Indennità di maternità

CHE COS’E’:
Si tratta del pagamento della prestazione economica di maternità, al quale la lavoratrice madre ha diritto durante il periodo di congedo di maternità, in sostituzione della retribuzione o del quale può godere la madre la cui attività lavorativa è sospesa o cessata, se sussistono determinate condizioni. L'indennità di maternità è a carico dell'Inps, nel caso di dipendenti del settore privato, a carico del datore di lavoro nel caso di dipendenti pubbliche o a carico della cassa previdenziale a cui è iscritta la dipendente, ed è pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera, percepita nel mese immediatamente precedente il mese di inizio del congedo (o nel caso di disoccupate o sospese, nell'ultimo mese di lavoro). Alcuni contratti collettivi possono disporre l'integrazione al 100% dell'indennità da parte del datore di lavoro. 

 

RIVOLTO A:
- lavoratrici dipendenti del settore privato (operaie, impiegate, apprendiste, dirigenti);
- lavoratrici autonome, alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata dell'Inps;
- lavoratrici dipendenti delle amministrazioni dello Stato, ad ordinamento autonomo, degli Enti Locali, degli Enti pubblici;
- libere professioniste non iscritte alla gestione Separata con apposita cassa previdenziale;
- personale di mare e di volo dipendente da imprese di navigazione marittima o aerea;
- madri la cui attività lavorativa sia cessata o sospesa (con determinati requisiti).

 

DOVE ANDARE:
Direzione Provinciale Inps
Via Macanno, 25, Rimini
Tel. 0541/398111 Contact Center 803.164
E-mail: direzione.rimini@inps.it
Sito: http://www.inps.it
Orari di apertura al pubblico: da Lunedì a Venerdì dalle ore 8.45 alle ore 12.45

La domanda di maternità deve essere presentata all’Inps telematicamente mediante una delle seguenti modalità:
- web servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (http://www.inps.it Servizi on line);
- contact center integrato – n. 803164;
- patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Elenco Patronati
Santarcangelo
CAAF ACLI Piazza Gramsci, 3/5
Tel 0541-623773
Orari: dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30

CAAF CGIL via Palazzina, 66 (solo su prenotazione)
Tel 0541 - 621377 fax 0541 - 689024
Orari: dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30, Martedì, Giovedì, Venerdì anche dalle ore 15.00 alle ore 19.00

CAAF CISL via Da Serravalle, 8/a
Tel 0541 - 626237
Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, Sabato dalle ore 8.30 alle ore 11.30, Martedì e Giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 19.00

CAAF COLDIRETTI via Ugo Braschi, 43
Tel 0541 - 622673

CAAF CONFARTIGIANATO via Garibaldi, 15
Tel 0541 - 624208
Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.45 e dalle ore 15.30 alle ore 18.45

CAAF CIA via Togliatti, 17
Tel 0541 - 625281
Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Verucchio
CAAF CGIL via Casale, 164
Tel. 0541 - 678601

CAAF CISL via Di Mezzo, 17
Tel. 0541 - 671094
Orari: Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30

CAAF CONFESERCENTI via Casale, 144
Tel. 0541 - 678334

CAAF CONFARTIGIANATO via Casale, 78/E
Tel. 0541 - 677162


COSA OCCORRE:
Per le lavoratrici dipendenti pubbliche e private, i requisiti essenziali richiesti sono:
- accertato stato di gravidanza;
- rapporto di lavoro subordinato in corso con diritto alla retribuzione.
Nell'ambito del lavoro dipendente sono previsti particolari requisiti per le seguenti categorie di lavoratrici: lavoratrici addette a servizi domestici e familiari (colf e badanti), lavoratrici agricole a tempo determinato, lavoratrici a domicilio.
L'Inps provvede, inoltre, ad erogare l'indennità di maternità in favore delle lavoratrici dello spettacolo.
La lavoratrice la cui attività lavorativa è cessata o sospesa può accedere all'indennità di maternità a carico dell'Inps qualora si trovi in determinate situazioni.

 

INFORMAZIONI UTILI:
La domanda on-line va inoltrata prima dell'inizio del congedo di maternità ed, in ogni caso, non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile. In caso contrario si perde il diritto all'indennità.
Entro 30 giorni dal parto, la lavoratrice/madre è tenuta a comunicare all'Inps la data di nascita del figlio e le relative generalità, sempre mediante una delle modalità telematiche sopra indicate.
Per maggiori informazioni visita il sito www.inps.it.

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pubblicato il 2020/03/17 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2020-03-17T11:03:36+02:00

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