Contributi e agevolazioni economiche alla nascita

Assegno di natalità - Bonus Bebè 2021

NOTA BENE: A decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità  in quanto assorbite dall’Assegno unico : il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni

L'assegno di natalità (detto anche Bonus Bebè) è stato istituito dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, art.1 comma 125,  inizialmente per il triennio 2015-2017 e successivamente viene  confermato annualmente dalla legge di bilancio sulla base della disponibilità.
E’ un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

Per le nascite, adozioni ed affidamenti preadottivi nel 2020 la prestazione viene rimodulata in base alle soglie ISEE:

  • ISEE non superiore a 7.000 euro annui l’assegno di natalità è pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • ISEE è superiore a 7.000 euro annui, ma non superiore a 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • ISEE sia superiore a 40.000 euro l’assegno di natalità è pari a 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o a 96 euro al mese (figlio successivo al primo).

Requisiti: convivenza con il figlio , cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.
La  domanda deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio entro 90 giorni dalla nascita o ingresso in famiglia del minore (per i nati o adottati). Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l'assegno, ove spettante, decorre dal mese di presentazione della domanda. La domanda si presenta una sola volta per ciascun figlio. Per il 2021 i 90 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del Messaggio INPS n. 198 del 03/03/2021.
L'assegno è corrisposto mensilmente per un massimo di 12 mesi a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia. 
Per maggiori informazioni vedi il messaggio INPS 11 agosto 2020, n. 3104 (pdf113.5 KB) che fornisce ulteriori chiarimenti e istruzioni sulle domande di assegno di natalità.

Per maggiori informazioni vedi la pagina dedicata del sito INPS

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite un'identità SPID  attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Premio alla nascita - Bonus mamma domani 2021

NOTA BENE: A decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità  in quanto assorbite dall’Assegno unico : il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni

La Legge di Bilancio 2017 all'art. 1 comma 353, prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Successivamente con le circolari INPS n. 39 del 27/02/2017 (pdf, 114.6 KB), n. 61 del 16/03/2017 (pdf, 58.0 KB) e n. 78 del 28/04/2017 (pdf, 114.4 KB) sono stati definiti requisiti, procedure e modalità di accesso al bonus. Il bonus è stato confermato anche per il 2021.

Il premio è rivolto alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza,
  • parto (anche se antecedente all'inizio dell'8°mese),
  • adozione nazionale o internazionale di minore
  • affido preadottivo nazionale o internazionale

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.
Requisiti:

  • residenza in Italia
  • cittadinanza italiana o comunitaria
  • cittadine non comunitarie regolarmente presenti come riportato sul Messaggio INPS n. 661del 13 febbraio 2018. Nota bene: le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte, potranno presentare domanda di riesame della domanda presso la struttura INPS territorialmente competente, alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano, utilizzando il modello in allegato al messaggio INPS 13 febbraio 2018, n. 661.

La domanda va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento). La domanda va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda è presentata in relazione al parto la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.
In caso di adozione o affidamento preadottivo riportare nella domanda gli elementi che consentano all'Inps il reperimento del provvedimento stesso (sezione del tribunale, la data del deposito in cancelleria ed il relativo numero). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento o della dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
In caso di cittadina non comunitaria, riportare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno.

La domanda per il riconoscimento dell’assegno deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite un'identità SPID attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per informazioni consultare la pagina dedicata del sito dell'INPS

Fondo di sostegno alla natalità

Da maggio 2019 è attivo il Fondo di sostegno alla natalità istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri,volto a garantire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, attraverso il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari . Possono richiedere un prestito fino a 10.000 euro i genitori di bambini, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, fino al compimento del terzo anno di età del bambino ovvero entro tre anni dall'adozione, senza limitazioni di reddito. Il finanziamento può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e deve essere restituito in un periodo massimo di sette anni.
Non può essere richiesta alcuna garanzia aggiuntiva, oltre alla garanzia del Fondo, per l’intero importo del finanziamento richiesto e/o concesso. Resta comunque facoltà delle banche l’erogazione del prestito.
Le famiglie che desiderano ottenere il finanziamento possono rivolgersi ad una delle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco, continuamente aggiornato, è pubblicato sul sito del gestore Consap spa ( Elenco delle Banche/Intermediari finanziari aderenti all’iniziativa ).

Per maggiori informazioni su  normativa e modulistica consultare il sito dedicato https://www.consap.it/famiglia-e-giovani/fondo-di-sostegno-alla-natalita/

Bonus per iscrizione asilo nido e supporto domiciliare 2021

L’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016 n. 232, ha disposto che a partire dal 2016 la corresponsione di un buono di 1000 euro su base annua per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie (le disposizioni attuative sono inserite nel DPCM 17 febbraio 2017 pubblicato sulla GU 90 del 18 aprile 2017). Successivamente l’articolo 1, comma 488, della legge  30 dicembre 2018,  n. 145 ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua.
Infine l’articolo 1, comma 343, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 a decorrere dall'anno 2020, ha ulteriormente incrementato l’importo del contributo portandolo ad un massimo di 3.000 euro.

Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere erogato, nel limite di spesa indicato, secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Le eventuali domande che in base ai tempi di presentazione, per insufficienza di budget, non potranno essere accolte saranno comunque ammesse ma “con riserva”. Le istruzioni relative all’anno 2020, sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.

BONUS ASILO NIDO: riguarda la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e quindi in regola con le normative nazionali e regionali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono pertanto escluse Sono, pertanto, escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, ecc.).
L’importo massimo erogabile al genitore richiedente, a decorrere dal 2020, è determinato in base all’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro = budget annuo 3.000 euro (importo massimo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità)
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = budget annuo 2.500 euro (importo massimo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità)
  • ISEE minorenni da 40.001 euro = budget annuo 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile 136,37 per 11 mensilità).

