Agevolazioni per la casa

Bonus elettrico - Bonus gas - Bonus idrico

Bonus elettrico
E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. Il bonus elettrico viene concesso per disagio economico o per disagio fisico.
Il bonus elettrico per disagio economico, dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica, viene rilasciato con requisiti economici specifici ed è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda. Per il 2019 la quota va da 132 a 194 euro.  
Il bonus elettrico per il disagio fisico è rivolto ai clienti domestici affetti da grave malattia o clienti domestici presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Il bonus viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

Per informazioni: 
https://www.arera.it/it/bonus_sociale.htm
http://www.bonusenergia.anci.it/Bonus-Elettrico

Bonus gas
E’uno sconto sulla bolletta  introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Il bonus è riconosciuto solo per le forniture servite da gas naturale trasportato da reti di distribuzione Quindi non è riconosciuto per l’utilizzo di gas GPL o in bombola) . Viene riconosciuto con requisiti economici specifici per un periodo di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda. Può essere richiesto sia dai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia dai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti). Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica e la quota 2019 varia dai 37 ai 314 euro . 
Per informazioni: 
http://www.bonusenergia.anci.it/?q=Bonus-Gas
https://www.arera.it/it/bonus_gas.htm

Bonus idrico (o bonus acqua)
Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto. Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi. 
Per informazioni:
https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm
http://www.bonusenergia.anci.it/Bonus-Idrico

Requisiti economici per accedere ai bonus
Possono usufruire dei bonus elettrico, gas e idrico :

  • Famiglie con ISEE non superiore a 8107,5 euro
  • Famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e  con ISEE non superiore a 20.000 euro
  • Titolari di reddito di cittadinanza (RdC) o Pensione di di cittadinanza (Pdc), anche se la soglia ISEE è superiore a 8.107,5 euro.
  • La soglia ISEE di 8.107,5 euro non può essere superata se i titolari di Reddito di cittadinanza (RdC) o Pensione di di cittadinanza (Pdc), fanno richiesta anche del bonus idrico (oltre a elettrico e gas).

Come si richiedono i bonus
La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli, reperibili on line su www.arera.it, sul sito http://www.bonusenergia.anci.it/ e resi disponibili sui siti internet dei Gestori e degli Enti di Governo dell’Ambito. E' possibile utilizzare un unico modulo  per richiedere sia il bonus per disagio economico per le forniture elettrica, gas e idrica. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF.
Per informazioni sulla pratica, oltre a rivolgersi all'ente al quale è stata presentata la domanda:
contattare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
consultare il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.
Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

EMERGENZA COVID-19 : Proroghe e disposizioni per i programmi ERS, ERP, Fondo Affitto

Con l'approvazione della delibera n. 262 del 30/3/2020 (pdf267.25 KB), la Giunta regionale, viste le misure di restrizione approvate a seguito del diffondersi dell’epidemia COvid-19, ha stabilito di prorogare vari termini relativi al bando giovani coppie linea 1, housing sociale e programma miglioramento dell’accessibilità. Inoltre sono stati prorogati termini in scadenza relativi al fondo affitto e assunte alcune decisioni in merito all’utilizzo delle risorse assegnate ai comuni.

Assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e non possiedono un'abitazione, possono richiedere di essere inserite nella graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Per concorrere all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenzale pubblica è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza di Stato aderente all'Unione Europea;
  • parentela con un cittadino dell'Unione Europea regolarmente soggiornante;
  • status di rifugiato o status di protezione sussidiaria;
  • cittadinanza di Stato non aderente UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadinanza di paese non UE con valido permesso di soggiorno di durata almeno biennale con svolgimento di regolare attività lavorativa;
  • residenza anagrafica o attività lavorativa nel comune in cui si fa la domanda oppure nell'ambito territoriale regionale ma da almeno 3 anni
  • non avere avuto precedenti assegnazioni di alloggi o di contributi pubblici
  • valore ISEE non superiore a 17.154 euro e valore del patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 euro ( limiti aggiornati con la Delibera della Giunta Regionale n. 894 del 13 giugno 2016 (pdf319.24 KB) )

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni e supporto per tutti i problemi riguardanti i contratti d'affitto, gli sfratti, le locazioni in generale, le famiglie possono rivolgersi anche alle Associazioni degli Inquilini presenti sul proprio territorio.

Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari 

Con questo programma la Regione si propone di favorire l’accesso alla prima casa a particolari categorie di cittadini le cui condizioni economiche non permettono loro di soddisfare la domanda di servizi abitativi alle normali condizioni di mercato. L'ultimo bando è uscito nel 2018 ed è in corso di attuazione. 

Fondo per per l'accesso all'abitazione in locazione (Fondo per l'affitto) 

La Legge regionale 24/2001 (pdf195.86 KB) (artt. 38 e 39) modificata dalla legge regionale 13/2019,  ha istituito il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione, per favorire l'accesso al mercato delle locazioni dei nuclei meno abbienti. Le disponibilità del fondo sono utilizzate soprattutto per la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione. La regione definisce ogni anno con una delibera di giunta regionale i criteri di riparto tra i comuni, le modalità di individuazione dei beneficiari e le forme di utilizzazione delle risorse disponibili. I comuni provvedono alla gestione del fondo, ad attivare le procedure di individuazione dei soggetti beneficiari, nonché a quantificare ed erogare i contributi.

Per il 2020 la Regione ha deciso di utilizzare il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione,  per sostenere le famiglie e le persone colpite economicamente dalla crisi sanitaria . Il DGR 3 giugno 2020 n. 602 (pdf383.27 KB) ne definisce definisce finalità, beneficiari, requisiti ed entità dei contributi  per il 2020.

INTERVENTO 1 - CONTRIBUTI DIRETTI

Finalità: Le risorse sono destinate a sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione ad uso abitativo in conseguenza della emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19.
Beneficiari: soggetti aventi ISEE compreso tra 0 e 3.000,00 €, nonché i soggetti che hanno subito un calo del reddito causato dell’emergenza COVID-19, con un limite di ISEE fino a 35.000,00 €.  Il contributo è di norma erogato al locatario
Contributo: Il contributo massimo elargibile, comunque, non superiore ad € 1.500,00, è calcolato in percentuale su 3 mensilità di canone in base al calo di reddito o fatturato registrato

INTERVENTO 2 - RINEGOZIAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE

Finalità: sono concessi contributi nel caso di rinegoziazione delle locazioni esistenti con riduzione dell’importo del canone oppure di modificazione della tipologia contrattuale, sempre con riduzione dell’importo del canone, ivi inclusa la stipula di nuovi contratti a canone concordato.
Beneficiari: nuclei familiari aventi ISEE compreso tra 0 e 35.000€, eventualmente rimodulabile dal Distretto/Comune nel caso in cui già disponga di propri regolamenti o protocolli per le rinegoziazioni. Il contributo è erogato una tantum al locatore.
Tipologia di rinegoziazione ed entità contributo:
1) Riduzione dell’importo del canone di locazione libero o concordato o transitorio
La riduzione deve essere applicata per una durata minima stabilita dal Distretto/Comune, comunque, non inferiore a 6 mesi.
La riduzione del canone e il contributo variano a seconda se è un comune ATA o non ATA e se il canone è libero o concordato . Contributo massimo non superiore a 2000 euro per comuni ATA e 1500 euro per comuni non ATA
2) Riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero o transitorio (anche studenti) a concordato . Contributo massimo non superiore a 2500 euro.
La riduzione del canone è calcolata tra il canone annuo del contratto originario e il nuovo canone annuo percepito, come definito dagli accordi territoriali.
3) Stipula di nuovo contratto concordato per alloggi sfitti. Il contributo è pari al 50% del canone concordato per i primi 18 mesi, per un contributo massimo, comunque, non superiore a € 3.000. Il canone concordato mensile massimo ammesso è fissato in € 700. L’alloggio deve essere sfitto alla data di approvazione del presente bando.

