Agevolazioni per la casa

Bonus elettrico - Bonus gas - Bonus idrico

Bonus elettrico
E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. Il bonus elettrico viene concesso per disagio economico o per disagio fisico.
Il bonus elettrico per disagio economico, dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica  ed è aggiornato annualmente dall'Autorità  viene rilasciato con requisiti economici specifici ed è riconosciuto per 12 mesi. Quota prevista per il 2020 1-2 componenti 128 euro; 3-4 componenti 151 euro; oltre 4 componenti 177 euro.  
Il bonus elettrico per il disagio fisico è rivolto ai clienti domestici affetti da grave malattia o clienti domestici presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Il bonus viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente, pertanto gli aventi diritto dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Per informazioni: 
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus elettrico
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte 

Bonus gas
E’ uno sconto sulla bolletta  introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Il bonus è riconosciuto solo per le forniture servite da gas naturale trasportato da reti di distribuzione Quindi non è riconosciuto per l’utilizzo di gas GPL o in bombola) . Viene riconosciuto con requisiti economici specifici per un periodo di 12 mesi. Può essere richiesto sia dai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia dai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti). Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica e la quota 2021 varia dai 30 ai 245 euro . 
Per informazioni: 
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus gas

Bonus idrico (o bonus acqua)
Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto. Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi. 
Per informazioni:
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus acqua

Requisiti economici per accedere ai bonus
Possono usufruire dei bonus elettrico, gas e idrico :

  • Famiglie con ISEE non superiore a 8265 euro
  • Famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e  con ISEE non superiore a 20.000 euro
  • Titolari di reddito di cittadinanza (RdC) o Pensione di di cittadinanza (Pdc)

Come si richiedono i bonus
Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non dovranno più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF ma sarà sufficiente che il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.). Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al Sistema Informativo Integrato (SII) (una banca dati informatica che contiene informazioni utili ad individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio) che incrocierà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Come avviene l'erogazione automatica dei bonus
Sono in corso di definizione le modalità applicative per l'erogazione automatica delle agevolazioni, che saranno oggetto di appositi provvedimenti da parte delle amministrazioni competenti. Indipendentemente dai tempi necessari per la predisposizione degli strumenti informatici necessari, il bonus 2021 sarà comunque riconosciuto agli aventi diritto per l'intero periodo di agevolazione, anche mediante il riconoscimento di eventuali quote di bonus già maturate.

Non verrà invece per il momento erogato automaticamente il bonus elettrico per disagio fisico. Pertanto dal 1° gennaio 2021 nulla cambia per le modalità di accesso a tale bonus: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Per informazioni è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore al numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta.

Bonus acqua potabile

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di bottiglie di plastica, l'articolo 1, commi da 1087 a 1089 della legge n. 178/2020 (pdf948.09 KB) (legge di Bilancio 2021) ha previsto un credito d'imposta del 50%, fino ad un massimo di 1000 euro per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 sull'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.
Come presentare la domanda: l’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.
Il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. In ogni caso, per le spese sostenute prima della pubblicazione del Provvedimento del 16 giugno 2021 dell'Agenzia delle Entrate, sono ritenuti validi anche altri tipi di pagamenti integrando la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.
L’ammontare delle spese agevolabili va poi comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo utilizzando l'apposito modulo previsto dal provvedimento del 16 giugno 2021.
Come utilizzo il bonus: il bonus potrà essere utilizzato in compensazione nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus
Per informazioni : consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate

Assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e non possiedono un'abitazione, possono richiedere di essere inserite nella graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Per concorrere all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenzale pubblica è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza di Stato aderente all'Unione Europea;
  • parentela con un cittadino dell'Unione Europea regolarmente soggiornante;
  • status di rifugiato o status di protezione sussidiaria;
  • cittadinanza di Stato non aderente UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadinanza di paese non UE con valido permesso di soggiorno di durata almeno biennale con svolgimento di regolare attività lavorativa;
  • residenza anagrafica o attività lavorativa nel comune in cui si fa la domanda oppure nell'ambito territoriale regionale ma da almeno 3 anni
  • non avere avuto precedenti assegnazioni di alloggi o di contributi pubblici
  • valore ISEE non superiore a 17.154 euro e valore del patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 euro ( limiti aggiornati con la Delibera della Giunta Regionale n. 894 del 13 giugno 2016 (pdf319.24 KB) )

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni e supporto per tutti i problemi riguardanti i contratti d'affitto, gli sfratti, le locazioni in generale, le famiglie possono rivolgersi anche alle Associazioni degli Inquilini presenti sul proprio territorio.

Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari 

Con questo programma la Regione si propone di favorire l’accesso alla prima casa a particolari categorie di cittadini le cui condizioni economiche non permettono loro di soddisfare la domanda di servizi abitativi alle normali condizioni di mercato. L'ultimo bando è uscito nel 2018 ed è in corso di attuazione. 

