Contributi e agevolazioni economiche alla nascita

Assegno di natalità - Bonus Bebè 2019

L'assegno di natalità (detto anche Bonus Bebè) è stato istituito dal  Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri  27 febbraio 2015 (pdf, 226.0 KB)  per il triennio 2015-2017 e successivamente verrà confermato periodicamente in base alle risorse disponibili. Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 (cd. “DL Fiscale”), coordinato con la Legge di conversione 17 dicembre 2018, n. 136, recante «Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria» (pdf, 1.4 MB),  ha riconosciuto il beneficio anche per il 2019. Il contributo è riconosciuto alle famiglie con figli nati, adottati o in affido preadottivo tra il 1 gennaio e il  31 dicembre 2019 con ISEE non superiore ai  25.000 €. La  domanda deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio entro 90 giorni dalla nascita o ingresso in famiglia del minore (per i nati o adottati). Se la domanda è prsentata oltre i 90 giorni, l'assegno deccorre dal mese di presentazione della domanda. La domanda si presenta una sola volta per ciascun figlio.
Il contributo viene corrisposto dall'Inps, secondo questi criteri:

  • per nuclei familiari con ISEE in corso di validità, tra i 7000 e i 25.000 euro l'importo  è pari a  960 euro annui per ciascun figlio
  • per i nuclei con ISEE non superiore a 7.000 € l'importo annuo è pari a 1920 euro .
  • per il 2019 in caso di figlio successivo al primo, l'importo dell'assegno è aumentato del 20%.

L'assegno è corrisposto mensilmente per un massimo di 12 mesi a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia.

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Richiesta Bonus Bebè da parte degli stranieri
L’Inps, con la circolare n. 214 del 6 dicembre 2016 (pdf, 988.6 KB), fornisce ulteriori istruzioni sui titoli di soggiorno utili per ottenere l'assegno di natalità da parte degli stranieri.
Il beneficio è esteso agli stranieri titolari di: carta  di  soggiorno  per  familiare  di  cittadino  dell’Unione  europea  (italiano  o  comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro; carta  di  soggiorno  permanente  per  i  familiari  non  aventi  la  cittadinanza  di  uno  Stato Membro. Le domande seguono le medesime modalità indicate sopra ma in attesa che si completi l’iter amministrativo per l'acquisizione telematica dei titoli di soggiorno, in via transitoria, è necessario che i soggetti in possesso del  titolo  di  soggiorno  rilascino  una  autodichiarazione  attestante  la  titolarità  dello  stesso  e l’indicazione  degli  estremi  di  tale  documento.
Le  domande  di  assegno  presentate  dagli  stranieri  in  possesso  dei  titoli  soprindicati, che sono state in precedenza respinte in applicazione della norma istitutiva, saranno oggetto di
riesame alla luce delle nuove indicazioni ministeriali.

Premio alla nascita - 800 euro (detto anche Bonus mamma domani) - confermato anche per il 2019

La Legge di Bilancio 2017 all'art. 1 comma 353, prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Successivamente con le circolari INPS n. 39 del 27/02/2017 (pdf, 114.6 KB), n. 61 del 16/03/2017 (pdf, 58.0 KB) e n. 78 del 28/04/2017 (pdf, 114.4 KB) sono stati definiti requisiti, procedure e modalità di accesso al bonus.

Il premio è rivolto alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza,
  • parto (anche se antecedente all'inizio dell'8°mese),
  • adozione nazionale o internazionale di minore
  • affido preadottivo nazionale o internazionale

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.
Requisiti:

  • residenza in Italia
  • cittadinanza italiana o comunitaria
  • cittadine non comunitarie regolarmente presenti come riportato sul Messaggio INPS n. 661del 13 febbraio 2018. Nota bene: le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte, potranno presentare domanda di riesame della domanda presso la struttura INPS territorialmente competente, alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano, utilizzando il modello in allegato al messaggio INPS 13 febbraio 2018, n. 661.

La domanda va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento). La domanda va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda è presentata in relazione al parto la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.
In caso di adozione o affidamento preadottivo riportare nella domanda gli elementi che consentano all'Inps il reperimento del provvedimento stesso (sezione del tribunale, la data del deposito in cancelleria ed il relativo numero). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento o della dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
In caso di cittadina non comunitaria, riportare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno.

La domanda per il riconoscimento dell’assegno deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per informazioni consultare la pagina dedicata del sito dell'INPS

Fondo di sostegno alla natalità

Da maggio 2019 è attivo il Fondo di sostegno alla natalità istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri,volto a garantire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, attraverso il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari . Possono richiedere un prestito fino a 10.000 euro i genitori di bambini, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, fino al compimento del terzo anno di età del bambino ovvero entro tre anni dall'adozione, senza limitazioni di reddito. Il finanziamento può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e deve essere restituito in un periodo massimo di sette anni.
Non può essere richiesta alcuna garanzia aggiuntiva, oltre alla garanzia del Fondo, per l’intero importo del finanziamento richiesto e/o concesso. Resta comunque facoltà delle banche l’erogazione del prestito.
Le famiglie che desiderano ottenere il finanziamento possono rivolgersi ad una delle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco, continuamente aggiornato, è pubblicato sul sito del gestore Consap spa ( Elenco delle Banche/Intermediari finanziari aderenti all’iniziativa ).

