Contributi e agevolazioni economiche alla nascita

Assegno unico e universale per figli a carico

Che cos'è
L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. L’Assegno unico è riconosciuto anche per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età.

Con l’entrata in vigore dell’Assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità, in quanto assorbite dall’Assegno:

  • il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
  • l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè);
  • le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni

Per maggiori informazioni consulta QUESTA PAGINA.


Assegno di natalità - Bonus Bebè 

NOTA BENE: 
>> a decorrere 
dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità  in quanto assorbite dall’Assegno unico : il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni

>> potranno essere acquisite domande di assegno di natalità (bonus bebè), riferite a eventi (nascite/adozioni/affidamenti) avvenuti nell’anno 2021 (Circolare INPS n. 23 del 09 febbraio 2022)

L'assegno di natalità (detto anche Bonus Bebè) è stato istituito dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, art.1 comma 125,  inizialmente per il triennio 2015-2017 e successivamente viene  confermato annualmente dalla legge di bilancio sulla base della disponibilità.
E’ un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

La prestazione viene modulata in base alle soglie ISEE:

  • ISEE non superiore a 7.000 euro annui l’assegno di natalità è pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • ISEE è superiore a 7.000 euro annui, ma non superiore a 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • ISEE sia superiore a 40.000 euro l’assegno di natalità è pari a 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o a 96 euro al mese (figlio successivo al primo).

Requisiti: convivenza con il figlio , cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.
La  domanda deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio entro 90 giorni dalla nascita o ingresso in famiglia del minore (per i nati o adottati). Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l'assegno, ove spettante, decorre dal mese di presentazione della domanda. La domanda si presenta una sola volta per ciascun figlio. Per il 2021 i 90 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del Messaggio INPS n. 198 del 03/03/2021.
L'assegno è corrisposto mensilmente per un massimo di 12 mesi a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia. 
Per maggiori informazioni vedi il messaggio INPS 11 agosto 2020, n. 3104 (pdf113.5 KB) che fornisce ulteriori chiarimenti e istruzioni sulle domande di assegno di natalità.

Per maggiori informazioni vedi la pagina dedicata del sito INPS

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite un'identità SPID  attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Premio alla nascita - Bonus mamma domani 

NOTA BENE: 
>> a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità  in quanto assorbite dall’Assegno unico : il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni 

>> le domande di premio alla nascita in relazione all’evento “nascita avvenuta” potranno essere acquisite per i nati fino al 28 febbraio 2022. Potranno altresì essere acquisite le domande relative all’evento “compimento del 7° mese di gravidanza” a condizione che il settimo mese di gravidanza si sia concluso entro il 31 dicembre 2021 (lo stesso requisito è richiesto anche in caso di interruzione di gravidanza nell’ultimo bimestre).
Allo stesso modo, saranno acquisite le domande in relazione alle adozioni e affidamenti perfezionati entro il 31 dicembre 2021 (Circolare INPS n. 23 del 09 febbraio 2022)

La Legge di Bilancio 2017 all'art. 1 comma 353, prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Successivamente con le circolari INPS n. 39 del 27/02/2017 (pdf, 114.6 KB), n. 61 del 16/03/2017 (pdf, 58.0 KB) e n. 78 del 28/04/2017 (pdf, 114.4 KB) sono stati definiti requisiti, procedure e modalità di accesso al bonus. Il bonus è stato confermato anche per il 2021.

Il premio è rivolto alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza,
  • parto (anche se antecedente all'inizio dell'8°mese),
  • adozione nazionale o internazionale di minore
  • affido preadottivo nazionale o internazionale

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.
Requisiti:

  • residenza in Italia
  • cittadinanza italiana o comunitaria
  • cittadine non comunitarie regolarmente presenti come riportato sul Messaggio INPS n. 661del 13 febbraio 2018. Nota bene: le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte, potranno presentare domanda di riesame della domanda presso la struttura INPS territorialmente competente, alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano, utilizzando il modello in allegato al messaggio INPS 13 febbraio 2018, n. 661.

La domanda va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento). La domanda va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda è presentata in relazione al parto la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.
In caso di adozione o affidamento preadottivo riportare nella domanda gli elementi che consentano all'Inps il reperimento del provvedimento stesso (sezione del tribunale, la data del deposito in cancelleria ed il relativo numero). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento o della dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
In caso di cittadina non comunitaria, riportare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno.

