dietro versamento di una quota d'iscrizione e contributo spese, mettono in contatto au pair e famiglia.

 

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