Ragazze alla pari

La sistemazione alla pari consiste nell'accoglimento temporaneo in famiglia di giovani stranieri che intendono perfezionare le loro conoscenze linguistiche. In cambio i giovani aiutano con piccoli servizi la famiglia ospitante. La persona alla pari riceve vitto e alloggio dalla famiglia ospitante oltre ad un piccolo compenso economico.

La famiglia ospitante dovrà lasciare all'au pair il tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e per perfezionarsi sul piano culturale e professionale. Mansioni e compenso devono essere concordati per iscritto prima della partenza dell'au pair dal proprio Paese. Le mansioni consistono essenzialmente nella cura dei bambini e nell'aiuto dello svolgimento delle normali faccende domestiche, esclusi comunque i lavori pesanti.

Secondo il documento di Strasburgo, l'au pair è tenuto a lavorare in famiglia per 5 ore al giorno con almeno una intera giornata di riposo ogni settimana fra cui almeno una domenica al mese. Il trattamento alla pari è applicabile a persone tra 17 e 30 anni, con possibilità di deroghe per singoli casi, solo per il limite di età superiore. Possono essere assunti maschi e femmine (anche se le famiglie e le agenzie hanno diritto di limitare la propria ricerca alle donne).
La conoscenza della lingua del Paese ospitante deve essere almeno basilare al fine di poter stabilire la comunicazione essenziale con la famiglia.

Per ricercare persone alla pari ci si può rivolgere ad associazioni ed agenzie che, dietro versamento di una quota d'iscrizione e contributo spese, mettono in contatto au pair e famiglia.

 

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    pubblicato il 2009/10/30 19:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-04-08T15:33:18+02:00

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