La domanda per il riconoscimento dell’assegno deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite un'identità SPID attraverso il portale dell’Istituto
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per informazioni consultare la pagina dedicata del sito dell'INPS


Fondo di sostegno alla natalità

In conseguenza dell’introduzione dall’assegno unico e universale, l'art. 10 comma 6, del decreto legislativo n. 230/2021 stabilisce l’abrogazione delle disposizioni normative concernenti il Fondo di sostegno alla natalità (commi 348 e 349 dell’articolo 1 della legge n. 232/2016) a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Da maggio 2019 è attivo il Fondo di sostegno alla natalità istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, volto a garantire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, attraverso il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari . Possono richiedere un prestito fino a 10.000 euro i genitori di bambini, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, fino al compimento del terzo anno di età del bambino ovvero entro tre anni dall'adozione, senza limitazioni di reddito. Il finanziamento può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e deve essere restituito in un periodo massimo di sette anni.
Non può essere richiesta alcuna garanzia aggiuntiva, oltre alla garanzia del Fondo, per l’intero importo del finanziamento richiesto e/o concesso. Resta comunque facoltà delle banche l’erogazione del prestito.
Le famiglie che desiderano ottenere il finanziamento possono rivolgersi ad una delle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa, il cui elenco, continuamente aggiornato, è pubblicato sul sito del gestore Consap spa ( Elenco delle Banche/Intermediari finanziari aderenti all’iniziativa ).

Per maggiori informazioni su  normativa e modulistica consultare il sito dedicato https://www.consap.it/famiglia-e-giovani/fondo-di-sostegno-alla-natalita/


Bonus per iscrizione asilo nido e supporto domiciliare 2022

L’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016 n. 232, ha introdotto un beneficio rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età che consiste in un bonus per sostenere le spese per l’asilo nido o in un contributo per il supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie (le disposizioni attuative sono inserite nel DPCM 17 febbraio 2017 pubblicato sulla GU 90 del 18 aprile 2017). 
L'importo del contributo è di massimo 3000 euro (limite definito dall'art. 1, comma 343, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 ).

Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere erogato, nel limite di spesa indicato, secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Le eventuali domande che in base ai tempi di presentazione, per insufficienza di budget, non potranno essere accolte saranno comunque ammesse ma “con riserva”.
Le istruzioni  sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.
Il bonus è stato confermato anche per il 2022. 

BONUS ASILO NIDOIl beneficio è rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età (compiuti nel periodo tra gennaio e agosto 2022). Riguarda la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e quindi in regola con le normative nazionali e regionali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono pertanto escluse Sono, pertanto, escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, ecc.).
L’importo massimo erogabile al genitore richiedente, non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta e, a decorrere dal 2020, è determinato in base all’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro = budget annuo 3.000 euro (importo massimo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità)
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = budget annuo 2.500 euro (importo massimo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità)
  • ISEE minorenni da 40.001 euro = budget annuo 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile 136,37 per 11 mensilità).
  • in assenza dell’indicatore valido o qualora il bonus sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili)

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite. 
Presentazione della domanda bonus asilo nido: la domanda deve essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta entro il 31 dicembre 2022. Nell'eventualità in cui non tutte le rette siano pagate dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento. Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento della retta relativa ad almeno un mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
Le mensilità per cui si richiede il bonus devono essere comprese tra gennaio e dicembre 2022. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2023. In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

BONUS PER LE FORME SI SUPPORTO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONEl beneficio è rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età (in caso di bambini impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie che compiono tre anni entro il 31 dicembre 2022). Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall'Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.
A decorrere dal 2020, l’importo della prestazione erogata varia in base al valore dell’ ISEE minorenni riferito al minore per cui è richiesta la prestazione:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro = importo erogabile 3.000 euro;
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = importo erogabile 2.500 euro;
  • ISEE minorenni da 40.001 = importo erogabile 1.500 euro
  • Nel caso in cui non sia presente un ISEE minorenni in corso di validità, il budget assegnato sarà pari a 1.500 euro.

