Maternità e lavori a rischio

CHE COS'E':
Le lavoratrici madri possono chiedere l'astensione obbligatoria anticipata per i seguenti motivi:
a) in caso di gravi complicanze della gravidanza (gravidanza a rischio o rischio di aborto)
b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino o per l'impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni  (la richiesta può essere fatta anche dal datore di lavoro).
c) quando la lavoratrice svolge lavori gravosi o pregiudizievoli.
Le lavoratrici madri (o il loro datore di lavoro) possono richiedere l'interdizione dal lavoro per un periodo post-partum quando svolgono mansioni gravose o pregiudizievoli e non possono essere spostate ad altre attività.
L'astensione anticipata dal lavoro può essere richiesta anche per rischi che derivano dalle mansioni lavorative svolte. In questo caso bisogna rivolgersi alla Direzione Generale del Lavoro.

DOVE ANDARE:
Per tutte le informazioni e per la presentazione della domanda la lavoratrice deve rivolgersi:
    • Ambulatorio igiene pubblica, Via Della Rocca, 19 – email dipartimento.prevenzione.fo@auslromagna.it
Orari:  Sportello della prevenzione: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: dalle 8.30 alle 13.00; giovedì: dalle 8.30 alle 13.00; dalle 14.30 alle 17.00, tel. per informazioni 0543 733564 - tel. per Prenotazione 0543 733569
    •  Consultorio Familiare Via Colombo, 11 Tel. 0543 733100 Orari di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00; sabato dalle 8.00 alle 13.00.
      
      Per la richiesta di astensione anticipata dal lavoro per rischi che derivano dalle mansioni lavorative svolte rivolgersi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena - Via Paradiso n°7/9 - telefono 0543/808311
      Orario di ricevimento: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9,00 alle 12,30; martedì e giovedì dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00.

COSA OCCORRE:
Per la visita ostetrico-ginecologica e il rilascio del certificato di gravidanza a rischio nelle strutture pubbliche è sufficiente la tessera sanitaria e non occorre la prescrizione medica.
Per l’accertamento da parte del medico di struttura pubblica è sufficiente avere il certificato del ginecologo libero professionista, la tessera sanitaria e non occorre la prescrizione medica

INFORMAZIONI UTILI:
Per il rilascio del certificato che attesta la gravidanza a rischio, la donna può rivolgersi a un ginecologo del Servizio Sanitario Regionale (ad esempio il ginecologo del Consultorio familiare o di altra struttura dell'Azienda Sanitaria) o a un ginecologo libero professionista, in questo caso la donna si deve recare presso il Servizio individuato dall'Azienda USL per l'accertamento da parte di un medico di struttura pubblica. Per ulteriori informazioni visita il sito. Scarica quì i moduli per la richiesta.


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pubblicato il 2018/06/28 15:50:00 GMT+2 ultima modifica 2018-12-21T14:51:00+02:00

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