Agevolazioni per la casa

Agevolazioni per le utenze domestiche

Bonus elettrico - Bonus gas - Bonus idrico

Bonus elettrico
E' uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. Il bonus elettrico viene concesso per disagio economico o per disagio fisico.

Il bonus elettrico per disagio economico, dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica  ed è aggiornato annualmente dall'Autorità  viene rilasciato con requisiti economici specifici ed è riconosciuto per 12 mesi. Dal 1 gennaio 2021 per ottenere il bonus è sufficiente che ogni anno,  presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate. Gli aventi diritto troveranno il bonus direttamente accreditato in bolletta. 
Valori bonus : i valori  2021 per famiglia con 1-2 componenti 128 euro; per famiglia con 3-4 componenti 151 euro; per famiglia con oltre 4 componenti 177 euro. 
Nota bene: L'Arera - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, usualmente, all’inizio dell’anno aggiorna i valori dei bonus sociali da riconoscere nel corso di tutto il medesimo anno. Per il 2022, dato l’attuale andamento dei prezzi di mercato e la loro volatilità  l’Autorità ha ritenuto opportuno rinviare tale adeguamento ai trimestri successivi. L’impatto degli aumenti del I trimestre 2022 sarà comunque ammortizzato dal riconoscimento di un bonus “straordinario”, aggiuntivo a quello ordinario (che pertanto rimane quello del 2021)

Il bonus elettrico per il disagio fisico è rivolto ai clienti domestici affetti da grave malattia o clienti domestici presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Il bonus viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente, pertanto non è richiesta la presentazione dell'ISEE. Il bonus elettrico per disagio fisico non viene invece per il momento erogato automaticamente pertanto gli aventi diritto dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati. Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Per informazioni: 
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus elettrico
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte 

Bonus gas
E’ uno sconto sulla bolletta  introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Il bonus è riconosciuto solo per le forniture servite da gas naturale trasportato da reti di distribuzione Quindi non è riconosciuto per l’utilizzo di gas GPL o in bombola) . Può essere richiesto sia dai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia dai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti). Viene rilasciato con requisiti economici specifici ed è riconosciuto per 12 mesi. Dal 1 gennaio 2021 per ottenere il bonus è sufficiente che ogni anno,  presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione  ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate. Gli aventi diritto troveranno il bonus direttamente accreditato in bolletta. 
Valori bonus : gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica e la quota 2021 varia dai 30 ai 245 euro . 
Nota bene: L'Arera - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, usualmente, all’inizio dell’anno aggiorna i valori dei bonus sociali da riconoscere nel corso di tutto il medesimo anno. Per il 2022, dato l’attuale andamento dei prezzi di mercato e la loro volatilità  l’Autorità ha ritenuto opportuno rinviare tale adeguamento ai trimestri successivi. L’impatto degli aumenti del I trimestre 2022 sarà comunque ammortizzato dal riconoscimento di un bonus “straordinario”, aggiuntivo a quello ordinario (che pertanto rimane quello del 2021)
Per informazioni: 
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus gas

Bonus idrico (o bonus acqua)
Si tratta di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto di una famiglia in condizione di disagio economico e sociale. Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente, corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali. Viene rilasciato con requisiti economici specifici ed è riconosciuto per 12 mesi. Dal 1 gennaio 2021 per ottenere il bonus è sufficiente che ogni anno,  presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione  ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate. Gli aventi diritto troveranno il bonus direttamente accreditato in bolletta. 
Valore del bonus: la tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto. 
Per informazioni:
Bonus Energia - Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe - SGAte
Sito di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - Bonus acqua

Requisiti economici per accedere ai bonus elettrico, gas e idrico

Possono usufruire dei bonus elettrico, gas e idrico :

  • Famiglie con ISEE non superiore a 8265 euro
  • Famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e  con ISEE non superiore a 20.000 euro
  • Titolari di reddito di cittadinanza (RdC) o Pensione di di cittadinanza (Pdc)

Uno dei componenti  del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza.

Per informazioni è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore al numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta.