In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un'unica soluzione.
Presentazione domanda bonus forme di supporto domiciliare: vedi Manuale Acquisizione delle Domande di Contributo Asilo Nido (pdf3.53 MB). Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi. La domanda può essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre 2022.

Per entrambi i bonus la domanda può essere presentata esclusivamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato on line utilizzando una identità SPID.
In alternativa, si può fare la domanda tramite:
Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Il messaggio 25 febbraio 2022, n. 925 illustra in dettaglio le scadenze e le modalità di inoltro facilitato per le domande 2022 e la relativa documentazione.

All’interno del servizio è presente un video tutorial che fornisce tutte le informazioni necessarie e illustra le fasi della presentazione della domanda.

Erogazione dei bonus (asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione): può essere erogato, nel limite di spesa indicato, secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Le eventuali domande che in base ai tempi di presentazione, per insufficienza di budget, non potranno essere accolte saranno comunque ammesse ma “con riserva”, qualora a fine anno dovessero residuare somme ancora disponibili.

Modalità di pagamento dei bonus (asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione): attraverso le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN , conto corrente estero Area SEPA).


Contributo per retta asilo nido della Regione Emilia Romagna - 2021/2022

Il progetto "Al nido con la Regione", è una misura adottata dalla Regione Emilia Romagna di sostegno economico alle famiglie per l'abbattimento delle rette/tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia ; nidi d'infanzia, compresi micronidi e sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi di età.
Il progetto ha anche l'obiettivo di qualificare e sostenere il funzionamento e la gestione del sistema dei servizi educativi per i bimbi 0-3 anni e di quelli integrativi (spazio bambini, centri per bambini e famiglie, servizi domiciliari e servizi sperimentali), pubblici e privati.
"Al Nido con la Regione", partito in via sperimentale nell'anno educativo 2019-2020, riproposto nel 2020-2021 è stato confermato anche per il 2021-2022 ( vedi Deliberazione di Giunta regionale n. 926 del 21 giugno 2021 (pdf568.34 KB) )

La riduzione delle rette interesserà i nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro, il cui risparmio annuo per ogni bambino iscritto sarà più consistente nel caso di un bambino disabile o residente in un Comune montano. 

Saranno gli stessi Comuni o Unioni a stabilire come articolare concretamente l’abbattimento o l’azzeramento delle rette. Potranno usufruire delle risorse soltanto i Comuni che entro il 3 settembre 2021 faranno richiesta di finanziamento alla Regione

Per informazioni rivolgersi al proprio comune di residenza. 


Riduzione tariffe nei servizi educativi 0/6 in caso di sospensione attività per Covid19

Molti comuni hanno attivato un provvedimento di rideterminazione delle tariffe di frequenza dei Servizi Educativi Comunali (0-6 anni) per i periodi di sospensione delle attività legata all'emergenza da Covid19 in caso di chiusura della scuola oppure di assenza del minore per quarantena o isolamento fiduciario. 
Per informazioni: rivolgersi ai servizi scolastici del comune di residenza.


Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare 

Nei casi in cui siano presenti condizioni neonatali che controindicano in maniera assoluta l'allattamento si fa riferimento al decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, recante "Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare" che prevede l’erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (tra cui appunto anche il latte artificiale) facendola rientrare nei livelli essenziali di assistenza sanitaria  per determinate patologie neonatali. Per informazioni contattare l'Azienda Sanitaria Locale del territorio di residenza.


Esonero contributivo per mamme lavoratrici del settore privato 2022

La legge di Bilancio 2022 (comma 137) introduce in via sperimentale, per l'anno 2022, uno sgravio contributivo nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato.
La decontribuzione viene riconosciuta :
>> a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità,
>> per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del rientro. L’esonero vale solo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.
Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Lo sconto dei contributi a carico delle lavoratrici madri, di fatto, sarà un modo per rendere più sostanziosa la busta paga delle donne che rientrano al lavoro dopo la nascita di un figlio. Per l'applicazione dell'agevolazione si attendono le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.


Pannolini lavabili

Sempre più comuni incoraggiano le famiglie ad acquistare pannolini lavabili attraverso incentivi e finanziamenti. I pannolini lavabili sono pannolini in stoffa che possono essere lavati in lavatrice e utilizzati più e più volte, assicurano  una maggiore igiene, non contengono sostanze tossiche e non inquinano.

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