Fecondazione assistita

In Italia la procreazione medicalmente assistita è regolata dalla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 (pdf, 99.5 KB) e dalle Linee guida contenute nel Decreto del 1 luglio 2015 (pdf, 76.2 KB), che hanno lo scopo di fornire chiare indicazioni, agli operatori delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. La Legge 40/2004 ha subito negli anni modifiche importanti a causa di varie sentenze della Corte Costituzionale:

  • 162/2014 (pdf, 145.9 KB) che ha consentito l'accesso alla fecondazione eterologa;
  • 96/2015 (pdf, 37.2 KB) che ha consentito l'accesso alla fecondazione assistita a tutte le coppie (fertili e infertili) portatrici di malattie genetiche trasmissibili
  • 229/2015 (pdf, 28.7 KB) che ha consentito l'accesso alla diagnosi preimpianto. Tutte recepite dalle Linee guida del 1 luglio 2015.

L'infertilità è, al giorno d'oggi, un problema sempre più frequente: l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima attorno al 15% la percentuale di coppie sterili nei paesi avanzati e il fenomeno sembra destinato a crescere, assumendo quindi dimensioni di carattere sociale.
La condizione di infertilità è definita dall'incapacità di avere un figlio dopo due anni di rapporti non protetti (secondo i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), ma già dopo un anno la coppia potrebbe avere un rischio elevato di avere  problemi riproduttivi, soprattuto se l'età della donna supera i 35 anni. A
questo proposito è bene sapere che fisiologicamente la fertilità della donna diminuisce già a partire dai 30 anni con un calo significativo dopo i 40.

Le cause di infertilità  sono numerose e di diversa natura. Possono essere di origine femminile (alterazioni ormonali e ovulatorie, difetti tubarici, endometriosi, anomalie dell'utero, fibromi uterini, malattie infiammatorie pelviche, fattori genetici e congeniti ecc... ) o maschile (difetti congeniti del testicolo, varicocele, ostruzioni delle vie seminali, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni testicolari, patologie prostatiche, ecc…). Inoltre è dimostrato che anche i fattori nutrizionali (es. obesità, ...), le abitudini di vita (es. fumo, alcol, droghe, stress...) e i rischi ambientali (es. pesticidi, solventi, vernici, radiazioni ecc...) possono incidere negativamente sulla fertilità.

Oggi la Medicina offre grandi possibilità sia in ambito diagnostico che terapeutico. Il percorso diagnostico è finalizzato alla ricerca della causa , o delle cause dell'infertilità. Anche se non sempre è possibile giungere ad una diagnosi certa, l'esito degli esami ha comunque un ruolo fondamentale per impostare il successivo percorso terapeutico.

L’insieme delle cure specifiche (chirurgiche o ormonali) e delle tecniche di fecondazione artificiale che permettono di ottenere una gravidanza, aiutando meccanicamente il concepimento,  viene comunemente indicato con il termine di procreazione medicalmente assistita.
Esistono diversi livelli di Procreazione medicalmente assistita:

  • 1° livello, comprende tutte le metodiche che favoriscono il concepimento naturale, ossia la cosiddetta fecondazione “in vivo”. Ne fanno parte l'induzione dell'ovulazione per rapporti mirati e l'inseminazione intrauterina.
  • 2° e 3° livello,  comprendono tutte le tecniche di fecondazione in cui l'incontro tra ovocita e spermatozoo, prelevati alla coppia, avviene in laboratorio (ossia “in vitro”).Queste metodiche prevedono generalmente l’induzione di una multipla stimolazione ovarica, procedura che consente lo sviluppo simultaneo di più follicoli ovarici, per poter disporre di un elevato numero di ovociti maturi (le cellule uovo materne), da avviare alla fecondazione, aumentando così le possibilità di successo della tecnica.

Le metodiche di fecondazione in vitro sono:

  • FIVET (fecondazione in vitro embryo transfer – IVF - In vitro Fertilization): con questa metodica ovociti e spermatozoi vengono posti insieme in una piastra con terreno di coltura adatto e si lascia che gli spermatozoi penetrino l’ovocita in modo naturale.
  • ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): è la microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno della cellula uovo.

Tutte  queste  tecniche  posso  essere  applicate in “cicli a fresco”,in  cui  cioè  vengono utilizzati sia gameti sia embrioni non crioconservati, o in “cicli da scongelamento” quando, invece, i gameti o gli embrioni sono crioconservati, ossia portati e mantenuti a temperature bassissime.

In Italia sono presenti numerosi centri di procreazione medicalmente assistita (pubblici e privati convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale). I centri si suddividono in centri di I, II e III livello a seconda del tipo di tecnica di Pma utilizzata.
L'elenco dei centri in Italia è consultabile nel sito dell'Istituto Superiore di Sanità.

La fecondazione assistita può essere "omologa" ovvero con l'utilizzo dei gameti (ovocita e spermatozoi) della coppia oppure "eterologa" ovvero con l'utilizzo di un gamete di donatore, nel caso in cui uno dei due genitori sia sterile.

Fecondazione eterologa in Emilia Romagna
In Emilia Romagna la fecondazione eterologa è regolamentata dalle Linee Guida inserite nella Delibera n. 1487/2014 (pdf, 730.0 KB).

La Regione Emilia Romagna promuove la donazione di gameti maschili (spermatozoi) e femminili (ovociti), che è considerato un atto gratuito e anonimo. Tutti gli accertamenti, le visite e gli esami a cui vengono sottoposti donatori e donatrici sono gratuiti. Se dipendente, chi dona ha diritto a permessi retribuiti: si applicano per analogia le disposizioni sulla donazione del sangue e del midollo osseo. Per maggiori informazioni consultare il sito dedicato http://www.iltuodonolalorofelicita.it/

In Emilia Romagna sono 6 i centri del Servizio sanitario regionale dove è possibile accedere al percorso di donazione dei gameti e di fecondazione eterologa. Vedi elenco dei centri in Regione.

Riferimenti utili
Sito del Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita
Sito del Ministero della Salute

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