Siamo una coppia non sposata ma convivente; è possibile anche per le coppie non sposate adottare un bambino? Se sì, quali sono le procedure?

Risponde il Servizio Sociale Minori e Famiglie del Comune di Carpi (20/02/2015)

Riportiamo integralmente il testo della legge nazionale sull'adozione.
L'art. 6 comma 1, della legge 28.3.2001 n.149 recita: "l'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto."
Il comma 4 specifica "il requisito della stabilità del rapporto di cui al comma 1 può ritenersi realizzato anche quando i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, nel caso in cui il tribunale per i minorenni accerti la continuità e la stabilità della convivenza, avuto riguardo a tutte le circostanze del caso concreto."
Pertanto se siete conviventi, potrete intraprendere il percorso dell'adozione subito dopo esservi sposati e se la convivenza è durata almeno tre anni.
Per quanto riguarda le procedure per ottenere l'idoneità le indichiamo le modalità previste dalla legge nazionale ma la invitiamo a contattare i servizi sociali del suo territorio in quanto ogni Regione italiana ha provveduto a stabilire specifiche e diversificate modalità applicative della suddetta legge.
In generale per adottare un bambino italiano o straniero, la coppia deve presentare domanda di adozione al Tribunale per i Minorenni della propria Regione il quale, successivamente, incarica i servizi sociali degli Enti Locali dove risiede a coppia a svolgere indagini psico-sociali che riguardano in particolare "…la capacità di educare il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare dei richiedenti, i motivi per i quali questi ultimi desiderano adottare il minore."
Al termine dell'indagine i servizi inviano una relazione al Tribunale per i Minorenni e il giudice convoca la coppia per un colloquio di conoscenza. Se la coppia ha presentato domanda di adozione di bambino italiano, non viene rilasciato alcun decreto di idoneità e la domanda rimane valida per tre anni durante i quali il tribunale potrà eventualmente contattarla per proporre un abbinamento con un bambino in stato di adottabilità.
Per l'adozione internazionale viene rilasciato dal Tribunale per i Minorenni un Decreto di idoneità all'adozione internazionale e la coppia da quel momento ha un anno di tempo per conferire l'incarico ad un Ente Autorizzato all'Adozione Internazionale. Infatti con la nuova legge sull'adozione internazionale (L. n. 476/98) è stato reso obbligatorio per le coppie che desiderano intraprendere la strada dell'adozione di un bambino straniero rivolgersi solo ad Enti che vengono autorizzati a curare le procedure dalla Commissione per le adozioni internazionali.

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pubblicato il 2008/12/20 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2016-10-19T13:24:00+02:00

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