Bando montagna 2020: contributi prima casa giovani coppie, famiglie, singoli under 40 in zone montane

Il contributo, va da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro è finalizzato all’acquisto della casa in proprietà o al recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa, o per un mix di acquisto e recupero nei territori definiti come montani collocati in Emilia Romagna.
Requisiti: nuclei famigliari con Isee inferiore a 50000 euro se relativo a un nucleo già formato, e fino a 60000 per nuclei da formare, in cui almeno uno dei componenti deve avere al massimo 40 anni, essere residente o svolgere un'attività lavorativa in Emilia Romagna . Occorre avere o richiedere la residenza nel comune montano dove è collocato l'immobile e mantenerla per un minimo di 5 anni.
Presentazione della domanda:  domanda on line dal 15 settembre 2020 al 15 ottobre 2020 . Il progetto è in corso di attuazione. Bando

Fondo di garanzia mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa

Il Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa è stato istituito per favorire l'accesso al credito da parte delle famiglie per l'acquisto e l'efficientamento energetico della casa di abitazione . Il fondo è stato istituito dalla Legge 27 Dicembre 2013, n, 147 (art 1 comma 48 lett. c) e recentemente è stato rifinanziato con il  prevede la concessione di garanzie a prima richiesta su mutui, dell'importo massimo di 250 mila euro, per l'acquisto ovvero per l'acquisto anche con interventi di ristrutturazione purché con accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Requisiti:
- l'immobile per il quale si richiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale e non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso (abitazioni signorili, ville, castelli, palazzi...)
- i richiedenti all'atto della presentazione della domanda non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo ad eccezione di quelli acquisiti per successiione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
E' assegnata priorità alle domande pervenute dalle seguenti categorie:
- Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio il cui nucleo sia stato costituito da almeno due anni e in cui uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni (in tal caso il mutuo deve essere richiesto dai componenti la coppia congiuntamente); (in caso di cittadini stranieri allegare il certificato di matrimonio qualora non risulti agli atti degli uffici pubblici italiani)
- Famiglia mono genitoriale con figli minori :
Persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi;
Persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore;
Conduttore/i di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati;
Giovane/i di età inferiore a 35 anni titolare di un rapporto di lavoro atipico di cui all’art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92

Fondo per per l'accesso all'abitazione in locazione (Fondo per l'affitto) 

La Legge regionale 24/2001 (pdf195.86 KB) (artt. 38 e 39) modificata dalla legge regionale 13/2019,  ha istituito il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione, per favorire l'accesso al mercato delle locazioni dei nuclei meno abbienti. Le disponibilità del fondo sono utilizzate soprattutto per la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione. La regione definisce ogni anno con una delibera di giunta regionale i criteri di riparto tra i comuni, le modalità di individuazione dei beneficiari e le forme di utilizzazione delle risorse disponibili. I comuni provvedono alla gestione del fondo, ad attivare le procedure di individuazione dei soggetti beneficiari, nonché a quantificare ed erogare i contributi.

Per il 2021 la Regione ha deciso di utilizzare il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione, per sostenere le famiglie residenti o aventi domicilio o dimora nella Regione Emilia Romagna, con reddito basso o con reddito ridotto a causa dell'emergenza Covid-19. Il DGR n. 2031/2020, modificato da DGR n. 102/2021 (pdf123.36 KB)ne definisce definisce finalità, beneficiari, requisiti ed entità dei contributi  per il 2021.

Finalità:

  • Finanziare le domande rimaste prive di contributo nell'anno 2020
  • Dare contributi per il pagamento del canone di locazione nell'anno 2021.

Requisiti:

  • Valore ISEE del nucleo famigliare compreso tra 0 e 17.154 euro oppure
  • Valore ISEE del nucleo famigliare compreso tra 0 e 35.000 euro e perdita o diminuzione rilevante del reddito familiare causata dell’emergenza Covid-19: il reddito del trimestre marzo-aprile-maggio nel 2020 deve avere subito una diminuzione maggiore del 20% rispetto allo stesso trimestre nel 2019

Gli assegnatari di un alloggio di ERP, possono partecipare soltanto se rientrano nella fascia tra 0 e 35.000 euro con diminuzione di reddito

Quota del contributo: somma pari a tre mensilità di affitto per un importo che non può superare i 1500 euro

Scadenza di presentazione domande: dal 18 febbraio 2021 al 19 marzo 2021 per tutti i comuni della Regione Emilia Romagna.