Bonus acqua potabile

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di bottiglie di plastica, l'articolo 1, commi da 1087 a 1089 della legge n. 178/2020 (pdf948.09 KB) (legge di Bilancio 2021) ha previsto un credito d'imposta del 50%, fino ad un massimo di 1000 euro per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 sull'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.
Come presentare la domanda: l’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.
Il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. In ogni caso, per le spese sostenute prima della pubblicazione del Provvedimento del 16 giugno 2021 dell'Agenzia delle Entrate, sono ritenuti validi anche altri tipi di pagamenti integrando la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.
L’ammontare delle spese agevolabili va poi comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo utilizzando l'apposito modulo previsto dal provvedimento del 16 giugno 2021.
Come utilizzo il bonus: il bonus potrà essere utilizzato in compensazione nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus
Per informazioni : consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate

Edilizia residenziale pubblica

Assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e non possiedono un'abitazione, possono richiedere di essere inserite nella graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Per concorrere all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenzale pubblica è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza di Stato aderente all'Unione Europea;
  • parentela con un cittadino dell'Unione Europea regolarmente soggiornante;
  • status di rifugiato o status di protezione sussidiaria;
  • cittadinanza di Stato non aderente UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadinanza di paese non UE con valido permesso di soggiorno di durata almeno biennale con svolgimento di regolare attività lavorativa;
  • residenza anagrafica o attività lavorativa nel comune in cui si fa la domanda oppure nell'ambito territoriale regionale ma da almeno 3 anni
  • non avere avuto precedenti assegnazioni di alloggi o di contributi pubblici
  • valore ISEE non superiore a 17.154 euro e valore del patrimonio mobiliare non superiore a 35.000 euro ( limiti aggiornati con la Delibera della Giunta Regionale n. 894 del 13 giugno 2016 (pdf319.24 KB) )

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni e supporto per tutti i problemi riguardanti i contratti d'affitto, gli sfratti, le locazioni in generale, le famiglie possono rivolgersi anche alle Associazioni degli Inquilini presenti sul proprio territorio.

Agevolazioni e contributi per l'acquisto prima casa

Bandi regione Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna al momento non ha bandi attivi. In passato la Regione ha proposto un programma rivolto alle giovani coppie ed altri nuclei familiari per favorire l’accesso alla prima casa a particolari categorie di cittadini con particolari condizioni economiche (ultimo bando uscito nel 2018).
Nel 2020 ha proposto un progetto per contributi prima casa collocata in territori montani della regione e rivolti a giovani coppie, famiglie, singoli under 40 .

Bonus prima casa under 36 anni

Il decreto Sostegni bis (Dl n. 73/2021 convertito dalla L. 106/2021 - art. 64) ha introdotto diverse agevolazioni per favorire l'acquisto della prima casa da parte dei giovani con meno di 36 anni, attraverso alcune misure di favore come l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva .  L'Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 12/E del 14 ottobre 2021, traccia le regole per usufruire dell'agevolazione.

A chi sono rivolte le agevolazioni

  • giovani con meno di 36 anni nell'anno in cui l'atto è rogitato
  • valore ISEE non superiore ai 40.000 euro annui

Ai suddetti requisiti si devono aggiungere quelli fondamentali di legge, necessari a poter usufruire delle cosiddette agevolazioni prima casa.

Scadenze: il bonus “Prima casa under 36”, vale per gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2022 (La legge di bilancio 2022, infatti, ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine originario del 30 giugno 2022 previsto dal decreto “Sostegni bis).

L’agevolazione prevede diversi vantaggi:

  • se si acquista da un privato è prevista l'esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale
  • se si acquista da un'impresa, è riconosciuto un credito d’imposta pari all’imposta pagata per l’acquisto, che potrà essere utilizzato a sottrazione delle imposte dovute su atti, denunce e dichiarazioni dei redditi successivi alla data di acquisto oppure utilizzato in compensazione per pagare altre imposte su atti o denunce successivi al rogito, tramite F24
  • sono previste agevolazioni anche per i finanziamenti collegati all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione dell’immobile "prima casa": con il bonus prima casa under 36, infatti, non è dovuta l’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.

Inoltre non è nemmeno necessario anticipare tali somme, perché i beneficiari saranno sin da subito esenti, anche in caso di co-acquisto. Per godere dell’esenzione il beneficiario dovrà dichiarare la sussistenza dei requisiti nel contratto o in un documento allegato.

I contratti preliminari di compravendita, secondo quanto indicato sulla Circolare n. 12/E dell'Agenzia delle Entrate,  non possono godere delle nuove agevolazioni in quanto la norma fa riferimento ai soli atti traslativi o costitutivi a titolo oneroso. Resta fermo che, in presenza delle condizioni di legge, successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita, è possibile presentare formale istanza di rimborso per il recupero dell’imposta proporzionale versata per acconti e caparra .
Gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria, possono accedere al beneficio.

Per maggiori informazioni: Sito dell'Agenzia delle Entrate


Fondo di garanzia mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa

Il Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa, istituito dalla Legge 27 Dicembre 2013, n, 147 (art 1 comma 48 lett. c),  permette di agevolare il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica, con controgaranzia dello Stato, sul mutuo per l'acquisto e ristrutturazione della prima casa.

