Centri e progetti per adolescenti con disabilità


Per gli adolescenti disabili, da diversi anni sono attivi, in tutta la regione, dei centri diurni per attività ricreative e dei laboratori per attività manuali.

Questi centri si propongono come punto di riferimento e di incontro per trascorrere il tempo libero, per stare insieme e organizzare giochi di intrattenimento e attività strutturate, volte a sviluppare le capacità espressive dei singoli, come ad esempio:

  • falegnameria, ceramica, pittura, manipolazione e costruzione di oggettistica
  • ascolto di musica, visione di film e video, gioco e ricreazione
  • uso del computer

Le attività strutturate sono condotte da esperti in materia, mentre le attività libere sono organizzate da operatori preparati nell'arte dell'intrattenimento e dell'animazione.

Gli spazi dei centri in generale possono essere utilizzati:

  • per il completamento di progetti individuali condotti dagli educatori professionali
  • per le Associazioni dei disabili che vogliono organizzare in forma autonoma o in collaborazione, altre attività.

Le finalità di queste strutture sono:

  • approfondire e rafforzare le relazioni interpersonali e l'integrazione con la società
  • sviluppare l'autonomia: capacità di fare delle scelte, manifestare la propria opinione, relazionare e interagire con gli altri
  • stimolare l'apprendimento di abilità che valorizzino i desideri, le capacità, le fantasie.

Numerosi centri diurni sono dotati di strutture per la riabilitazione fisico-motoria con piscine e altre attrezzature e personale specializzato.

Vi sono poi diversi progetti per adolescenti diversamente abili, che tendono a favorire la vita di relazione, l'integrazione sociale, la mobilità individuale dei ragazzi che si trovano in condizione di grave limitazione dell'autonomia personale.

Alcuni progetti, a cura dei SAP Servizi di Aiuto alla Persona e sostenuti dal volontariato locale, per i ragazzi dai 15 ai 18 anni si rivolgono soprattutto al tema del tempo libero. Le azioni e le opportunità di aiuto fornite dai SAP non sono sostitutive delle prestazioni socio - assistenziali, ma intervengono ad integrazione di queste, per favorire un miglior soddisfacimento delle esigenze e dei progetti personali dei disabili.

Altri progetti puntano alla formazione professionale, altri al mondo della scuola come il Progetto Tutor, che prevede la possibilità di affiancare un tutor facilitatore dell'integrazione scolastica ad allievi disabili che frequentano le scuole secondarie di secondo grado.

Sulla base di un preciso progetto formulato dalla scuola, il tutor assegnato, disponibile a prendere in carico l'allievo anche oltre il tempo scolastico, ha il compito di facilitare l'apprendimento, aiutare a fare i compiti e a studiare, consolidare e ampliare i rapporti sociali e le relazioni con altre persone anche nel mondo extrascolastico e nel tempo libero. Il tutor è di norma scelto dal Dirigente Scolastico tra gli ex studenti di scuola secondaria di II° grado, tra gli studenti universitari o tra i neo laureati in attesa di occupazione stabile. Il Tutor non ha in alcun caso compiti didattici, nè i compiti di assistenza di un educatore professionale. Il costo dell'intervento è a carico dell'Amministrazione Comunale.

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ultima modifica 2019-01-15T18:01:00+02:00

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