Presentazione della domanda: l'ambito territoriale dei bandi è sovracomunale e comprende tutti i comuni di ciascun distretto socio-sanitario. 
La domanda va presentata al proprio comune di residenza on line. Molti comuni hanno attivato una propria procedura online per la raccolta delle domande, per verificare se il proprio Comune rientra in questa categoria consultare questa pagina .  
Per i comuni che non hanno una propria procedura di raccolta domande on line la regione mette a disposizione una piattaforma web regionaleChi ha bisogno di aiuto nella compilazione della domanda online sulla piattaforma regionale, può consultare anche l’apposita guida alla compilazione (pdf3.23 MB)
Per maggiori informazioni sull'utilizzo della piattaforma web regionale, sui dati e gli allegati richiesti consultare questa pagina

IMPORTANTE!!!  Per la presentazione della domanda on line è necessario utilizzare una identità digitale di persona fisica SPID o Federa.

Per informazioni sul proprio territorio rivolgersi  agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER

Fondo morosità incolpevole

Il fondo morosità incolpevole è gestito dai Comuni ad alta tensione abitativa e dai Comuni ad alta densità abitativa. Prevede la concessione di un contributo per le seguenti finalità:

  • sanare la morosità
  • sottoscrivere un nuovo contratto a canone concordato
  • versamento del deposito cauzionale per un nuovo contratto
  • differimento del provvedimento di sfratto

Requisiti principali:

  • essere residente in un Comune ad alta tensione abitativa o ad alta densità abitativa da almeno un anno;
  • diminuzione del reddito in seguito a licenziamento, cassa integrazione, malattia grave etc.;
  • reddito ISE non superiore a 35.000,00 euro o reddito ISEE non superiore a 26.000,00 euro;
  • atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, oppure provvedimento di sfratto esecutivo per morosità, oppure diminuzione o perdita del reddito a causa del Covid-19 e mancanza della liquidità necessaria per pagare la locazione lo le spese accessorie

Possono fare domanda solo i residenti nei Comuni ATA o ADA

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.
Normativa di riferimento: DGR n. 317/2020 (pdf313.28 KB) e DRG n. 1236/2020 (pdf302.11 KB)

Fondo per l'emergenza abitativa

Il fondo per l'emergenza abitativa è gestito dalle Province e dai Comuni capoluogo di Provincia con queste finalità:

  • concedere contributi che favoriscano l'accesso, la permanenza e la mobilità nel settore delle locazioni (pagamento caparra, attivazione utenze etc.);
  • garantire i crediti assunti dalle banche nei confronti degli inquilini che sottoscrivono con i proprietari degli immobili un'intesa per la sospensione dell'esecuzione delle procedure di sfratto;
  • concedere contributi a favore di inquilini che sono inadempienti nel pagamento del canone di locazione.

Per informazioni è necessario contattare la Provincia oppure il Comune capoluogo di Provincia.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.

Housing sociale

Con questo programma la Regione Emilia Romagna, promuove l’accesso alla proprietà della prima casa, anche attraverso patti di futura vendita o alla locazione/assegnazione in godimento permanente, incentivando interventi innovativi e sperimentali riguardo alle forme dell’abitare (cohousing, condomini solidali, ecc) e di recupero e di sostituzione edilizia diretti a migliorare la qualità urbana ed architettonica, nonché l’efficienza sismica ed energetica del patrimonio edilizio, in coerenza con le politiche regionali dirette a ridurre il consumo del suolo.  L'ultimo bando è uscito nel 2019 ( DRG 655 del 29 aprile 2019) ed è attualmente in fase di svolgimento.
L'elenco dei progetti finanziati, presentati dagli operatori è consultabile in questa pagina .

I nuclei familiari beneficiari finali degli alloggi devono essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

  • almeno uno dei componenti il nucleo famigliare deve essere residente o svolgere attività lavorativa esclusiva in un comune dell'Emilia Romagna
  • cittadinanza italiana o di altro stato della UE, cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o permesso di soggiorno almeno biennale ed esercizio di regolare attività di lavoro dipendente o autonomo
  • ISEE non superiore a 41.006 euro oppure 55.000 euro in caso di persone singole intenzionate a convivere more-uxorio o a costituire un'unione civile
  • non possedere nel territorio regionale la titolarità del diritto di proprietà, di usufrutto, uso o
    abitazione di un alloggio adeguato alle necessità del nucleo familiare
  • non avere ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio.

I nuclei familiari interessati all’acquisto o alla locazione di alloggio non devono presentare alcuna domanda di contributo, ma devono, dopo la pubblicazione della graduatoria degli alloggi ammessi a finanziamento nel portale regionale dedicato alle politiche abitative, contattare gli operatori per visionare gli alloggi, e se interessati, proporsi per l’acquisto anche con patto di futura vendita o la locazione.
Per informazioni : email programmahousingsociale@regione.emilia-romagna.it 
Sito Servizio Politiche Abitative Casa ER

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