L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro 

Requisiti generali: il Fondo Prima casa, è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero) salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Il requisito dell'impossidenza dichiarato al momento della presentazione della domanda di accesso al Fondo è tassativo ed inderogabile.

Presentazione domanda al fondo garanzia 50% o 80%: è necessario presentare, ad una delle banche aderenti, contestualmente alla richiesta di mutuo, il modulo scaricabile dal sito MEF o Consap e comunque disponibile in banca, allegando un documento di identità (ovvero Passaporto unitamente al Permesso di Soggiorno per cittadini stranieri).

Garanzia pubblica del 50%
Il fondo prevede una garanzia pubblica del 50% (con controgaranzia dello Stato).  L’accesso alla garanzia del Fondo al 50%, pertanto, è consentito indipendentemente da composizione familiare ed età.

Garanzia pubblica dell’80%
il fondo prima casa è stato recentemente rimodulato con il “Decreto Sostegni-bis” (DL. 25 maggio 2021, n.73, art. 64), che ha elevato la garanzia concedibile dal fondo all’80% della quota capitale del mutuo per l'acquisto della prima casa. 
Requisiti per l’accesso al fondo garanzia dell’80%: è rivolto a  tutti coloro che hanno un’ ISEE non superiore ai 40.000 euro annui, che ottengono un mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori e che rientrano nelle seguenti categorie:

  • Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni.
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori, in cui il mutuo è richiesto da:
    • Persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi;
    • Persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.
  • Giovani che non abbiano compiuto trentasei anni.
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Inoltre, per tali categorie, è previsto un tasso calmierato del finanziamento ovvero “il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia e delle finanze . 
Termine di presentazione della domanda: Il  termine per accedere al fondo con la garanzia dell'80% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (art. 1, comma 152).

Per maggiori informazioni: consultare il sito di Consap S.p.A e del MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze

Fondo per per l'accesso all'abitazione in locazione (Fondo per l'affitto) 

La Legge regionale 24/2001 (pdf195.86 KB) (artt. 38 e 39) modificata dalla legge regionale 13/2019,  ha istituito il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione, per favorire l'accesso al mercato delle locazioni dei nuclei meno abbienti. Le disponibilità del fondo sono utilizzate soprattutto per la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione. La regione definisce ogni anno con una delibera di giunta regionale i criteri di riparto tra i comuni, le modalità di individuazione dei beneficiari e le forme di utilizzazione delle risorse disponibili. I comuni provvedono alla gestione del fondo, ad attivare le procedure di individuazione dei soggetti beneficiari, nonché a quantificare ed erogare i contributi.

Per il 2021 la Regione ha deciso di utilizzare il Fondo per l'accesso all'abitazione in locazione, per sostenere le famiglie residenti o aventi domicilio o dimora nella Regione Emilia Romagna, con reddito basso o con reddito ridotto a causa dell'emergenza Covid-19. Il DGR n. 2031/2020, modificato da DGR n. 102/2021 (pdf123.36 KB)ne definisce definisce finalità, beneficiari, requisiti ed entità dei contributi  per il 2021.

Finalità:

  • Finanziare le domande rimaste prive di contributo nell'anno 2020
  • Dare contributi per il pagamento del canone di locazione nell'anno 2021.

Requisiti:

  • Valore ISEE del nucleo famigliare compreso tra 0 e 17.154 euro oppure
  • Valore ISEE del nucleo famigliare compreso tra 0 e 35.000 euro e perdita o diminuzione rilevante del reddito familiare causata dell’emergenza Covid-19: il reddito del trimestre marzo-aprile-maggio nel 2020 deve avere subito una diminuzione maggiore del 20% rispetto allo stesso trimestre nel 2019

Gli assegnatari di un alloggio di ERP, possono partecipare soltanto se rientrano nella fascia tra 0 e 35.000 euro con diminuzione di reddito

Quota del contributo: somma pari a tre mensilità di affitto per un importo che non può superare i 1500 euro

Scadenza di presentazione domande: dal 18 febbraio 2021 al 19 marzo 2021 per tutti i comuni della Regione Emilia Romagna.

Presentazione della domanda: l'ambito territoriale dei bandi è sovracomunale e comprende tutti i comuni di ciascun distretto socio-sanitario. 
La domanda va presentata al proprio comune di residenza on line. Molti comuni hanno attivato una propria procedura online per la raccolta delle domande, per verificare se il proprio Comune rientra in questa categoria consultare questa pagina .  
Per i comuni che non hanno una propria procedura di raccolta domande on line la regione mette a disposizione una piattaforma web regionaleChi ha bisogno di aiuto nella compilazione della domanda online sulla piattaforma regionale, può consultare anche l’apposita guida alla compilazione (pdf3.23 MB)
Per maggiori informazioni sull'utilizzo della piattaforma web regionale, sui dati e gli allegati richiesti consultare questa pagina

IMPORTANTE!!!  Per la presentazione della domanda on line è necessario utilizzare una identità digitale di persona fisica SPID o Federa.

