Corsi e gruppi per famiglie straniere

La formazione come opportunità di inclusione – Quadro normativo regionale, finalità e organizzazione

In armonia con le finalità previste dalla Legge regionale n.5 del 24 marzo 2004 ("Norme per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati"), le politiche regionali si muovono nella convinzione che i sistemi integrati di interventi e servizi sociali devono considerare le politiche di accoglienza e integrazione sociale rivolte ai cittadini stranieri come programmazione ordinaria e strutturale.

Numerose sono le opportunità di formazione e incontro rivolte alle famiglie straniere immigrate la cui presenza nella regione Emilia-Romagna è sempre più importante. Enti, associazioni e servizi organizzano corsi di italiano per stranieri, corsi di lingua madre per i bambini figli di stranieri, corsi di formazione per donne straniere, corsi e gruppi per mamme straniere con bambini, in certi casi rivolti a famiglie appartenenti ad una particolare minoranza, in altri a famiglie miste.

Gli obiettivi perseguiti sono quelli di offrire agli stranieri in Italia i mezzi comunicativi efficaci per poter avviare un dialogo con la popolazione locale e definire un proprio ruolo nella comunità (scuola, lavoro, cultura) e di fornire loro le competenze civiche di base del Paese di accoglienza per assicurare un dialogo interculturale privo di difficoltà, nell’ottica della piena inclusione sociale degli stranieri e della costruzione di una società multiculturale, basata sui valori dell’intercultura, anche grazie alle attività di mediazione interculturale esercitata dai professionisti e dai Centri interculturali sul territorio.

Per approfondimenti sulle deliberazioni della Giunta Regionale in merito all’alfabetizzazione della lingua e all’educazione civica si può fare riferimento alla DGR 736/2011 e alla DGR 904/2012. La Regione sostiene la formazione linguistica, sia attraverso progetti nazionali ed europei (es. il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, FAMI), che con programmi sociali attuati tramite le Istituzioni territoriali in convenzione.

Livelli di apprendimento dell’italiano e certificazioni ufficiali

Quando si parla di apprendimento della lingua, si fa riferimento ai criteri individuati dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per la certificazione con valore ufficiale di attestazione di conoscenza della lingua al livello L2 come seconda lingua appresa nel Paese in cui tale lingua costituisce il mezzo di comunicazione prevalente (nel caso dell’italiano, l’Italia), rilasciato da un Ente certificatore riconosciuto, in Italia, dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e con valore a livello internazionale. Sono definiti 6 livelli:

  • A : Livello elementare (base)
    > A1 Contatto
    > A2 Sopravvivenza
  • B : Livello intermedio (autonomia)
    > B1 Soglia
    > B2 Progresso
  • C : Livello avanzato (uso fluente anche professionale, in campo sociale e accademico)
    > C1 Efficacia
    > C2 Padronanza

Una certificazione ufficiale non solo permette di sostenere e migliorare la carriera scolastica e le opportunità nel mondo del lavoro, ma può rivelarsi necessaria all’ottenimento del rinnovo del permesso di soggiorno (A2 parlato), del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (A2) e infine della cittadinanza italiana (B1). Per ottenere la certificazione è richiesto il superamento di un esame finale che si articola in quattro prove: ascolto, lettura, scrittura, parlato. Le sedi d’esame si trovano presso i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), i Centri Linguistici di Ateneo, le associazioni interculturali e gli Istituti linguistici, convenzionati con i quattro Enti certificatori ufficialmente riconosciuti da MAE e MIUR (Università per gli stranieri di Perugia e di Siena, Università Roma Tre, Società Dante Alighieri). Per ottenere informazioni dettagliate e conferme si può sempre fare riferimento a tali Enti certificatori.

Alfabetizzazione linguistica degli adulti e dei minori in età scolare

Per gli adulti, la Regione sostiene le attività dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e collabora con i diversi soggetti che operano nel campo della formazione civica e linguistica, per offrire un’ampia gamma di soluzioni adeguate alle specifiche esigenze di apprendimento, con particolare attenzione ai neo-arrivati, alle donne e a quanti non hanno scolarizzazione precedente nel Paese d’origine. Per gli adulti gli obiettivi di apprendimento della lingua puntano, nella maggior parte dei casi, almeno all’acquisizione del livello A2, sufficiente a permettere di comprendere ed enunciare frasi semplici, utilizzate nelle interazioni quotidiane. La maggior parte dei corsi gratuiti disponibili, istituzionali e di volontariato, si orientano su questo livello, con o senza certificazione L2 (da verificare prima di intraprendere la formazione). Per i minori che frequentano il sistema scolastico nazionale, specie per quelli in età di scuola dell’obbligo, l’obiettivo è il conseguimento del certificato di conoscenza dell’italiano come seconda lingua (L2). Per questa seconda finalità sono, in genere, attivate azioni mirate specifiche nell’ambito del sistema scolastico del territorio.

Formazione culturale e professionale degli adulti

È importante osservare che le attività dei CPIA non si limitano all’istruzione linguistica e civica, ma si estendono alla formazione di primo e secondo livello (es. Istituti Professionali e Tecnici e Liceo Artistico) e ad iniziative di ampliamento dell’offerta formativa su progetti specifici, culturali e professionalizzanti. Per dettagli sull’accesso ai CPIA dell’Emilia Romagna si può consultare il sito dell’Ufficio scolastico regionale del MIUR e l’Agenzia regionale per il lavoro, nei quali, attraverso motori di ricerca organizzati in base alle specifiche esigenze di formazione e agli obiettivi, si possono individuare i percorsi formativi più idonei e le strutture che li erogano sul territorio.

Se la conoscenza della lingua e della cultura italiana costituisce una base fondamentale per l’inclusione degli stranieri in Italia, il riconoscimento di una formazione professionale offre ancora maggiori opportunità di socializzazione e di inserimento nel tessuto produttivo e professionale della nostra regione.

 

Per approfondire:

Supporti multimediali di e-learning:

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pubblicato il 2016/11/04 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2022-10-25T09:36:19+01:00

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