Rischi da lavoro

CHE COS'E':
La sicurezza e la salute della donna devono essere salvaguardate per tutto il periodo della gravidanza e fino a sette mesi d'età del bambino. La tutela è allargata anche alle mamme di bambini adottati e/o in affidamento.

 

RIVOLTO A:
Le lavoratrici madri possono chiedere l'astensione obbligatoria anticipata per i seguenti motivi:
- in caso di gravi complicanze della gravidanza;
- in caso di condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino o per l'impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni (la richiesta può essere fatta anche dal datore di lavoro);
- in caso di svolgimento di lavori gravosi o pregiudizievoli.
L'autorizzazione all'astensione dal lavoro può riguardare anche i sette mesi dopo il parto, deve essere richiesta dalle mamme (o dal loro datore di lavoro) che svolgono mansioni gravose o pregiudizievoli e non possono essere spostate ad altre attività.

 

DOVE ANDARE:
Nel caso di richiesta di astensione anticipata per gravidanza a rischio la lavoratrice deve presentare domanda presso:
Azienda U.S.L. Romagna
Via Coriano, 38
Tel. 0541/707032

Nel caso di richiesta di astensione anticipata per lavoro a rischio il datore o la lavoratrice devono presentare domanda presso:
Direzione Provinciale Lavoro
Piazzale Cesare Battisti, 20
Tel. 0541/351311
E-mail: itl.Rimini@ispettorato.gov.it
Orario: da Lunedì a Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30, Martedì e Giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00

 

COSA OCCORRE:
Per poter ottenere la necessaria certificazione di interdizione al lavoro, la lavoratrice in gravidanza a rischio deve recarsi presso l'azienda Usl di residenza e presentare, all'apposito sportello, il certificato da cui risulti l'esistenza di rischi per la salute della madre e del feto, e, l'impossibilità di proseguire lo svolgimento dell'attività lavorativa, fino all'inizio del periodo di astensione obbligatoria. A tal fine è necessario che il certificato venga rilasciato da un ginecologo appartenente al Servizio Sanitario Pubblico: qualora sia stato rilasciato da un ginecologo privato, l'azienda Usl chiederà alla lavoratrice in gravidanza di sottoporsi ad un'ulteriore visita di controllo presso la struttura pubblica. L'azienda Usl, una volta ricevuta la richiesta, provvederà ad esaminare tutta la documentazione e a rilasciare apposita autorizzazione che certifichi l'interdizione al lavoro, se ritenuta idonea.

 

INFORMAZIONI UTILI:
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'azienda Usl di residenza.

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pubblicato il 2022/11/10 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2022-11-10T16:29:15+01:00

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