Contributi e agevolazioni economiche per la salute

Esenzione pagamento ticket sanitario

Diversi i soggetti esenti dal pagamento del ticket sanitario, in particolare si segnalano:

  • Bambini sotto i 6 anni appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo riferito all'anno precedente non superiore a € 36.151,98
  • dal 1° gennaio 2019 tutti i residenti in Emilia-Romagna appartenenti a nuclei fiscali con almeno 2 figli a carico, limitatamente ai genitori ed ai figli a carico, sono esentati dal pagamento della quota di compartecipazione per la prima visita specialistica (23 euro)
  • Minori affidati o adottati: la Regione Emilia Romagna con Delibera di Giunta n. 1036 del 20 luglio 2009 ha previsto l’esenzione dal ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, presso le strutture pubbliche e private accreditate situate in Emilia Romagna, per i minori (0-17 anni) in affido sia a famiglie che in comunità (per l'intera durata del periodo di affido o di accoglienza), e per i minori in adozione per un periodo iniziale di presa in carico (per la durata di 24 mesi dall'ingresso del minore in famiglia).
  • Persone invalide o affette da malattie croniche o rare: l'esenzione può essere totale o parziale. Per informazioni consultare sul sito della Regione Emilia Romagna:
    - malattie croniche
    - malattie rare
  • Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza o con gravidanza a rischio hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza pagare il ticket, alcune visite ed esami specialistici e diagnostici, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro (D.M 10/09/1998). Per informazioni consultare il sito della Regione Emilia Romagna alla pagina Esenzione dal pagamento del ticket in gravidanza
  • Prestazioni per il rilascio dei certificati di idoneità alla pratica sportiva per minori di 18 anni
  • i disoccupati con più di 16 anni registrati nei Centri per l’impiego, in passato già occupati, e i famigliari a carico, con reddito familiare fiscale lordo annuo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • esenzione dal pagamento del ticket (visite, esami specialistici e farmaci di fascia A) per i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà; l'esenzione riguarda anche i famigliari a carico. Il lavoratore e la lavoratrice deve rivolgersi all’Azienda Usl di residenza per autocertificare il proprio diritto all’esenzione.
  • Dal 1  settembre 2020 è abolito il superticket su farmaci, visite ed esami per tutti indipendentemente dal reddito. La fascia di reddito non sarà più indicata sulle ricette e non sarà quindi più necessario dichiararla.

Per informazioni è possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 attivo nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato e i prefestivi dalle 8,30 alle 13,30.
Per ulteriori informazioni consultare il sito della Regione Emilia Romagna alla pagina dedicata alle esenzioni sul ticket.  

Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare 

Per le persone affette da patologie che prevedono un'alimentazione particolare il decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001 "Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare" (modificato dal Decreto 17 maggio 2016), prevede l’erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (tra cui anche il latte artificiale) facendola rientrare nei livelli essenziali di assistenza sanitaria .
Rientrano nei livelli essenziali di assistenza sanitaria le seguenti patologie: malattie metaboliche congenite; fibrosi cistica o malattia fibrocistica del pancreas o mucoviscidosi; morbo celiaco e i nati da madri sieropositive per HIV, fino al compimento del sesto mese di età.
Le patologie sono accertate dai centri sanitari specializzati presenti sul territorio regionale, i quali forniscono anche le indicazioni relative al regime dietetico. Per i nati da madri sieropositive per HIV la condizione deve essere accertata e certificata da una specialista del Servizio sanitario nazionale dipendente o convenzionato.

Presso la Direzione Generale della Sanità Pubblica Veterinaria degli  alimenti e della nutrizione e' istituito il registro nazionale dei  prodotti destinati ad un'alimentazione particolare, erogati nelle singole  regioni  a  carico  del  Servizio sanitario nazionale con le indicazioni  delle  modalità  erogative  scelte  dalle  regioni. 
Per informazioni contattare l'Azienda Sanitaria Locale del territorio di residenza, il proprio medico di base o il pediatra di libera scelta.

Bonus per persone affette da celiachia

Le famiglie con minori affetti da celiachia potranno richiedere all'Azienda Usl di residenza, dei bonus per l'acquisto di prodotti senza glutine. Le categorie  erogabili  di  alimenti   senza   glutine, sono riportate nella tabella orientativa a cura del Ministero della Salute.  
La Regione Emilia-Romagna,  ha messo a punto un percorso che permette alle persone a cui è stata diagnosticata la celiachia di rifornirsi dei prodotti alimentari senza glutine, a carico del Servizio Sanitario Regionale, non solo nelle farmacie, ma anche nei negozi convenzionati della piccola e grande distribuzione, presenti su tutto il territorio regionale vedi la mappa.

Dal 1 luglio 2019  l'erogazione dei buoni cartacei è stata sostituita con un corrispondente valore mensile in formato elettronico, per cui è sufficiente presentare nelle farmacie o nei negozi convenzionati presenti nel territorio regionale, la propria tessera sanitaria e il codice PIN celiachia.
Il cittadino con celiachia può individuare il proprio codice PIN celiachia accedendo al "Profilo" del Fascicolo sanitario elettronico, sezione "Celiachia". Se non ha attivato il fascicolo, il codice PIN è comunicato con altra modalità dall'Azienda sanitaria di appartenenza.
La quota mensile va dai 56 ai 124 euro come da Decreto 10 agosto 2018
Riferimenti utili:

Contributi a favore delle persone disabili

L'articolo 9 della Legge regionale 29/97 (pdf, 40.2 KB) prevede contributi a favore delle persone disabili per l'acquisto o l'adattamento di autoveicoli privati; l'articolo 10 della della stessa legge prevede contributi finalizzati all'acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati. Dal 1 gennaio 2011 sono cambiati i limiti Isee e i tetti di spesa massima previsti dalla suddetta normativa.
Link utili: vai al sito Emilia Romagna Sociale

NEW ! Reddito di libertà per donne vittime di violenza

Il decreto decreto-legge 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge 77/2020, ha istituito il "Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza.
Con il decreto del presidente del consiglio dei ministri 17 dicembre 2020, si definiscono i criteri di ripartizione delle risorse tra le regioni e le province autonome, l'entità del contributo e i requisiti di accesso.

Il contributo: stabilito nella misura massima di 400 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo 12 mesi, finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei figli o delle figlie minori. La misura, inoltre, è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito (ad es. REM NASPI Cassa integrazione guadagni, ANF, ecc.....)

Rivolto a: donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno e le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria. Per essere ammesse al beneficio le donne vittime di violenza devono farsi rilasciare dal servizio sociale di riferimento territoriale e la dichiarazione che ne attesti la condizione di bisogno straordinaria e urgente e dal centro antiviolenza la dichiarazione che attesti il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso.

La domanda: deve essere presentata all’INPS dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune di residenza. La circolare INPS 8 novembre 2021, n. 166 dell'INPS (pdf3.58 MB), specifica i requisiti di accesso al beneficio, il regime fiscale e le compatibilità con altre misure di sostegno come il Reddito di Cittadinanza o altri sussidi economici anche di altra natura (REM, NASpI , Cassa Integrazione Guadagni , ANF, ecc.).

Per informazioni : sito INPS

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pubblicato il 2021/11/12 01:00:00 GMT+1 ultima modifica 2021-11-15T18:12:30+01:00

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