Per informazioni sul proprio territorio rivolgersi  agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER

Fondo morosità incolpevole

Il fondo morosità incolpevole è gestito dai Comuni ad alta tensione abitativa e dai Comuni ad alta densità abitativa. Prevede la concessione di un contributo per le seguenti finalità:

  • sanare la morosità
  • sottoscrivere un nuovo contratto a canone concordato
  • versamento del deposito cauzionale per un nuovo contratto
  • differimento del provvedimento di sfratto

Requisiti principali:

  • essere residente in un Comune ad alta tensione abitativa o ad alta densità abitativa da almeno un anno;
  • diminuzione del reddito in seguito a licenziamento, cassa integrazione, malattia grave etc.;
  • reddito ISE non superiore a 35.000,00 euro o reddito ISEE non superiore a 26.000,00 euro;
  • atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, oppure provvedimento di sfratto esecutivo per morosità, oppure diminuzione o perdita del reddito a causa del Covid-19 e mancanza della liquidità necessaria per pagare la locazione lo le spese accessorie

Possono fare domanda solo i residenti nei Comuni ATA o ADA

Per conoscere la periodicità di uscita dei bandi e le modalità di presentazione delle domande sul proprio territorio far riferimento agli uffici preposti del comune di riferimento oppure agli uffici ACER provinciali.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.
Normativa di riferimento: DGR n. 317/2020 (pdf313.28 KB) e DRG n. 1236/2020 (pdf302.11 KB)

Fondo per l'emergenza abitativa

Il fondo per l'emergenza abitativa è gestito dalle Province e dai Comuni capoluogo di Provincia con queste finalità:

  • concedere contributi che favoriscano l'accesso, la permanenza e la mobilità nel settore delle locazioni (pagamento caparra, attivazione utenze etc.);
  • garantire i crediti assunti dalle banche nei confronti degli inquilini che sottoscrivono con i proprietari degli immobili un'intesa per la sospensione dell'esecuzione delle procedure di sfratto;
  • concedere contributi a favore di inquilini che sono inadempienti nel pagamento del canone di locazione.

Per informazioni è necessario contattare la Provincia oppure il Comune capoluogo di Provincia.

Per informazioni consultare il sito del Servizio Politiche Abitative Casa ER.

Housing sociale

Con questo programma la Regione Emilia Romagna, promuove l’accesso alla proprietà della prima casa, anche attraverso patti di futura vendita o alla locazione/assegnazione in godimento permanente, incentivando interventi innovativi e sperimentali riguardo alle forme dell’abitare (cohousing, condomini solidali, ecc) e di recupero e di sostituzione edilizia diretti a migliorare la qualità urbana ed architettonica, nonché l’efficienza sismica ed energetica del patrimonio edilizio, in coerenza con le politiche regionali dirette a ridurre il consumo del suolo.  L'ultimo bando è uscito nel 2019 ( DRG 655 del 29 aprile 2019) ed è attualmente in fase di svolgimento.
L'elenco dei progetti finanziati, presentati dagli operatori è consultabile in questa pagina .

I nuclei familiari beneficiari finali degli alloggi devono essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

  • almeno uno dei componenti il nucleo famigliare deve essere residente o svolgere attività lavorativa esclusiva in un comune dell'Emilia Romagna
  • cittadinanza italiana o di altro stato della UE, cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o permesso di soggiorno almeno biennale ed esercizio di regolare attività di lavoro dipendente o autonomo
  • ISEE non superiore a 41.006 euro oppure 55.000 euro in caso di persone singole intenzionate a convivere more-uxorio o a costituire un'unione civile
  • non possedere nel territorio regionale la titolarità del diritto di proprietà, di usufrutto, uso o
    abitazione di un alloggio adeguato alle necessità del nucleo familiare
  • non avere ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio.

I nuclei familiari interessati all’acquisto o alla locazione di alloggio non devono presentare alcuna domanda di contributo, ma devono, dopo la pubblicazione della graduatoria degli alloggi ammessi a finanziamento nel portale regionale dedicato alle politiche abitative, contattare gli operatori per visionare gli alloggi, e se interessati, proporsi per l’acquisto anche con patto di futura vendita o la locazione.
Per informazioni : email programmahousingsociale@regione.emilia-romagna.it 
Sito Servizio Politiche Abitative Casa ER

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