I contributi di cui alle Linee di intervento 1) e 2) sono alternativi e non cumulabili.

L'ambito territoriale dei bandi è sovracomunale e comprende tutti i comuni di ciascun distretto socio-sanitario

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER

Fondo morosità incolpevole

Il fondo morosità incolpevole è gestito dai Comuni ad alta tensione abitativa e dai Comuni ad alta densità abitativa. Prevede la concessione di un contributo per le seguenti finalità:

  • sanare la morosità
  • sottoscrivere un nuovo contratto a canone concordato
  • versamento del deposito cauzionale per un nuovo contratto
  • differimento del provvedimento di sfratto

Requisiti principali:

  • essere residente in un Comune ad alta tensione abitativa o ad alta densità abitativa da almeno un anno;
  • diminuzione del reddito in seguito a licenziamento, cassa integrazione, malattia grave etc.;
  • reddito ISE non superiore a 35.000,00 euro o reddito ISEE non superiore a 26.000,00 euro;
    atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;
  • provvedimento di sfratto esecutivo per morosità.

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.

Fondo per l'emergenza abitativa

Il fondo per l'emergenza abitativa è gestito dalle Province e dai Comuni capoluogo di Provincia con queste finalità:

  • concedere contributi che favoriscano l'accesso, la permanenza e la mobilità nel settore delle locazioni (pagamento caparra, attivazione utenze etc.);
  • garantire i crediti assunti dalle banche nei confronti degli inquilini che sottoscrivono con i proprietari degli immobili un'intesa per la sospensione dell'esecuzione delle procedure di sfratto;
  • concedere contributi a favore di inquilini che sono inadempienti nel pagamento del canone di locazione.

Per informazioni è necessario contattare la Provincia oppure il Comune capoluogo di Provincia.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.

Housing sociale 2019

Con questo programma la regione offre dei contributi economici ai nuclei famigliari residenti nella regione Emilia Romagna e con determinati requisiti economici, per l’accesso alla proprietà della prima casa, anche con patti di futura vendita, o la locazione/assegnazione permanente, incentivando interventi innovativi e sperimentali riguardo alle forme dell’abitare (co-housing, condomini solidali, ecc) e di recupero e di sostituzione edilizia diretti a migliorare la qualità urbana ed architettonica, nonché l’efficienza sismica ed energetica del patrimonio edilizio, in coerenza con le politiche regionali dirette a ridurre il consumo del suolo.

Requisiti dei nuclei famigliari benificiari:

  • almeno uno dei componenti il nucleo famigliare deve essere residente o svolgere attività lavorativa esclusiva in un comune dell'Emilia Romagna
  • cittadinanza italiana o di altro stato della UE, cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o permesso di soggiorno almeno biennale ed esercizio di regolare attività di lavoro dipendente o autonomo
  • ISEE non superiore a 41.006 euro oppure 55.000 euro in caso di persone singole intenzionate a convivere more-uxorio o a costituire un'unione civile
  • non possedere nel territorio regionale la titolarità del diritto di proprietà, di usufrutto, uso o
    abitazione di un alloggio adeguato alle necessità del nucleo familiare
  • non avere ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio.

I nuclei familiari interessati all’acquisto o alla locazione di alloggio non devono presentare alcuna domanda di contributo, ma devono, dopo la pubblicazione della graduatoria degli alloggi ammessi a finanziamento nel portale regionale dedicato alle politiche abitative, contattare gli operatori per visionare gli alloggi, e se interessati, proporsi per l’acquisto anche con patto di futura vendita o la locazione.
Per l'emergenza COVID-19, con la delibera n. 262 del 30/3/2020 (pdf267.25 KB) sono prorogati al 30 giugno 2020 i termini fissati per inizio lavori e di presentazione del certificato di conformità edilizia . Sono invece prorogati al 15 settembre 2020 i termini per la conclusione degli atti di trasferimento della proprietà.

Per informazioni vedi il sito Servizio Politiche Abitative Casa ER

    Entrando nelle Redazioni locali presenti nel menu di destra, troverete informazioni sui riferimenti e sui bandi locali.
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