Bambini e sport

Discipline sportive adatte ai bambini

Fare sport fa sicuramente bene ai bambini. In ogni realtà ci sono tantissimi corsi organizzati da società sportive, polisportive o associazioni private. L'importante è scegliere un'attività sportiva che piaccia al bambino e che sia idonea al suo fisico e alla sua età.
Ecco di seguito un elenco delle più comuni discipline sportive, i pro e i contro e soprattutto l'età a cui è meglio iniziare.

Calcio
Si può iniziare a 6 anni ma per l'agonismo bisogna aspettare gli 8. Impegna la muscolatura e l'apparato cardiocircolatorio. Esige affiatamento e potrebbe invece spingere a un eccesso di competizione.

Danza
Si inizia a 6 anni ma per l'agonismo è meglio aspettare i 12 anni. Tonifica la muscolatura e conferisce armonia ai movimenti. Un inizio troppo precoce potrebbe compromettere il corretto sviluppo fisico.

Equitazione
Primi approcci a 6 anni (sui pony), per l'agonismo 12. Sviluppa la muscolatura di tronco e gambe oltre a presentare numerosi benefici psicologici dovuti al rapporto con l'animale. Possibilità di traumi. Un inizio troppo precoce potrebbe influire negativamente sullo sviluppo dell'apparato scheletrico.

Ginnastica artistica
Per i primi approcci bastano i 3 anni, mentre per l'agonismo è meglio aspettare i 6. La ginnastica è uno sport completo, sviluppa l'agilità anche se sollecita molto la colonna vertebrale. Da non sottovalutare il rischio di cadute.

Judo
Per iniziare 6 anni, per l'agonismo 10. Tonifica la muscolatura e aiuta ad educare l'aggressività. Possibilità di traumi.

Karate
Per iniziare 6 anni, per l'agonismo 10. Sviluppa agilità, equilibrio e riflessi, educa al controllo psicofisico. Allenamenti faticosi.

Minibasket
Si può iniziare a 6 anni ma per l'agonismo è meglio aspettare i 10. Si tratta di uno sport che impegna tutta la muscolatura e richiede agilità e coordinazione. Esige affiatamento con i compagni. Possibilità di traumi.

Minirugby
L'avviamento può iniziare a 6 anni. E' uno sport di squadra, che impegna l’apparato cardiovascolare, osteoarticolare e muscolo-tendineo. Ha una forte connotazione educativa (rispetto delle regole e dell'avversario). Possibilità di traumi.

Minivolley
Per iniziare 6 anni, per l'agonismo 8. Sviluppa tutta la muscolatura e migliora la coordinazione dei movimenti. Rischio di traumi e distorsioni.

Nuoto
I corsi di acquaticità sono indicati ai bambini fin dai primi mesi di vita. Per quanto riguarda il nuoto vero e proprio si può partire a 3 anni mentre per l'agonismo si devono aspettare i 6 anni. E' uno sport completo e non presenta controindicazioni.

Pugilato
Si può iniziare tra i 5 e i 10 anni, purchè sia proposto come un’attività giocosa e non violenta. Il pugilato rafforza il carattere, la resistenza e la scioltezza, richiede coraggio, forza, e intelligenza. Il pugilato rende il bambino più sicuro e altruista, aiutandolo a comprendere la debolezza propria e degli altri.

Scherma
Per iniziare 8 anni, per l'agonismo 10. Sviluppa la velocità e la prontezza di riflessi. E' uno sport asimmetrico e può sbilanciare la colonna vertebrale; andrebbe abbinato ad un'altra attività sportiva.

Sci
I primi approcci sulla neve si possono avere già a 5 anni, ma è meglio aspettare gli 8 anni e per l'attività agonistica i 12. Affina la coordinazione muscolare anche se sviluppa soprattutto gli arti inferiori. Praticato prima degli 8 anni può sollecitare troppo la struttura scheletrica. Possibilità di traumi.

Tennis
Per iniziare 8 anni, per l'agonismo 11. Impegna quasi tutta la muscolatura e il sistema cardiocircolatorio. Sviluppa velocità e riflessi. E' uno sport asimmetrico e occorrono esercizi per riequilibrare l'altro braccio. Inoltre accentua la competitività.

Contributi regionali per l'iscrizione dei figli ai corsi sportivi

La Regione Emilia Romagna con il DGR Emilia Romagna n. 600 del 03/06/2020 (pdf, 628.39 KB) ha stanziato per il 2020 risorse economiche, per sostenere i nuclei famigliari nell’iscrizione dei propri figli a corsi, attività e campionati sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche. Le associazioni e società sportive dovranno essere iscritte al Registro CONI e al Registro parallelo CIP per la partecipazione ai campionati organizzati dalle rispettive Federazioni o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o ai corsi e alle attività sportive organizzate dalle stesse associazioni e società sportive risultanti dai Registri CONI e CIP ai sensi della Delibera del CN del CONI 1574/2017 (articolo 3, lettera e).
Destinatari: famiglie con figli minori tra i 6 e i 16 anni e figli con disabilità tra i 6 e i 26 anni 
Requisiti: è richiesto un 
 Isee tra i 3000 e 17000 euro.
Contributo: un voucher del valore di 150 euro per i nuclei famigliari fino a 2 figli. Nel caso in cui il nucleo familiare sia costituito da tre figli e oltre, il valore del voucher sarà aumentato a  250 euro
Come accedere al contributo:
le risorse finanziarie regionali vengono trasferite alla Città metropolitana di Bologna, alle Unioni di Comuni e ai singoli Comuni (esclusi quelli della Comunità montana di Bologna), pertanto per richiedere i voucher le famiglie dovranno rivolgersi al proprio comune di residenza (ufficio sport) e attendere che il proprio comune emetta il bando.

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