Per maggiori informazioni su  normativa e modulistica consultare il sito dedicato https://www.consap.it/famiglia-e-giovani/fondo-di-sostegno-alla-natalita/

Bonus di 1500 euro per retta iscrizione asilo nido e supporto domiciliare - confermato anche per il 2019

Il testo della  Legge di Bilancio 2017 prevede per i figli nati dal 1 gennaio 2016 un contributo di massimo 1.000 euro erogato dall'INPS, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. L’articolo 1, comma 488,  legge  30 dicembre 2018,  n. 145 ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro, direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo mensile erogato non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione del Voucher baby sitting o contributo asili nido (alternativo al congedo parentale).  Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale per la frequenza asili nido, a prescindere dal numero di mensilità percepite e non può essere usufruito in coincidenza con i contributi per l'acquisto di servizi per l'infanzia (ex voucher baby sitting - asilo nido).

Il bonus per le forme di assistenza presso la propria abitazione, viene erogato a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino,  di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. Questo bonus viene erogato in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente. il bonus di 1.500 euro viene erogato in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente. Per informazioni consultare le seguenti circolari emesse dall'INPS:
- Circolare n. 88 del 22 maggio 2017 (pdf, 118.9 KB)
- Circolare n. 14 del 29 gennaio 2018 (pdf, 111.3 KB)

Requisiti
Il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana; cittadinanza UE; permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea; status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria; residenza in Italia.
Per poter effettuare la domanda inoltre il bambino deve essere già iscritto all'asilo nido per l'anno scolastico 2018/2019.

Domanda
La domanda deve essere presentata online dal 28 gennaio al  31 dicembre 2019 all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Il rimborso avverrà solo a seguito di allegazione delle ricevute di pagamento mensili. È importante che le ricevute riportino sia il codice fiscale del richiedente che quello del minore.

Per il Bonus asilo nido, all'atto della domanda il richiedente, dovrà indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019, per le quali intende ottenere il  beneficio. Alla presentazione della domanda dovrà inoltre essere allegata la documentazione, comprovante il pagamento almeno della retta realtiva al primo mese di frequenza per cui si chiede il beneficio, oppure nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l'iscrizione del bambino. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020. Per coloro che frequentano asili nido pubblici che emettono bollettini di pagamento dell'ultimo trimestre oltre tale data, il termine di presentazione della documentazione è prorogato al 1 aprile dell'anno successivo.

Contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia (ex Voucher baby sitting - asili nido

Il contributo baby sitting o asilo nido non è stato prorogato per il 2019. Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2019 non è più possibile presentare domanda per accedere a tale contributo.

Pannolini lavabili

Sempre più comuni incoraggiano le famiglie ad acquistare pannolini lavabili attraverso incentivi e finanziamenti. I pannolini lavabili sono pannolini in stoffa che possono essere lavati in lavatrice e utilizzati più e più volte, assicurano  una maggiore igiene, non contengono sostanze tossiche e non inquinano.

Progetti di conciliazione genitorialità

La Regione Emilia-Romagna si è sempre caratterizzata per una particolare attenzione alle tematiche inerenti la conciliazione dei tempi di cura e di lavoro, in conformità con quanto promosso dalla legge 8 marzo 2000, n. 53 (pdf, 69.0 KB), “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”.

Molti comuni della regione hanno fatto scelte significative in merito, attraverso la creazione di azioni a sostegno della genitorialità, rivolti alle madri ma anche ai padri, per favorire la presenza dei genitori a casa dopo la nascita del figlio, o in alternativa per favorire la continuità di presenza al lavoro anche quando i carichi familiari e le condizioni di necessità, dettate in particolare dai figli piccoli o piccolissimi, lo avrebbero impedito.

Diverse sono le tipologie di progetti di conciliazione, si va dall’integrazione economica al reddito nel primo anno di vita (in genere è previsto un limite ISEE ); alla costituzione di albi di soggetti controllati, disponibili ad accogliere all’interno della propria abitazione un numero limitato di bambini rivolti in genere alle famiglie con impegni lavorativi “non ordinari” (es. orari disagevoli, forme contrattuali atipiche, turni festivi, lavoro saltuario in alcuni periodi dell’anno ecc…) e alle famiglie i cui bambini sono stati esclusi dalle liste del nido; alle integrazioni economiche in situazioni di particolare disagio (es. madri sole) oppure al reddito del genitore (madre e/o padre), lavoratore dipendente del settore privato o pubblico che scelga il part-time nel secondo e terzo anno di vita del bambino.
E' facoltà di ogni singola amministrazione comunale procedere all'attivazione o meno di tali servizi aggiuntivi.

Tra gli strumenti messi a disposizione per la conciliazione tra genitorialità e lavoro c’è anche l’istituzione della Consigliera di Parità che ha in generale il compito di promuovere, vigilare e rilevare le situazioni di discriminazione basate sul sesso favorendo, nell’ambito della promozione, le azioni positive e la conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli familiari. Sono istituite a livello provinciale, regionale e nazionale dal Ministero del Lavoro e quello delle Pari Opportunità ( D Lgs 196/2000 (pdf, 174.4 KB)).

Pubblicazione sulle misure per la famiglia, finanziate con la legge di bilancio 2019

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha realizzato una nuova pubblicazione che raccoglie tutte le misure a sostegno della famiglia, finanziate con la Legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018 n. 145).
La pubblicazione: Misure per la famiglia (legge di bilancio 2019) (pdf, 476.8 KB)

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