Integrazione scolastica per bambini disabili

Il servizio di integrazione scolastica si rivolge a bambini e giovani con disabilità o in situazione di disagio, per i quali vengono realizzati progetti di integrazione in collaborazione con i servizi socio-sanitari e le scuole. Il servizio, che fa capo al Settore Istruzione dei Comuni, realizza anche attività informative e formative rivolte alle famiglie. Gli interventi di sostegno possono essere a carico del Comune e/o dell'Azienda sanitaria locale.

E' l'art.12 della legge 104/92, che sancisce il Diritto all'educazione e all'istruzione per tutte le forme di disabilità, garantendo l'inserimento all'asilo nido, alle classi comuni della scuola materna, e stabilendo l'obiettivo dell'integrazione scolastica. Con le leggi 517/77 e la 270/82 è stato definitivamente decretato il diritto all'integrazione scolastica nella scuola dell'obbligo.
Al fine di migliorare il processo di integrazione degli alunni con disabilità il MIUR ha elaborato le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità (del 4 agosto 2009) (pdf, 94.1 KB), che forniscono indicazioni pratiche agli operatori del settore scolastico, ma possono essere utili per capire meglio a livello pratico con quali modalità vengono presi in carico questi alunni e quali sono gli strumenti adottati per attivare l'integrazione.

Il sostegno scolastico

I bambini con disabilità possono essere, su richiesta della famiglia, certificati come alunni in situazione di handicap ai sensi della legge 104/92. La certificazione che deve essere richiesta dalla famiglia è il documento, che partendo dalla diagnosi e dalla patologia, indica la tipologia di disabilità che ne derviva e la sua gravità, nonchè l'eventuale necessità di personale assistente, di trattamenti riabilitativi e dell'insegnante di sostegno.
A questa certificazione si accompagna la stesura della Diagnosi Funzionale che è la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato-fisico dell'alunno. Questo documento viene redatto da una commissione apposita ed è finalizzata al recupero psico-sociale del soggetto.
Una volta ottenuta la certificazione della disabilità e la diagnosi funzionale vanno consegnate alla segreteria scolastica, la quale si preoccuperà di avviare l'iter che porta all'assegnazione delle risorse necessarie nelle figure di docenti di sostegno e degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione (personale educativo assistenziale che cura gli aspetti educativi-relazionali in rapporto all'autonomia e all'identità dell'alunno con disabilità e collabora con i docenti della classe per favorire l'integrazione in base al progetto formulato).
Successivamente si passa alla redazione del Profilo Dinamico Funzionale (PDF) redatto dagli insegnanti insieme agli specialisti incaricati dell'Azienda sanitaria locale che individua il possibile livello di sviluppo dell'alunno nelle varie aree,  per arrivare infine alla redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) che indica il vero e proprio percorso scolastico da attivare.

Disturbi specifici dell'apprendimento - DSA

I disturbi specifici dell’apprendimento sono disturbi delle abilità scolastiche, che riguardano difficoltà specifiche nella lettura, nella scrittura e nel calcolo in presenza di una intelligenza nella norma.

La Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento e prevede una didattica ad hoc per gli alunni dislessici.
Il 12 luglio 2011 sono stati pubblicati anche il Decreto attuativo 5669/2011 (pdf, 64.2 KB)e le Linee Guida (pdf, 239.4 KB) ad esso associate, che spiegano in forma chiara e dettagliata tutte le azioni che gli Uffici Scolastici Regionali, le scuole e le famiglie devono attuare per la tutela e il supporto degli allievi con DSA.