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.
Presentazione della domanda bonus asilo nido: la domanda deve essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta entro il 31 dicembre 2021. Nell'eventualità in cui non tutte le rette siano pagate dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento. Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento della retta relativa ad almeno un mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
Le mensilità per cui si richiede il bonus devono essere comprese tra gennaio e dicembre 2021. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2022. In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

BONUS PER LE FORME SI SUPPORTO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE: Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall'Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.
A decorrere dal 2020, l’importo della prestazione erogata varia in base al valore dell’ ISEE minorenni riferito al minore per cui è richiesta la prestazione:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro = importo erogabile 3.000 euro;
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = importo erogabile 2.500 euro;
  • ISEE minorenni da 40.001 = importo erogabile 1.500 euro.

In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un'unica soluzione.
Presentazione domanda bonus forme di supporto domiciliare: vedi Manuale Acquisizione delle Domande di Contributo Asilo Nido (pdf3.53 MB). Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Per entrambi i bonus la domanda può essere presentata esclusivamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato on line utilizzando una identità SPID.
In alternativa, si può fare la domanda tramite:
Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Contributo per retta asilo nido della Regione Emilia Romagna - 2021/2022

Il progetto "Al nido con la Regione", è una misura adottata dalla Regione Emilia Romagna di sostegno economico alle famiglie per l'abbattimento delle rette/tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia ; nidi d'infanzia, compresi micronidi e sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi di età.
Il progetto ha anche l'obiettivo di qualificare e sostenere il funzionamento e la gestione del sistema dei servizi educativi per i bimbi 0-3 anni e di quelli integrativi (spazio bambini, centri per bambini e famiglie, servizi domiciliari e servizi sperimentali), pubblici e privati.
"Al Nido con la Regione", partito in via sperimentale nell'anno educativo 2019-2020, riproposto nel 2020-2021 è stato confermato anche per il 2021-2022 ( vedi Deliberazione di Giunta regionale n. 926 del 21 giugno 2021 (pdf568.34 KB) )

La riduzione delle rette interesserà i nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro, il cui risparmio annuo per ogni bambino iscritto sarà più consistente nel caso di un bambino disabile o residente in un Comune montano. 

Saranno gli stessi Comuni o Unioni a stabilire come articolare concretamente l’abbattimento o l’azzeramento delle rette. Potranno usufruire delle risorse soltanto i Comuni che entro il 3 settembre 2021 faranno richiesta di finanziamento alla Regione

Per informazioni rivolgersi al proprio comune di residenza. 

Bonus latte artificiale

Il Ministero della Salute, con la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019 art. 1 commi 456 e 457 (pdf482.05 KB)), ha istituito il fondo per il sostegno all'acquisto di sostituti del latte materno. Con il  Decreto 31 agosto 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 18 ottobre 2021,sono stati definiti criteri e requisiti per usufruire del bonus latte artificiale.

L'importo del contributo è pari a 400,00 euro annui per neonato ed è riconosciuto per il tempo necessario e comunque non oltre il sesto mese di vita del neonato.

A chi è rivolto: il contributo è riconosciuto alle donne affette da una condizione patologica, che impedisce la pratica naturale dell'allattamento aventi un ISEE familiare non superiore a 30.000 euro annui. 

Le condizioni patologiche riconosciute:  sono elencate nell'Allegato 1 (pdf83.69 KB) del Decreto 31 agosto 2021 e sono suddivise tra condizioni temporanee e permanenti . Le condizioni patologiche temporanee sono soggette a verifica mensile.

Presentazione della domanda: le condizioni patologiche devono essere accertate e certificate, da uno specialista del Servizio sanitario nazionale (pediatra o neonatologo del punto nascita, dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta o dallo specialista ). Sulla base della certificazione che accerta la patologia uno specialista del Servizio sanitario nazionale  prescrive il latte artificiale scegliendo tra le formule per lattanti incluse nel registro nazionale di cui all'art. 7, comma 1, del decreto del Ministero della salute 8 giugno 2001. Sarà poi cura dell'ASL di appartenenza verificare il requisito economico (ISEE ) e autorizzare l'erogazione del contributo.

Modalità di erogazione : i prodotti sono erogati direttamente dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le donne, dai presidi delle aziende sanitarie locali, dalle farmacie convenzionate e da tutti gli altri fornitori autorizzati alla vendita secondo le direttive emanate dalle regioni e province autonome

Applicazione del contributo: sarà compito delle regioni e delle province autonome stabilire modalità e termini per la richiesta del contributo da parte degli aventi diritto; modalità di verifica del requisito economico, modalità di comunicazione degli accertamenti eseguiti alle aziende sanitarie locali di appartenenza degli assistiti e modalità di erogazione dei prodotti e la specifica dei fornitori autorizzati. 
Per la Regione Emilia Romagna si attende l'erogazione del regolamento.

Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare 

Nei casi in cui siano presenti condizioni neonatali che controindicano in maniera assoluta l'allattamento si fa riferimento al decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, recante "Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare" che prevede l’erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (tra cui appunto anche il latte artificiale) facendola rientrare nei livelli essenziali di assistenza sanitaria  per determinate patologie neonatali. Per informazioni contattare l'Azienda Sanitaria Locale del territorio di residenza.

Pannolini lavabili

Sempre più comuni incoraggiano le famiglie ad acquistare pannolini lavabili attraverso incentivi e finanziamenti. I pannolini lavabili sono pannolini in stoffa che possono essere lavati in lavatrice e utilizzati più e più volte, assicurano  una maggiore igiene, non contengono sostanze tossiche e non inquinano.

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