Assegni per il nucleo familiare

 Assegni per il nucleo familiare con almeno tre figli minori

In attuazione della legge 448 del 1998 art.65 (pdf, 7.5 KB) e successive modificazioni e integrazioni, i Comuni concedono un assegno in favore dei nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, con tre o più figli di età inferiore ai 18 anni ed in possesso di limitate risorse economiche, definite in base all'indice della situazione economica equivalente (ISEE).
Importi anno 2018:
se spettante nella misura intera € 142,85 mensili per 13 mensilità, per famiglie con ISEE pari o inferiore a € 8.650,11 ( Circolare INPS n. 35 del 28 febbraio 2018 (pdf, 84.9 KB))
La domanda per l'assegno deve essere presentata al Comune di residenza.
L'assegno sarà erogato dall'INPS, previo accertamento che il beneficio non sia già stato concesso.

Assegni per il nucleo familiare INPS (assegni familiari)
E' una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge.
Tale beneficio può essere richiesto da tutti i lavoratori dipendenti, dai disoccupati, dai lavoratori in mobilità, dai cassintegrati, dai soci di cooperative, dai pensionati, dai lavoratori parasubordinati (coloro che sono iscritti alla gestione separata - L. 335/1995 (pdf, 46.8 KB)).
L'assegno può essere richiesto da un solo componente del nucleo familiare per:
L'assegno può essere richiesto da un solo componente del nucleo familiare per:
- il richiedente dell'assegno;
- il coniuge non legalmente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
- i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell'altro coniuge, affidati a norma di legge) di età inferiore a 18 anni conviventi o meno;
- i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un lavoro;
- i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purchè facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore i 26 anni, previa autorizzazione
- i nipoti, di età inferiore a 18 anni, a carico di di un ascendente diretto (nonno o nonna) che siano in stato di bisogno e siano mantenuti da uno dei nonni;
- i fratelli, le sorelle e i nipoti collaterali (minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che non abbiano diritto alla pensione ai superstiti e che siano orfani di entrambi i genitori).

La domanda deve essere presentata:
- al datore di lavoro dalla generalità dei lavoratori dipendenti ed ex lavoratori dipendenti pensionati.
- direttamente alla sede INPS competente per territorio dai lavoratori dipendenti in distacco sindacale o di aziende fallite o cessate, dai lavoratori addetti ai servizi domestici o familiari, dai lavoratori agricoli dipendenti, dai lavoratori parasubordinati.
- direttamente all'INPS competente per territorio per l'autorizzazione, quando la prestazione è richiesta per i figli di separati, divorziati, o i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, i fratelli, le sorelle, i nipoti, i familiari inabili per i quali non sia già documentata l'invalidità al 100%, i familiari residenti all'estero.

Beneficio in favore di nuclei familiari con almeno quattro figli minori

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio 2016, sono state introdotte le disposizioni attuative dell’articolo 1, che prevede un beneficio in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli minori nell'anno 2015 e un ISEE non superiore a 8.500 € l’anno.
Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari già beneficiari, relativamente al'anno 2015, dell’assegno per i tre figli minori.
Ai fini del riconoscimento dei buoni non è prevista un’apposita domanda dell’interessato, essendo sufficiente la domanda già presentata per la concessione dell’assegno per i tre figli minori relativo all’anno 2015.
L’importo del beneficio è pari a 500 € che viene corrisposto ai beneficiari dell’assegno per il nucleo con tre figli minori, secondo le modalità di accredito di tale assegno e in corrispondenza del primo accredito utile che sarà a luglio 2016; considerato infatti che la pubblicazione del citato D.P.C.M. è avvenuta il 12 febbraio 2016, ne deriva che la prima data utile coincide con il pagamento della prima rata di luglio 2016, in pari data verrà liquidato il primo importo del bonus quarto figlio minore.
Vai alla circolare n. 70 del 29 aprile 2016

NOTA SULLE UNIONI CIVILI

La Circolare INPS n. 84 del 5 maggio 2017 (pdf, 122.5 KB), ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all'individuazione del nucleo familiare nelle unioni civili e alla determinazione del reddito complessivo per i nuclei familiari composti da genitori conviventi, per l'erogazione dell'Assegno per il Nucleo Famigliare e degli Assegni Famigliari .

Nucleo familiare di riferimento per le unioni civili

  • caso di unione civile in cui solo una delle due parti è lavoratore dipendente o titolare di una prestazione previdenziale: devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell'unione civile priva di posizione tutelata
  • caso di unione civile tra persone dello stesso sesso in presenza di figli di una delle due parti nati da un'unione precedente: se genitori separati o naturali con figli nati precedentemente all'unione civile e uno dei due ha una posizione tutelata e l'affido dei figli è condiviso o esclusivo non cambia nulla perchè ai figli viene garantito, in ogni caso il trattamento di famiglia su una delle due posizioni dei genitori . Se invece sono genitori separati o naturali privi  entrambi di una posizione tutelata, la successiva unione civile di uno dei due con altro soggetto lavoratore, dipendente o titolare di prestazione previdenziale sostitutiva, garantisce il diritto all'Assegno per il Nucleo Familiare  e/o agli Assegni familiari per i figli dell'altra parte dell'unione civile.
  • caso di unione civile tra persone dello stesso sesso con figli di una delle due parti nati dopo l'unione: l'assegno viene erogato solo se il figlio è stato inserito all'interno dell'unione civile mediante provvedimento del giudice come previsto dall'art. 252 del c.c.

Reddito di riferimento in caso di convivenza
Ai fini dell'erogazione dell'Assegno per il nucleo familiare, per la determinazione del reddito complessivo di riferimento è assimilabile ai nuclei familiari coniugale solo il caso in cui la oppia di fatto abbia stipulato il contratto di convivenza previsto dal c omma 50 dell'art.1 della legge 76/2016 (pdf, 48.4 KB), qualora dal suo contenuto emerga con chiarezza l'entità dell'apporto economico di ciascuno alla vita in comune.

 

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