Per quanto riguarda la Regione Emilia Romagna con la Deliberazione di Giunta Regionale 1 febbraio 2010 n. 108, è stato definito il percorso di assistenza rivolto ai bambini con DSA, a partire dalla diagnosi fino alla presa in carico e al percorso abilitativo per ridurre il più possibile le difficoltà specifiche. Con l'accordo applicativo della Delibera della Giunta Regionale n.108/2010, l'Ufficio Scolastico Regionale e la Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna, hanno dato il via alla fase attuativa della delibera stessa, soprattutto per quanto riguarda l'assegnazione di strumenti compensativi di tipo informatico agli alunni con disturbi di apprendimento.
In presenza di una diagnosi di DSA occorre consegnare la documentazione relativa alla scuola. In caso di diagnosi rilasciata da neuropsichiatri e psicologi di centri privati la diagnosi deve essere presentata ai Servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dall’Adolescenza delle Aziende Usl e alla scuola occorre presentare una dichiarazione sostituiva di atto notorio che attesti l’avvenuta presentazione all’Azienda Usl. Dopo di che dovrà essere richiesto il PDP Piano Didattico Personalizzato, previsto dalla legge 170/2010 e nel decreto attuativo 5669/2011, che serve a garantire il diritto allo studio di alunni e studenti con DSA. Nello specifico si tratta, di un progetto educativo e didattico personalizzato redatto dalla scuola in collaborazione con la famiglia e se possibile con il tecnico che ha rilasciato la diagnosi.
Occorre inoltre sottolineare che per i bambini con diagnosi di DSA non è previsto l'insegnante di sostegno.

Riferimenti utili:
AID Associazione Italiana Dislessia
AIDEE - Associazione Italiana Disprassia dell'Età Evolutiva
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca - sezione dedicata ai disturbi specifici di apprendimento

Disturbo di deficit di attenzione ed iperattività - ADHD

ADHD si caratterizza con la presenza di sintomi di disattensione, impulsività/iperattività, riconducibili a difficoltà nell'autocontrollo e nella capacità di pianificazione e non attribuibili ad un deficit di intelligenza.
La Circolare MIUR, Prot. n. 4089 del 15 giugno del 2010, propone indicazioni e accorgimenti didattici volti ad agevolare il percorso scolastico dell'alunno con ADHD, al fine di integrarlo nel contesto classe.
In presenza di una diagnosi certificata sarebbe opportuno che la famiglia informasse il Dirigente Scolastico al fine di poter predisporre le migliori strategie metodologico-didattiche, favorendo un miglior adattamento scolastico e sviluppo emotivo e comportamentale.L’attuale legislazione in materia di handicap (L.104/92) prevede l’assegnazione di un insegnante di sostegno alla classe solo nel caso in cui uno degli alunni venga segnalato e successivamente “certificato”.
Riferimenti utili:
AIDAI Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività
AIFA Associazione Italiana Famiglie ADHD

Bisogni Educativi Speciali (BES)

Ogni  alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali, indipendentemente o meno dalla presenza di una disabilità: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali le scuole devono offrire una risposta adeguata e personalizzata.
Il BES consente che vengano presi in carico anche gli alunni che riportano problematiche, che non vengono o non possono essere certificate ai sensi della legge 104/92, non dando quidi diritto all'insegnante di sostegno, prevedendo per loro percorsi di studio personalizzati.
Il PDP - Piano di Studio Personalizzato viene preparato e approvato dal Consiglio di Classe e deve essere fatto firmare anche dalla famiglia dello studente, perché è come un “patto” tra scuola e famiglia in cui gli insegnanti si impegnano a seguire determinate metodologie didattiche, pensate ad hoc per facilitare l’alunno che presenta qualche difficoltà. Il PDP viene compilato ad esempio in caso di DSA o ADHD. Con il BES lo studente è più tutelato in caso di esami finali e nelle valutazioni di fine quadrimestre / anno, perchè in presenza di PDP la commissione esaminatrice ne deve tenere conto. E' facoltà della famiglia decidere se firmare o non firmare e quindi rinunciare ad un PDP.

Sussidi didattici

E’ possibile richiedere una fornitura di sussidi didattici speciali per alunni diversamente abili. La fornitura di strumenti di vario genere è finalizzata all'inserimento e all'integrazione scolastica. Ne hanno diritto bambini e ragazzi, frequentanti tutte le scuole di ogni ordine e grado, a partire dai nidi d’infanzia. Gli strumenti vengono forniti gratuitamente. La richiesta deve essere inoltrata da personale tecnico del competente servizio sanitario dell’ASL.

Borse di studio

Gli studenti in situazione di handicap certificato ai sensi della normativa L.104/92, che frequentano le prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado e il secondo anno dell'IeFP, possono accedere alle borse di studio regionali. Per tali studenti si prescinde dal requisito del merito, in quanto hanno comunque diritto alla borsa di studio di importo più elevato, ferma restando la condizione di aver completato l'anno scolastico o formativo. Vedi i dettagli nell'articolo "Borse di studio 2016/2017".

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